Regione Sardegna

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Abstract
La storia delle politiche regionali della Sardegna, prima regione a statuto speciale sottoposta alla nostra indagine, è stata ripercorsa a partire dall’emanazione dello Statuto speciale del 1948.

A partire dagli anni Cinquanta-Sessanta il patrimonio culturale è stato usato anche come bacino occupazionale contro il fenomeno della disoccupazione, prima con campagne di scavo archeologico, poi con la gestione di musei e, più recentemente, con la creazione di itinerari culturali atti a reindirizzare il turismo stagionale e balneare verso aree più depresse della regione, come quelle non costiere.

La politica regionale per i musei è stata attuata per molti anni in assenza di una specifica programmazione pluriennale.

Nonostante la prima legge regionale sui musei, emanata nel 1958, prevedesse l’elaborazione di un piano annuale per i musei, la programmazione regionale per i musei prende forma a partire dagli anni Duemila.
Alla fine degli anni Novanta, con l’emanazione della legge regionale 26/1997, vengono riunite in unico testo normativo tutte le azioni volte alla promozione della cultura sarda nelle sue manifestazioni materiali e immateriali. La norma vuole garantire tutela e fruizione del patrimonio culturale, letterario, musicale e linguistico della Sardegna, in particolare attraverso la sua catalogazione e conservazione. La 26/1997 – con la quale si decreta la volontà di produrre in seguito singole leggi di settore – contiene inoltre la prima comparsa del termine “sistema museale” nella normativa regionale.
Dopo pochi anni, con la legge finanziaria regionale 4/2000 e le relative delibere di attuazione, viene promosso un modello di gestione per i musei che pone maggiore attenzione alla qualità dei servizi e all’ottimizzazione delle risorse umane ed economiche.
La concreta volontà da parte della Regione di creare un sistema museale regionale è esplicitata per la prima volta nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria per il 2005-2007, approvato nel 2004.

Questa idea è ripresa nel 2005 con il documento di indirizzo regionale Piano di razionalizzazione e sviluppo dei musei, con il quale la Regione si pone l’obiettivo di riqualificare e adeguare le realtà museali esistenti agli standard di funzionamento raccomandati dal Ministero nel 2001 e organizzare il comparto museale in chiave sistemica.

Con la legge regionale n. 14 del 2006 il concetto di “sistema museale”, a dimensione sia locale sia regionale, ha assunto la valenza di uno strumento attraverso il quale operare una razionalizzazione del panorama museale nel contesto regionale. In particolare, il Piano regionale per i beni culturali, gli istituti e i luoghi della cultura 2008-2010, individuando le possibili tipologie di integrazione tra istituti e luoghi della cultura, mira a definire concretamente le peculiarità e le modalità di attuazione del sistema museale regionale che la Regione si prefigge di istituire.
Malgrado i tentativi di programmazione degli ultimi decenni, di fatto la concretizzazione di un sistema museale su scala regionale non è ancora avvenuta, a causa anche della complessità del panorama museale sardo che risulta essere composito e in costante trasformazione.

Contenuti nel database

In questo progetto la Regione Sardegna è stata studiata nel tentativo di ricostruirne la politica in materia di sistemi museali attraverso lo studio della produzione legislativa.

Per questa Regione è stata effettuata una ricognizione in loco delle iniziative sistemiche messe in atto.

Per questa Regione è possibile consultare in questo sito:

- un dossier normativo, nella sezione Dossier;

- una raccolta delle norme relative al tema della politica per i musei e i sistemi museali, nella sezione Atti Ufficiali della Regione Sardegna;

- una schedatura dei sistemi e reti museali presenti nel territorio regionale;

- un elenco dei soggetti non istituzionali coinvolti nella realizzazione dei sistemi o reti museali, quali imprese, associazioni, cooperative (vd. soggetti culturali della Regione Sardegna).