Regione Emilia-Romagna

http://www.regione.emilia-romagna.it

Abstract
Nel 1977 alla creazione dell’IBC si accompagnò la promulgazione di una legge regionale per promuovere interventi per la conservazione delle strutture e per la promozione delle attività culturali (L.R. 28/1977).
Il proposito era di impostare un’«azione programmata» e di «promuovere la creazione di servizi culturali a carattere polivalente, destinati ad uso pubblico, rivolti allo sviluppo coordinato della pubblica lettura e delle attività culturali nel campo del teatro, del cinema, della musica, delle arti visive, dell’informazione, dell’educazione» La finalità era lo «sviluppo coordinato delle istituzioni bibliotecarie e museali».
La Regione Emilia intendeva non soltanto assicurare il proprio sostegno economico alla realizzazione di ‘sedi polifunzionali attrezzate’, ma anche potenziare le strutture già esistenti e favorirne l’aggregazione, nel proposito di avviare sul proprio territorio ‘sistemi di servizi coordinati’ (art. 1) e ‘centri polifunzionali’, da destinare allo «sviluppo coordinato delle biblioteche e dei musei» sempre nella logica di un’ampia fruizione culturale.

Nel dicembre 1983 venne approvata una nuova legge per disciplinare il «coordinamento delle strutture bibliotecarie e di quelle archivistiche affidate agli enti locali con il sistema regionale delle istituzioni culturali, pubbliche o private», nonché il «collegamento e la cooperazione delle biblioteche e degli archivi storici». Il proposito era quello di disciplinare le attività del settore in un’ottica unitaria, articolando l’attuazione degli specifici interventi in chiave territoriale.

L’attenzione rivolta alla definizione normativa del modello organizzativo di biblioteche e archivi ha contribuito a stabilirne nella Regione Emilia-Romagna il primato cronologico rispetto alla situazione dei musei.

Un primo riferimento ad una logica di ‘messa a sistema’ degli istituti museali potrebbe riconoscersi nella L.R. 20 del 1990, Norme in materia di musei di Enti locali o di interesse locale . Tale norma prevedeva che la Regione e gli stessi Enti locali incentivassero il coordinamento delle istituzioni e delle attività museali di rispettiva competenza. Con questa legge dunque si impostava una politica volta al coordinamento, allo sviluppo e all’integrazione dei musei, senza però utilizzare la terminologia esplicita dei ‘sistemi museali’.

Nel frattempo venivano realizzati vari sistemi: il sistema museale riminese, quello ravennate e quello bolognese e nel 1998 prendeva il via un quarto progetto, il Sistema Provinciale Modenese.

Nel 1999 fu promulgata la L.R. n. 3/1999, Riforma del sistema regionale locale che, recependo tali disposizioni, intendeva procedere ad una riforma strutturale del sistema regionale e locale, intervenendo in favore di una ridefinizione dei rapporti fra governo ed enti territoriali, nel pieno riconoscimento dell’autonomia di questi ultimi


Contenuti del database
In questo progetto la Regione Emilia Romagna è stata studiata nel tentativo di ricostruirne la politica in materia di sistemi museali attraverso lo studio della produzione legislativa.

Non è stata effettuata una ricognizione in loco delle iniziative sistemiche messe in atto.

Per questa Regione è possibile consultare in questo sito:

- un dossier normativo, nella sezione Dossier;

- una raccolta delle norme relative al tema della politica per i musei e i sistemi museali, nella sezione Atti Ufficiali della Regione Emilia Romagna.