Ecomuseo della Montagna Pistoiese

Toscana, Provincia di Pistoia attivo dal 1990
ecomuseo


Il progetto dell'Ecomuseo nasce alla fine degli anni Ottanta su iniziativa della Provincia di Pistoia. Nel 1988 la Provincia di Pistoia, promotrice dell'iniziativa, accoglie le sollecitazioni provenienti da sei Comuni del comprensorio: Piteglio, San Marcello, Cutigliano, Abetone e Pistoia.
Questi Comuni avevano prodotto ed organizzato, negli anni immediatamente precedenti, una serie di mostre e ricerche sulla storia e le tradizioni del territorio montano. In novembre la Provincia presentò quindi alla Regione un progetto di valorizzazione e conservazione del patrimonio ambientale antropizzato, basato sulla rielaborazione e sull'implementazione dei risultati raggiunti dalle antecedenti esperienze di studio svolte in ambito locale.
Dal 1990 sono stati sviluppati sei itinerari tematici, dedicati agli aspetti maggiormente identificativi del territorio e del rapporto tra uomo ed ambiente.
Gli itinerari sono quindi relativi alla lavorazione del ferro e della pietra, alla produzione del ghiaccio, al mondo agro-silvo-pastorale, all'arte sacra e alle tradizioni religiose, all'ambiente.
Ciascun itinerario ha una struttura di documentazione (museo o istituzione assimilabile) ed un polo didattico che fungono da punto informativo e documentario pertinente alla tematica di riferimento.
Il centro del sistema ha sede nel Palazzo Achilli di Gavinana dove hanno sede laboratori ed archivi multimediali.
Le strutture sono così distribuite: Ghiacciaia della Madonnina (Le Piastre) e Polo didattico espositivo del ghiaccio (Pracchia) nell' itinerario del Ghiaccio; la Ferriera Sabatini (Pracchia), il Punto informativo di area del ferro (Pontepetri) nell'omonimo itinerario; il Museo di arte sacra della Pieve di Santa Maria Assunta è inserito nell'itinerario della religiosità popolare insieme al relativo polo didattico (entrambe a Popiglio); il Museo della Gente dell'Appennino pistoiese con annesso laboratorio del giocattolo (Rivoreta) ed il Molino di Giamba (Orsigna) appartengono all'itinerario della vita quotidiana; l'Orto botanico forestale (Abetone),il Polo didattico del verde, il Centro Naturalistico e Archeologico (Campo Tizzoro) costituiscono l'itinerario del verde cui è annesso un proprio polo didattico; il Polo didattico della pietra (Pavana) è sito nell'omonimo itinerario.

Finalità e motivazioni

L'Ecomuseo nasce per promuovere la conoscenza delle risorse ambientali, artistiche e culturali della montagna pistoiese.
La Provincia, promotrice del progetto, si proponeva in particolare di:
1) accrescere le opportunità di lavoro per la popolazione residente nel settore turistico-culturale
2) riqualificare l'offerta turistica allora circoscritta alle località di villeggiatura montana.
Nel 2001 viene stipulato un protocollo d'intesa tra i soggetti partecipanti all'ecomuseo, per consolidare l'organizzazione sistemica di quest'ultimo. In questa circostanza vengono chiarite le finalità dell'ecomuseo, che risultano essere:
1) il recupero e la valorizzazione dell'identità culturale locale, del patrimonio storico artistico, naturalistico e demo-etno-antropologico del territorio;
2) il riconoscimento della popolazione locale quale soggetto attivo della custodia delle tradizioni locali
3) promozione turistica dell'area;
4)creare nuove occasioni di occupazione.

Modalità di attuazione

L’ecomuseo si origina dalla creazione di itinerari che collegano singole strutture museali nel territorio della Montagna pistoiese.
Al primo itinerario (del ghiaccio) inaugurato nel 1990 se ne sono aggiunti altri cinque (del ferro; dell’arte sacra e della religiosità popolare; della vita quotidiana; naturalistico; della pietra). L’ultimo è stato inaugurato nel luglio 2005.
Ciascun itinerario ha un proprio museo di riferimento che viene associato al contesto tematico-territoriale in cui è inserito.
L’ente responsabile, promotore e gestore, è la Provincia di Pistoia, che collabora con gli Enti Locali della Montagna per la promozione e la valorizzazione dell’Ecomuseo, come da Accordo di Programma del 18 aprile 1995 firmato da Regione Toscana, Provincia e Comuni della Montagna Pistoiese (citato nella delibera CP Pistoia 20/12/2000). Nel 2001 è stato firmato un protocollo d'intesa tra i soggetti interessati (Provincia di pistoia, Comuni di Abetone, Cutigliano, Pistoia, Piteglio,Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Diocesi di Pistoia) al fine di consolidare l'organizzazione dell'Ecomuseo in forma di sistema.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Sito web, logo unico, pubblicazioni sulle tematiche di riferimento dell'ecomuseo.

Servizi offerti

Il sistema offre numerosi laboratori didattici all’interno di apposite strutture nei vari itinerari.
Il punto informativo Centrale dell’Ecomuseo, sito nel Palazzo Achilli di Gavinana, è attrezzato con laboratori interattivi, strutture d’accoglienza, spazi gioco all’aperto.
Tra le strutture preposte alla conoscenza delle tradizioni montane vi è l’archivio sonoro sulle tradizioni orali della Montagna pistoiese, frutto di una ricerca che ha riportato alla luce canti, stornelli e filastrocche della tradizione locale. Da questo progetto è stato realizzato uno spettacolo dal titolo “Acqua, foco e vento” ed un festival denominato “Sentieri acustici” che si svolge ogni anno a Maresca. Palazzo Achilli dispone di una foresteria per ospitare studiosi, ricercatori, musicisti, interessati all’organo monumentale della vicina S. Maria Assunta o all’Osservatorio Astronomico di Pian dei Termini.
Nel 2002 l'Ecomuseo della Montagna Pistoiese è risultato primo a livello regionale, in una indagine della Regione Toscana, per quanto riguarda l'attività didattica.
L'indagine della Regione riguardava la presentazione di "Edumusei", il sito che raccoglie tutti i musei toscani che svolgono attività didattiche.(http://www.provincia.pistoia.it/ECOMUSEO/ECO_SCUOLA/EcomuseoinToscana.htm

Aspetti gestionali

La provincia di Pistoia è l’unico ente responsabile e gestore del sistema e ne coordina le attività in maniera accentrata.
Le strutture museali che appartengono al sistema sono di diversa tipologia e di differente proprietà giuridica; appartengono agli Enti locali, allo Stato, a soggetti privati.

Aspetti finanziari

I finanziamenti al sistema provengono da vari soggetti (Enti Locali, Regione, Comunità europea). La Provincia di Pistoia si è attivata per ottenerli ed organizzarli poi sul territorio all’interno del sistema.
L'Ecomuseo ha partecipato al bando della fRegione Toscana - DOCUP Ob. 2 2000-2006 - Progetti di Infrastrutture in Area Obiettivo 2 (30 aprile 2006 (http://www.docup.toscana.it/docup_news/galleria_progetti/files/Pistoia_Progetti.pdf).

Bibliografia

M.Geri, Ecomuseo della Montagna Pistoiese, Abstract dell'intervento tenuto in occasione de «Incontro Nazionale Ecomusei», Biella 9 -12 Ottobre 2003. Consultabile in
C. Romby, "Itinerari tematici attraverso le tradizioni della comunità", in: Verso l'ecomuseo del futuro, atti del seminario internazionale, Ferrara 1994.
Gli Ecomusei del Patrimonio Industriale in Italia. Analisi e prospettive, a cura di G. E. Rubino, Napoli 2001, pp. 145-159
I sistemi museali in Toscana. Primi risultati di una ricerca sul campo, a cura di L. Lazzeretti, Firenze 2006, pp. 148-150.
M. Maggi, Ecomusei. Guida europea, Torino 2002, p.147.
Per un elenco delle numerose pubblicazioni prodotte dall'ecomuseo o dedicate a questo e alle sue principali tematiche di riferimento, si rimanda alla banca dati consultabile dal sito web dell'Ecomuseo all'indirizzo: http://www.provincia.pistoia.it/arcdoc/index.html

Scheda a cura di Cristina Borgioli

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