Rete museale Valdera

Toscana, Provincia di Pisa attivo dal 2000
rete museale


La rete museale della Valdera ha una connotazione territoriale, interessando i Comuni dell'omonimo comprensorio, nella provincia di Pisa.
La tipologia delle istituzioni messe in rete è caratterizzata da una forte eterogeneità tipologica, presentando aree archeologiche, un museo aziendale, musei legati alle attività locali ovvero della civiltà contadina, della lavorazione del legno e della cultura operaia. Sono poi inseriti nella rete un museo nato da una collezione privata a carattere tematico (icone russe), un osservatorio astronomico, un museo zoologico, un parco botanico ed uno preistorico. La maggior parte delle collezioni museali sono di tipo privato.
La Rete nasce nel 2000 come sviluppo ed ampliamento del progetto «Percorsi archeologici della Valdera» che prese le mosse nel 1996, grazie alla collaborazione tra Amministrazioni locali, Università di Pisa e la Soprintendenza ai beni archeologici della Toscana.Questo primo progetto, per il quale furono chiesti finanziamenti regionali, prevedeva la realizzazione di itinerari dedicati all'archeologia nel comprensorio della Valdera, attraverso scavi e ricognizioni topografiche mirati allo studio del popolamento antico. In questo contesto furono prodotti itinerari, mostre, pubblicazioni, attività didattiche e fu realizzato un «polo museale comune» del comprensorio, ubicato a Capannoli e denominato «Centro di documentazione archeologica».
La rete così come si presenta oggi si è invece avviata nel 2000, tramite un protocollo d'intesa tra i Comuni interessati, successivamente − nel 2006 − i Comuni hanno realizzato la gestione associata per i servizi culturali, istituendo un ufficio unico di riferimento per i musei e le aree archeologiche presso il Comune di Pontedera, già ente capofila della rete dal momento della sua istituzione.
Appartengono alla rete le seguenti strutture: Museo delle arti e dei mestieri del legno di Cascina; Museo zoologico di Capannoli; Osservatorio astronomico di Peccioli; Centro di documentazione archeologica della Valdera a Capannoli; Parco archeologico di Perlascio a Casciana Terme; Santuario etrusco di Ortaglia a Peccioli;Tomba e ipogeo del centro storico a Terricciola;
Parco botanico a Capannoli; Parco preistorico a Peccioli; Gipsoteca Cascina; Museo Piaggio Pontedera; Museo dell’antica società operaia, Cascina, Mostra permanente della civiltà contadina a Palaia; Mostra delle icone russe, collezione F. Bigazzi a Peccioli

Finalità e motivazioni

Offrire una maggiore visibilità alle strutture museali già presenti o di nuova costituzione nel comprensorio della Valdera .
Promuovere in maniera coordinata le risorse del territorio anche nell’ottica di un maggiore sviluppo turistico dell’area.

Modalità di attuazione

La rete si realizza mediante un Protocollo di intesa stilato nel 2000, cui è seguita nel 2001 una Convenzione, rinnovata negli anni successivi, tra i Comuni di Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme, Cascina, Lajatico, Palaia, Peccioli, Pontedera e Terricciola (cfr. delibera Consiglio Comunale di Capannoni, N.16 del 28/02/2002).
Nel 2004 i Comuni di Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme, Chianni, Crespina, Lajatico, Lari, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Santa Maria a Monte e Terricciola hanno sottoscritto la convenzione generale per la gestione associata di funzioni e servizi, tra i quali quelli relativi alle biblioteche e agli archivi storici (rep. n. 7972).
Nel 2006 gli stessi comuni hanno firmato una nuova convenzione (rep. n. 8453) per la gestione associata dei musei e dei siti archeologici. (cfr. gestione Associata di servizi e funzioni zona Valdera, Provincia di Pisa, Ufficio Comune della Valdera, Determinazione n° 122 del 16/06/2006).

Strumenti di comunicazione e visibilità

1. Sito internet,
2. logo unico,
3. pubblicazione materiale informativo a stampa

Servizi offerti

1. Servizi per la didattica,
2. organizzazione di mostre,
3. organizzazione di giornate di studio,
4. pubblicazione di quaderni tematici.

Aspetti gestionali

La Rete, secondo la Convenzione del 2002-2003, dispone dei seguenti organi:
1. un‘Assemblea, ovvero l’organo di indirizzo strategico ed operativo della rete, costituito dai sindaci o dagli assessori alla cultura, presieduta dal rappresentante del comune capofila della rete (art. 2 Convenzione cit. 2002-2003);
2. un Ufficio Unico istituito presso l’Ufficio Cultura del Comune di Pontedera in quanto Comune Capofila;
3. un Comitato Scientifico (art. 3 e 3bis convenzione cit. 2002- 2003).
Nel 2005, per avviare il processo di sviluppo della Rete museale, è stato elaborato un «Progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale della Valdera e del Basso Valdarno (Il Museo, il Territorio, la Comunità)», nel quale sono state definite le linee programmatiche delle attività per la qualificazione, la promozione e la valorizzazione della Rete museale e per il potenziamento dell’attività didattica museale presso il Centro di documentazione Archeologica della Valdera.
Alla realizzazione del progetto ha contribuito un finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, mentre per il suo sviluppo sono stati redatti incarichi esterni tra cui quello alla cooperativa C.Æ.S.A.R. di Livorno.
Dal 2006, con la gestione associata relativa a musei e ai siti archeologici, la Rete ha un Ufficio comune, che rimane comunque localizzato nel Comune di Pontedera, che si occupa degli affidamenti d’incarico esterni e della partecipazione agli eventuali finanziamenti.

Aspetti finanziari

Le risorse sono trasferite dai Comuni aderenti all’Ufficio comune presso l'Ente capofila, non secondo una quota fissa ma in base ai programmi da attuare e secondo il coinvolgimento dei diversi Enti.
La rete non ha avuto finanziamenti regionali ma contributi da una locale fondazione bancaria.

Bibliografia

I sistemi museali in Toscana. Primi risultati di una ricerca sul campo, a cura di L. Lazzeretti, Firenze 2006, pp. 156-157.

Scheda a cura di Cristina Borgioli

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