Rete museale La Valle dell'Arte

Marche, Provincia di Macerata attivo dal 1999 al - -2005
rete museale


Nel 1999 la Comunità Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino aveva organizzato una mostra dal titolo La cultura lignea nelle Alte valli del Potenza e dell’Esino, allestita nel Museo Piersanti di Matelica. Avendo stabilito di esternalizzare i servizi al pubblico della mostra, la Comunità Montana propose ai Comuni del suo territorio di affidare i servizi museali alla Coop. Archè, introducendo così una bigliettazione unica. La stessa Comunità si offrì di concorrere in parte alle spese di gestione.
Nacque così , tramite l’istituzione di un biglietto unico, la rete museale La Valle dell’Arte, alla quale aderirono inizialmente i Comuni di San Severino con il Museo archeologico e la Pinacoteca Tacchi Venturi, di Matelica con il Museo Piersanti e il Museo archeologico e di Treia con i Musei civici e l’ Accademia georgica. Successivamente si aggiunsero Pioraco con il Museo della carta e della filigrana e del Museo dei fossili e dei funghi, e Gagliole che partecipò con il Museo di storia naturale. I musei aderenti venivano promossi grazie al materiale divulgativo prodotto dalla Comunità Montana che, grazie al progetto di rete, ricevette inizialmente i contributi della Legge sulla montagna, e poi dal 2000 al 2003, quelli derivanti dalla l.r. 75/97. Nel 2005 la stessa Comunità Montana propose ai musei della rete di passare ad aderire all’associazione Sistema museale della Provincia di Macerata, non potendo più sostenere gli elevati costi del progetto.

Forma giuridica

La rete non ha personalità giuridica.

Finalità e motivazioni

Fornire supporto alle mostre temporanee e, al contempo, valorizzare le strutture museali presenti nel territorio attraverso l’attivazione e il potenziamento di servizi museali rivolti al pubblico. Tali risultati, nell’ottica del coordinamento del progetto, potevano essere conseguiti attraverso l’impostazione di un sistema di rete nel quale far confluire i musei del territorio. Il progetto si concretizzava nella gestione coordinata dei servizi al pubblico di mostre e musei, quale garanzia di economicità ed efficienza. Tra gli obiettivi che la rete si prefiggeva vi era anche quello di determinare un aumento dei visitatori delle strutture museali.

Modalità di attuazione

La Comunità Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino, in qualità di coordinatrice del progetto, propose ai Comuni e ai titolari dei musei presenti sul territorio, l’affidamento dei servizi museali alla Coop. Archè, scelta dalla Comunità stessa. I musei aderenti avrebbero usufruito inoltre della promozione coordinata dalla Comunità Montana.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Depliantistica e materiale cartaceo divulgativo sulla rete museale La Valle dell’Arte;un logo identificativo della rete, riportato sul materiale cartaceo. Introdotta, sin dal primo anno, la bigliettazione integrata.

Servizi offerti

Grazie alla rete i musei erano gestiti per alcuni mesi all’anno dalla Cooperativa Archè che si occupava dei servizi al pubblico. Parte delle spese erano sostenute dalla Comunità Montana che si occupava anche della promozione integrata.

Aspetti gestionali

I Comuni e gli enti aderenti alla rete museale La Valle dell’Arte, stipulavano una convenzione con la Comunità Montana mediante la quale, per un periodo dell’anno i servizi museali venivano affidati alla Cooperativa Archè, designata dalla Comunità Montana delle Alte Valli dl Potenza e dell’Esino.

Aspetti finanziari

Inizialmente il progetto usufruisce del Fondo speciale per la montagna, previsto dalla l.r. 35/97 e stanziato nel 1999.
Dal 2000 al 2003 il progetto riceve il contributo regionale derivante dalla l.r. 75/97 concesso annualmente alla Comunità Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino per sostenere le spese di gestione e di promozione della rete La Valle dell’Arte.

Scheda a cura di Laura Tesei

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.