Museo territoriale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Marche, Provincia di Macerata attivo dal Circa 2003
rete museale


La rete museale Museo Territoriale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini si compone delle seguenti strutture: il Museo antropogeografico di Amandola, il Museo della Nostra Terra Pievetorina (Mc) il Museo dei Manoscritti leopardiani di Visso, la Pinacoteca civica F. Duranti di Montefortino, il Museo delle Carbonaie di Cessapalombo, l’Ecomuseo del Cervo di Castesantangelo sul Nera, il Museo Grotta della Sibilla di Montemonaco, ancora in fase di realizzazione. La rete si è costituita grazie al finanziamento previsto dal DOC.U.P. per l’Obiettivo 2. I fondi comunitari hanno permesso, in prima istanza, alcuni interventi strutturali sul Museo di Amandola e l’apertura del Museo di Visso. Purtroppo notevoli ritardi si rilevano riguardo il Museo Grotta della Sibilla, la cui apertura è prevista nel corso del 2007. I musei attualmente vengono promossi in modo integrato dall’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, coordinatore del progetto che si è occupato, tra l’altro, di dotare i musei di supporti telematici atti a favorire il collegamento tra le varie sedi e la fruizione integrata delle stesse.

Forma giuridica

La rete non ha personalità giuridica.

Finalità e motivazioni

Gli enti aderenti alla rete hanno espresso la volontà di istituire una rete museale in considerazione del fatto che la Regione Marche favoriva con appositi finanziamenti, il restauro delle strutture museali e la loro ‘messa in rete’. Il progetto coordinato dall’Ente Parco, si prefigge di promuovere le strutture museali inserite nel Parco attraverso materiale divulgativo cartaceo e di supporti multimediali. Attraverso la rete si vuol creare idealmente un ‘Museo unico del Parco’, le cui stanze sono le sedi museali diffuse nell’area naturale.

Modalità di attuazione

Grazie alla rete viene istituito il Museo dei manoscritti leopardiani di Visso. Il Museo antropogeografico di Amandola viene invece migliorato a livello strutturale. L’Ente Parco poi, in qualità di coordinatore, ha messo a disposizione dei musei aderenti, supporti informativi atti a favorire la circuitazione dell’utenza da una sede museale all’altra del Parco. (vd. Accordo di programma).

Strumenti di comunicazione e visibilità

- Sito internet: http://musei.sibillini.net
- Esiste un logo e simbolo identificativo della rete.
- Realizzato un CD Rom riguardante la rete museale.
- Ogni museo è dotato di un punto informativo in grado di far conoscere e promuovere il patrimonio museale delle altre strutture aderenti grazie ad un totem situato all’ingresso dei musei e alla distribuzione di materiale cartaceo.
- Realizzata una guida specifica sui musei del Parco.

Servizi offerti

- Promozione e comunicazione integrata tramite sito Internet.
- Schedatura dei beni consultabili on line.

Aspetti gestionali

Ogni museo ha operato scelte differenti riguardo la gestione. Nel 2007 però, in previsione dell’ apertura estiva delle Case del Parco (punti informativi situati all’interno dell’area) e dei Musei, l’Ente Parco ha proposto ai Comuni di designare un unico ente gestore che si occupasse sia della Casa del Parco che del Museo del Comune, offrendosi di contribuire alle spese relative alla gestione. Quattro Comuni (Montefortino, Amandola, Cessapalombo e Castelsantangelo sul Nera) hanno indetto singolarmente le gare d’appalto per designare l’ente gestore.

Aspetti finanziari

La rete museale ha usufruito del finanziamento comunitario derivante dalla misura Fondi strutturali europei Docup Obiettivo 2, anni 2000/2006, Asse 3 Misura 3.2 «Recupero, valorizzazione e promozione del patrimonio storico e culturale» Submisura 1 «Sistema museo diffuso: progetti integrati su scala territoriale». Ne hanno beneficiato i Comuni di Visso, Amandola, Montemonaco e l’Ente Parco che si è occupato della promozione.
Il finanziamento ha coperto l’85% dell’importo dei lavori, la quota restante era carico degli enti beneficiari.

Scheda a cura di Laura Tesei

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