Rete Dal mare ai monti sull'Antica Salaria

Marche, Provincia di Ascoli Piceno attivo dal 22-06-2000
rete museale


La rete museale si prefiggeva di valorizzare tutte le realtà archeologiche del territorio situato lungo il tratto ascolano dell’Antica Via Salaria. Per tal motivo i Comuni di Cupra Marittima, Ripatransone, Offida, Monsampolo del Tronto, Castel di Lama e Acquasanta Terme stipularono nel 2000 un accordo di programma istitutivo della rete Dal Mare ai Monti sull’Antica Salaria. Alla rete partecipavano quattro musei archeologici (Museo Archeologico del Territorio di Cupra Marittima, Museo Civico Archeologico «C. Cellini» di Ripatransone, il Museo Archeologico «Guglielmo Allevi» di Offida, il Museo Laboratorio Archeologico di Monsampolo del Tronto) due depositi (il Deposito Archeologico di Castel di Lama e il Deposito Comunale di Acquasanta Terme) l’area archeologica della Strada Salaria Romana e il Parco archeologico di Cupra Marittima. Finanziata dalla Provincia di Ascoli nel 2000 con i contributi della l.r.75/97, la rete museale è riuscita a realizzare ben poco di quello che si era prefissata inizialmente a causa anche della riduzione del finanziamento previsto. Oggi del progetto rimane il portale della rete, non aggiornato, e una schedatura digitalizzata parziale dei reperti.

Forma giuridica

La rete non ha personalità giuridica

Finalità e motivazioni

Creare una ‘rete’ che migliorasse le dotazioni dei musei archeologici situati lungo il tratto ascolano dell’Antica Salaria.
Conferire alle strutture aderenti un’immagine unitaria grazie alla promozione integrata delle realtà archeologiche presenti.

Modalità di attuazione

Nell’ambito della rete sono state effettuate le seguenti azioni:
- organizzare, valorizzare e promuovere le realtà museali, catalogare i reperti archeologici e favorire la consultazione del catalogo pubblicato sul sito internet;
- pubblicazione del portale unico di rete www.musei-salaria.it .

Strumenti di comunicazione e visibilità

Il sito internet www.musei-salaria.it contiene, oltre alle indicazioni sui musei aderenti, il catalogo di alcuni reperti conservati in ogni struttura; la schedatura non è stata però portata a termine per carenza di fondi.

Esiste un logo e simbolo identificativo della rete.

Servizi offerti

- Schedatura parziale dei reperti archeologici;
- promozione sul portale unico della rete;
- nel sito della rete sono proposti tre itinerari: Piceno, Romano e Medievale (attualmente dal sito risultano ancora da elaborare, nessuno al momento se ne sta occupando).
- Il biglietto unico anche se era previsto non è mai stato introdotto.

Aspetti gestionali

I Comuni, in base al progetto, dovevano provvedere all’aggiornamento del sito Internet.
Il Comune di Offida (capofila) aveva proposto l’affidamento della gestione alla società A.B.C., ma la proposta non è stata accettata dagli altri Comuni. Attualmente il sito Internet non è aggiornato.

Aspetti finanziari

Nel 2000 il progetto ha ricevuto i fondi previsti dalla l.r. 75/97.
I contributi regionali vennero stanziati dalla Provincia di Ascoli al Comune capofila (Offida) in quanto il progetto riguardante l’ «organizzazione del patrimonio culturale in sistema del Museo diffuso» risultava in sintonia con il Programma 1 del Piano regionale di settore. Lo stanziamento iniziale era di € 18.530.47, in fase di liquidazione venne però ridotto a € 6.177,20. I Comuni hanno investito nel progetto complessivamente € 43.237,77.

Scheda a cura di Laura Tesei

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