SPAC Sistema provinciale d'arte contemporanea

Marche, Provincia di Pesaro e Urbino attivo dal 06-10-2000
sistema museale provinciale


A seguito dell’acquisizione della collezione d’arte contemporanea Padre Stefano Troiani concessa in comodato d’uso dai frati minori, la Provincia di Pesaro nel 2000 decise di costituire un Sistema Provinciale di Arte Contemporanea (SPAC) formato da tutti i centri espositivi d’arte contemporanea della Provincia.
In prima istanza, nel 2000, aderì la Provincia picena dei frati minori che aveva concesso in comodato gratuito la collezione, successivamente nel 2002 aderirono i Comuni nel cui territorio ricadeva un museo di arte contemporanea. Oggi lo SPAC racchiude tredici centri espositivi in altrettanti Comuni che hanno aderito al progetto. Il sistema, coordinato dalla Provincia pesarese, si compone dei seguenti Comuni e musei:
1. Acqualagna: Sezione d’ arte contemporanea
2. Cagli: Centro per la Scultura contemporanea presso il Torrione Comunale
3. Fermignano: Museo dell’Incisione
4. Fossombrone Quadreria Cesarini
5. Frontino: Museo «F. Assetto»
6. Mombaroccio:Convento del Beato Sante, Sezione permanente d’arte sacra contemporanea.
7. Monteciccardo: Museo di arte contemporanea presso Convento Santa Maria
8. Pergola: Itinera, presso il Museo comunale dei Bronzi dorati
9. Pesaro: Centro Arti visive Pescheria
10. Pietrarubbia: Centro TAM, Trattamento artistico per i metalli
11. Talamello: Museo Gualtieri
12. Urbania: Collezione di grafica contemporanea
13. Urbino: Collezione Leonardo Castellani
I centri sono accomunati dalla comunicazione e promozione integrate svolte dalla Provincia di Pesaro nell’ambito del progetto.

Forma giuridica

Non ha personalità giuridica

Finalità e motivazioni

- La Provincia di Pesaro-Urbino con lo SPAC vuole creare un ‘sistema artistico’ dell’arte contemporanea che colleghi idealmente i vari centri distribuiti sul territorio provinciale.

- Lo scopo del sistema è di coordinare e collegare tramite la promozione tutti i centri espositivi dedicati all’arte contemporanea. Attraverso il sistema, la Provincia intendeva inoltre gestire in forma coordinata i servizi dei centri espositivi secondo comuni standard museografici, didattici e scientifici. Si voleva così permettere agli aderenti di raggiungere i livelli minimi qualitativi e quantitativi delle dotazioni e delle prestazioni, secondo quanto disposto dalla legge 6/98.

- Secondo e conseguente obiettivo del sistema era dunque valorizzare e sostenere gli artisti contemporanei.

- Terzo obiettivo del sistema era avere finanziamenti e sinergie ben distribuiti secondo la legge n. 75 del 1997.

Modalità di attuazione

- I Comuni sottoscrivono un protocollo d’intesa mediante il quale accettano il progetto della Provincia che organizza e promuove eventi legati all’arte contemporanea.
- La Provincia sostiene e promuove le attività dei centri aderenti allo SPAC tramite la pubblicazione di depliants, opuscoli, pieghevoli. La Provincia poi sostiene ed organizza mostre d’arte contemporanea

Strumenti di comunicazione e visibilità

Sito internet: http://www.spac.pu.it attivo dal 2002.
È attivo un numero verde per avere informazioni sulle iniziative e sui musei aderenti al progetto.
I depliants sono distribuiti gratuitamente presso la sede della Provincia, IAT, sedi dei musei aderenti.
Targhe di plexiglas dello SPAC sono esposte in ciascun centro espositivo.
Esiste un marchio e un logo identificativo del sistema.
Nel 2006 vengono pubblicati, in forma di pieghevole, due calendari SPAC Segnali d’arte che si riferiscono a due diversi periodi dell’anno.

Nel 2004 si è tenuta l’iniziativa “W lo SPAC”, una mostra diffusa in nove centri espositivi della Provincia: ogni centro ospitava opere e installazioni di artisti diversi marchigiani o legati alla Regione. La mostra era curata da Renato Barilli.

Servizi offerti

Promozione integrata delle attività legate all’arte contemporanea attraverso opuscoli, depliants e sito internet.
Particolare rilevanza viene data anche a mostre temporanee, spettacoli teatrali, conferenze o eventi che si tengono nei comuni o nei musei aderenti.

Aspetti gestionali

Ogni museo o spazio espositivo gestisce i propri servizi in modo autonomo.
I Comuni aderenti, in base al protocollo d’intesa, si dovevano far carico di catalogare i beni con schede inventariali in uso all’ICCD usando schemi concordati con Regione e Provincia.
Il coordinamento del progetto dal 2004 è affidato a due tavoli di concertazione.
Il regolamento prevede infatti un Tavolo di Coordinamento Politico composto da rappresentanti dei Comuni e della Provincia. Il Tavolo svolge funzioni di indirizzo, individuazione di politiche e strategie culturali, di programmazione e reperimento delle risorse finanziarie e si riunisce almeno una volta all’anno.
Il Tavolo di Coordinamento Tecnico ha invece compito di analisi, redige relazioni e appronta proposte di attività incentrate sul patrimonio storico- artistico relativo all’arte contemporanea del territorio.

Aspetti finanziari

Lo SPAC usufruisce dei contributi della Provincia di Pesaro Urbino derivanti annualmente dalla l.r. 75/97 con cui vengono sostenute le spese relative a pubblicazioni, al materiale promozionale e agli eventi temporanei.

Bibliografia

R. Barilli (a cura di), W LO Spac, catalogo di mostra, Ed. Mazzotta, Milano 2004

Scheda a cura di Laura Tesei

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.