Piceno da scoprire

Marche, Provincia di Ascoli Piceno attivo dal 03-08-1998 al 28-02-2005
sistema museale provinciale


La Provincia di Ascoli, prima ancora dell’introduzione della legge regionale sul ‘museo diffuso’, nel 1996 aveva avviato e portato avanti un progetto di valorizzazione e promozione su scala provinciale denominato Piceno da Scoprire.
Vista l’adesione al progetto di numerosi Comuni, enti privati e altri soggetti e considerato il successo di pubblico, l’amministrazione provinciale decise di costituire una società per azioni che si occupasse della organizzazione e della gestione degli eventi ed iniziative di matrice culturale.
Nel 1998 si costituì la Piceno da scoprire s.p.a., un soggetto autonomo sotto il profilo societario che, nelle intenzioni dell’amministrazione provinciale, doveva perseguire finalità pubbliche agendo come ‘strumento operativo’ della Provincia. Dal 1998 al 2005 la società organizzò e promosse eventi culturali che ebbero un buon successo di pubblico ma che non interferivano nella gestione ordinaria dei musei. Ma la società rappresentava un onere di spesa eccessivo per la Provincia e nel 2005 si decise per il suo scioglimento. Da quel momento Piceno da scoprire non esiste più nemmeno come progetto in capo all’assessorato provinciale contrariamente a quanto previsto in seguito allo scioglimento societario.
Si è trattato quindi di un progetto di valorizzazione che si è concretizzato attraverso al creazione di una società privata, rimasto in funzione solo nel periodo della sua esistenza dal 1998 al 2005.

Forma giuridica

Società per Azioni partecipata dalla Provincia di Ascoli Piceno che deteneva la quota di maggioranza

Finalità e motivazioni

- Favorire la conoscenza e la valorizzazione dei beni culturali della Provincia fino a quel momento poco conosciuto.
- Creare opportunità occupazionali sul territorio.
- Favorire lo sviluppo turistico del Piceno attraverso la conoscenza e la promozione del patrimonio culturale.

Modalità di attuazione

La società organizzava eventi ed iniziative quali itinerari guidati e laboratori didattici presso i musei e aderiva a progetti regionali di valorizzazione come ad esempio Chiese aperte. Per attuare tali iniziative la società stringeva accordi e convenzioni con enti pubblici, operatori turistici, aziende private.
Le iniziative venivano concordate con i Comuni o enti che aderivano alla singola iniziativa.

Strumenti di comunicazione e visibilità

- Sito internet: www.picenodascoprire.it (non più attivo).
- Esisteva un logo identificativo della rete.
- Il progetto garantiva la realizzazione e l’ampia diffusione di materiale promozionale: guide, depliants, locandine.
- La rete ha allestito info point itineranti e stabili nei punti di maggiore affluenza turistica del territorio provinciale.

Servizi offerti

- Servizi didattici: attivati laboratori didattici in alcuni musei, in collaborazione con altre cooperative.
- Visite guidate: la società elaborava itinerari artistici, storici ed eno-gastronomici, nonché visite guidate.
- Piceno da scoprire ha partecipato al progetto della Regione Marche Chiese Aperte.
- Carta: nel 2004 viene introdotta la Piceno Card a pagamento che consentiva di usufruire di sconti con gli esercizi convenzionati.

Aspetti gestionali

Piceno da scoprire ideava e progettava le iniziative alle quali poi aderivano, concorrendo alla spesa, i Comuni o gli altri enti titolari dei beni coinvolti nel progetto. Per quel che concerneva il personale, la società si accordava con cooperative operanti sul territorio contribuendo a parte delle spese.

Aspetti finanziari

Il capitale iniziale della s.p.a. ammontava a 153.000 euro distribuiti fra la Provincia di Ascoli Piceno (51%) e Italia Lavoro s.p.a. (49%). Successivamente la Provincia aumenterà il suo pacchetto azionario.
Altre entrate derivavano da:
- finanziamenti della Cassa di Risparmio di Ascoli
- finanziamento regionale, anche mediante fondi CIPE (vd. delibera n. 36/2002 in APQ);
- finanziamento Provincia di Ascoli Piceno (l.r. 75/97);
- vendita dei biglietti e dei servizi.
I Comuni e gli enti aderenti concorrevano finanziariamente alle spese del progetto.

Scheda a cura di Laura Tesei

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