Leggere il territorio

Marche, Provincia di Macerata attivo dal Circa 06-1998 al 03-07-2003
rete museale


Nel 1998 alcuni Comuni compresi nel territorio della Comunità Montana dei Monti Azzurri, accettarono di stipulare una convenzione per affidare la gestione dei loro musei ad un unico ente designato dalla Comunità.
In base alla convenzione tale ente avrebbe avuto il compito di provvedere ai servizi al pubblico dei musei, garantendo orari di apertura più estesi e maggiori possibilità di visita degli istituti.
La Comunità Montana, quindi, in quanto ente capofila avrebbe sostenuto il costo della gestione e della promozione dei musei, ricevendo per questo maggiori fondi.

Al progetto, denominato Leggere il territorio, parteciparono il primo anno i seguenti musei: Musei civici di Sarnano, Antiquarium di Caldarola e Pinacoteca «S. Gentili» di San Ginesio. Gli anni successivi, visto il successo dell’iniziativa, aderirono anche i musei di Loro Piceno (Museo delle Due Guerre Mondiali) di Serrapetrona (Museo dell’Uomo) e di Tolentino.
Purtroppo i costi dell’iniziativa risultarono ai eccessivi per la Comunità Montana nonostante i contributi provenienti dalla l.r. 75/97 e ciò influì sulla prosecuzione del progetto. Così la Comunità Montana non potendo più sostenere i costi, nel 2003 suggerì ai Comuni di aderire all’Associazione Sistema museale della Provincia di Macerata, per ottenere i benefici sino a quel momento garantiti dalla rete Leggere il territorio. Tale atto sancì la fine del primo progetto di rete museale nato dall’emanazione della l.r. n. 6/98.

Forma giuridica

La rete non ha personalità giuridica

Finalità e motivazioni

Negli intenti della Comunità Montana dei Monti Azzurri, il progetto tendeva alla valorizzazione delle strutture museali ‘marginali’: attraverso Leggere il territorio, si voleva dar vita all’impostazione di un sistema di rete nel quale far confluire tutte le strutture museali con il fine ultimo di qualificare il territorio della Comunità Montana e di creare opportunità occupazionali per i giovani laureati in discipline umanistiche residenti nel territorio (vd. Relazione a cura della Comunità Montana dei Monti Azzurri).

Modalità di attuazione

La Comunità Montana ha proposto ai Comuni titolari dei musei di designare un gestore unico dei servizi dei musei: l’Associazione temporanea di Impresa formata da piccole cooperative locali.

Venne introdotto un biglietto unico per la visita ai musei aderenti, depliantistica e brochure promuovevano l’iniziativa Leggere il territorio.

Strumenti di comunicazione e visibilità

- Non esiste un sito web;
- esiste un logo unico della rete.
- Introdotta la bigliettazione integrata per tutti i musei aderenti.

A cura della Comunità Montana sono stati realizzati e distribuiti depliants.

Nel 2000 la Comunità Montana dei Monti Azzurri attiva una collaborazione con la Comunità Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino coordinatrice quest’ultima, della rete museale La Valle dell’Arte.

Servizi offerti

A cura e a spese della Comunità Montana dei Monti Azzurri veniva designato un ente gestore incaricato dei servizi al pubblico dei musei aderenti al progetto. La Comunità curava e finanziava, grazie ai contributi ottenuti dalla l.r. 75/97, anche la comunicazione della rete.
Attivata anche la bigliettazione unica e coupon di sconto per l’ingresso ai musei.

Aspetti gestionali

I Comuni titolari dei musei affidavano la gestione del Museo alla Comunità Montana che su incarico diretto, la affidava a sua volta, ad un’associazione di piccole cooperative locali.

Aspetti finanziari

Le rete museale Leggere il territorio è stata finanziata inizialmente dal Fondo speciale sulla montagna, ai sensi della l.r. 35/97.
Dal 2000 al 2002 ha ricevuto i fondi previsti dalla l.r. 75/97. L’ente gestore inoltre, contribuiva al 30% per le spese del progetto.

Scheda a cura di Laura Tesei

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