Rete dei musei civici e diocesani delle Marche

Marche, Provincia di Macerata attivo dal 12-06-2003
rete museale


La rete museale si compone delle seguenti strutture: Museo Diocesano di Camerino (proprietà ecclesiastica) Museo e Pinacoteca civici di Camerino (proprietà comunale) Museo del Castello di Lanciano a Castelraimondo (proprietà ecclesiastica) Museo e pinacoteca civici e diocesani di Visso (proprietà ecclesiastica).
Alla rete hanno aderito, oltre ai Comuni di Camerino, Castelraimondo e Visso, anche l’Arcidiocesi di Camerino- San Severino in qualità di proprietaria dei tre dei musei e l’Università di Camerino ente titolare dell’ex convento di San Domenico, sede dei Musei civici di Camerino.
Il progetto ha usufruito di due canali di finanziamento, entrambi derivanti dal programma DOC.U.P. per l’Obiettivo 2. I fondi comunitari hanno permesso, in prima istanza, il restauro e l’apertura del Museo Diocesano di Camerino, del Museo di Visso e del Castello di Lanciano. Mediante il secondo finanziamento relativo ai «Servizi telematici a supporto dei circuiti culturali» si è realizzato un sito Internet e una banca dati consultabile on line dei beni esposti nei musei della rete. Sul versante gestionale, i Musei di Camerino e di Castelraimondo hanno introdotto la bigliettazione integrata e, mediante convenzione tra i titolari dei musei, hanno affidato ad un’unica figura il coordinamento delle attività promozionali. Purtroppo rimane esclusa da tali azioni la sede museale di Visso che, al momento, condivide con gli altri musei del progetto soltanto alcune pagine del portale del progetto di rete.

Forma giuridica

La rete museale non ha personalità giuridica

Finalità e motivazioni

Gli enti aderenti alla rete hanno espresso la volontà di istituire una rete museale in considerazione del fatto che la Regione Marche favoriva con appositi finanziamenti, il restauro delle strutture museali aderenti ad un progetto di rete o di sistema. (vd. Accordo di programma tra Comune di Camerino, Comune di Castelraimondo, Comune di Visso, Diocesi di Camerino- San Severino Marche, Università degli Studi di Camerino stipulato il 12 giugno 2003).

Modalità di attuazione

Grazie ai finanziamenti europei sono stati restaurati e aperti al pubblico il Museo Diocesano di Camerino, il Castello di Lanciano a Castelraimondo e il Museo civico- diocesano di Visso.
Con i fondi relativi alla misura «Servizi telematici a supporto dei circuiti culturali» è stato possibile realizzare:
- il sito Internet dedicato esclusivamente alla rete
- la schedatura di tutti i beni esposti nelle quattro sedi con le schede digitalizzate e consultabili sul sito ufficiale della rete
- un CD Rom che ripropone i contenuti del sito.

Dal 2007 è presente il biglietto unico per il Museo e la Pinacoteca civici di Camerino, per il Museo Diocesano di Camerino e per il Museo del Castello di Castelraimondo.

Strumenti di comunicazione e visibilità

- Sito internet www.museiciviciediocesanimarche.it
- Banca dati accessibile dal sito Internet contenente schede delle opere dei musei aderenti alla rete. Le schede recano le informazioni basilari (autore, data, collocazione e misure) di alcune opere conservate nei musei. Selezionando il museo di interesse si può facilmente accedere all’elenco delle opere e alla relativa scheda. Di alcune opere è presente la fotografia. Il materiale schedato riguarda le opere esposte nei musei, non è stata invece compilata la schedatura del materiale conservato in deposito.
- Esiste un logo e simbolo identificativo della rete.
- Realizzato un CD Rom riguardante la rete museale. Il CD riporta i medesimi contenuti del sito Internet, comprese le 979 schede delle opere esposte nei musei aderenti alla rete.

Servizi offerti

-Promozione e comunicazione integrate tramite sito www.museiciviciediocesanimarche.it .
- Schedatura digitalizzata dei beni esposti nei musei.

Aspetti gestionali

Il Comune di Camerino, il Comune di Castelraimondo e l’Arcidiocesi di Camerino hanno affidato il coordinamento dei servizi relativi alla comunicazione e alla promozione dei musei di Camerino e del Museo del Castello di Lanciano, alla stessa persona. La scelta sembra essere stata determinata da motivi pratici poco afferenti però all’appartenenza alla rete museale.

Aspetti finanziari

La rete museale ha usufruito del finanziamento comunitario derivante da due diverse misure:
- fondi strutturali europei Docup Ob. 2 2000/2006, Asse 3 Misura 3.2 «Recupero, valorizzazione e promozione del patrimonio storico e culturale» Submisura 1 «Sistema museo diffuso: progetti integrati su scala territoriale». Ne hanno beneficiato i Comuni di Camerino, Castelraimondo e Visso.

- Fondi strutturali Docup Ob. 2 2000/2006, Asse 3 Misura 4.3 «Servizi telematici a supporto dei circuiti culturali». Ne ha beneficiato solo il Comune di Camerino, in qualità di capifila del progetto.

Scheda a cura di Laura Tesei

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