Rete museale Musei Piceni

Marche, Provincia di Ascoli Piceno attivo dal 26-06-2002
rete museale


La rete museale Musei Piceni è una rete territoriale, dall’estensione intercomunale, che raggruppa i musei di quattro comuni situati in una zona collinare, non lontana dalla costa, in Provincia di Ascoli Piceno. L’iniziativa per la costituzione della rete museale è stata promossa dalla società Progetto Zenone, in collaborazione con le amministrazioni dei comuni interessati. La rete è stata realizzata grazie ai finanziamenti comunitari previsti all’interno del programma Doc. U.P. Obiettivo 2, e si è costituita ufficialmente il 26 giugno del 2003, quando è stato formalmente sottoscritto l’accordo di Programma fra i Comuni di Offida - il capofila - Ripatransone, Monterubbiano e Montefiore dell’Aso.
Fanno parte della rete 23 collezioni museali, 3 teatri storici, 2 aule d’educazione ambientale. In particolare il Polo culturale di Ripatransone suddiviso in: Museo civico Archeologico, Museo civico Palazzo Bonomi Gera, Teatro Mercantini; il Polo museale Palazzo De Castellotti di Offida che comprende, in un’unica sede, Il Museo delle tradizioni popolari, Il Museo del Merletto a Tombolo, il Museo Civico Archeologico Guglielmo Allevi e la Pinacoteca Civica; il Museo Civico Archeologico di Monterubbiano; Il Polo museale Chiostro di San Francesco di Montefiore dell’Aso con al suo interno il Centro di Documentazione Scenografica Giancarlo Basili, il Museo della Civiltà Contadina, la Sala Carlo Crivelli, la Raccolta del Maestro Adolfo de Carolis, la collezione Domenico Cantatore.

Forma giuridica

La rete MuseiPiceni.it non ha una personalità giuridica autonoma.

Finalità e motivazioni

L’obiettivo principale del progetto MuseiPiceni è quello di mettere in rete i servizi scientifici e, al contempo, migliorare la professionalità del personale da impiegare nei musei.

Fra le finalità espresse nei documenti ufficiali e nei progetti per la costituzione della rete si possono identificare:
la creazione di un distretto culturale funzionale del cosiddetto «museo diffuso» promosso dalla Regione Marche con l’emanazione della l.r. 6/1998;
il miglioramento dell’erogazione di servizi culturali in un ottica di sinergia tra le parti coinvolte, al fine di favorire lo sviluppo delle risorse culturali territoriali in una gestione operante per economie di scala.

Obiettivo primario è quello di dotare la rete di una direzione museale congiunta.

Il protocollo d'intesa museo e territorio sottoscritto da Museipiceni e dalla Regione Marche, la Provincia di Ascoli Piceno, Legambiente Marche, CNA, Coldiretti Marche il 12 maggio 2007 sta permettendo alla rete museale di lavorare in un ottica di apertura e coinvolgimento del territorio al fine di far assumere al museo il ruolo di istituzione culturale attiva.

Modalità di attuazione

L’obiettivo principale del progetto MuseiPiceni è quello di mettere in rete i servizi scientifici e, al contempo, migliorare la professionalità del personale da impiegare nei musei.

Professionalità in rete:
§ Direttore
§ Conservatore
Servizi di rete:
§ Ufficio di promozione e valorizzazione (fra le varie attività la gestione del sito)
§ Servizio di assistenza ad impianti di sicurezza (TVCC, antitrusione, antincendio)
§ Servizio di assistenza attrezzature multimediali
§ Servizio di assistenza impianto ascensore
§ Servizio di assistenza Impianto elettrico
§ Formazione del personale

Strumenti di comunicazione e visibilità

Il sito internet, www.museipiceni.it, ideato e attivato contestualmente alla costituzione della rete museale, contiene informazioni relative alla rete museale, ai musei coinvolti e al territorio in cui si trovano. Esso ospita inoltre un ricco database relativo a tutto il materiale conservato nei musei dei quattro comuni.
Oltre al marchio e al logo identificativo del sistema sono presenti in ogni museo e in ogni sede espositiva allestimenti omogenei realizzati con una stessa tipologia di segnaletica di pannelli introduttivi-esplicativi.

Servizi offerti

La rete intende garantire ai musei aderenti tre attività di servizio o tre figure professionali: il direttore di rete, il conservatore di rete e l’ufficio stampa di rete.
Il progetto inoltre prevede la messa in rete di altri servizi che possono creare economie di scala come l’assistenza tecnica straordinaria (ovvero manutenzione generale, assistenza ascensori, assistenza antincendio, antifurto, assistenza all’impianto elettrico e alle attrezzature multimediali).
Una delle prerogative che si è fissata la direzione dei museipiceni è anche quella di dotare ogni museo di un regolamento (attualmente in fase di redazione).
In alcune sedi museali, come quella di Montefiore dell’Aso, sono stati allestiti spazi dedicati al bookshop e locali adibiti alla vendita di prodotti tipici seguendo il progetto provinciale “Botteghe Picene”;
Fra le attività svolte dalla rete si segnalano l’o organizzazione di eventi culturali, mostre temporanee, convegni e l’iniziativa denominata Museo aperto per lavori , organizzata a Ripatransone nella primavera del 2007 e, successivamente a Montefiore dell’Aso, ha permesso la visita ai lavori di restauro all’interno delle due strutture museali .
é prevista l’introduzione di un biglietto cumulativo al prezzo di 10 € che consentirà l’ingresso a tutte le strutture della rete; al momento, tuttavia, il servizio di biglietteria integrata non è ancora attivo, anche se esiste la possibilità di usufruire di un biglietto unico per l’ingresso in ogni singolo circuito o polo museale cittadino;

Aspetti gestionali

La direzione unica garantisce e sovraintende alla gestione integrata di tutta la rete museale, coordinando la messa in rete delle risorse gestionali (umane, finanziarie e strumentali).
Ogni museo aderente gestisce in proprio i servizi di apertura e di accoglienza. Essi sono affidati a cooperative e società di gestione.

Aspetti finanziari

Il progetto della rete museale è stato realizzato nell'ambito dei Cofinanziamenti Docup OB.2 mis 3.4.3 e 3.2.1 con un finanziamento all’85%.
Fra gli enti che hanno contribuito e contribuiscono a finanziare il progetto della rete vi sono le amministrazioni dei comuni coinvolti (Offida, Ripatransone, Montefiore dell’Aso e Monterubbiano), la Provincia di Ascoli Piceno e la Regione Marche. Anche la Fondazione Carisap, interviene finanziando interventi di restauro dei musei.

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