Sistema museale Provinciale Polesine

Veneto, Provincia di Rovigo attivo dal 2003
sistema museale provinciale


Il Sistema Museale Provinciale Polesine riunisce le seguenti realtà museali: Pinacoteca e Museo dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, Museo dei Grandi Fiumi (Rovigo); Antiquarium di Loreo; Centro di Documentazione della civiltà e del lavoro in Polesine (Fratta Polesine); Centro di Documentazione della civiltà contadina (Porto Tolle); Centro Turistico Culturale San Basilio (Ariano nel Polesine); Ecomuseo dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po; Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto ‘La Rotonda’; Museo Archeologico Nazionale di Adria; Museo Civico Archeologico (Fratta Polesine); Museo della Centuriazione Romana (Villadose); Museo Civico Archeologico di Castelnovo Bariano; Museo Civico ‘A. E. Baruffaldi’ di Badia Polesine; Museo della Corte loc. Ca’ Cappello (Porto Viro); Museo del Miele di Ca’ Cappellino (Porto Viro); Museo di Impresa delle Antiche Distillerie Mantovani di Pincara; Museo Regionale della Bonifica–Ca’ Vendramin (Taglio di Po); Museo Nazionale della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino; Septem Mària Museum loc. Amolaretta di Adria.
Nel complesso, la situazione dei musei appare assai composita, con non pochi aspetti problematici sul piano organizzativo. In una visione di insieme si tratta tendenzialmente di realtà di entità media o piccola, aventi una disomogenea distribuzione geografica sul territorio, con una netta concentrazione nella zona del basso Polesine. Gli istituti e le sedi coinvolte appartengono per lo più ad Enti locali, ma fa parte del ‘sistema’ un museo nazionale (il museo Archeologico di Adria) e ristretto numero di proprietà di enti diversi (Pro Loco, Consorzi di Bonifica): ciò pone il ‘sistema’ in una prospettiva interistituzionale.
Nella maggior parte dei casi, tali strutture risultano esclusivamente fruibili grazie all’attività di associazioni di volontariato o di privati; i notevoli sforzi profusi per la loro gestione, non permettono comunque di andare oltre i servizi minimi, e ciò si ripercuote ad esempio sugli orari di apertura, assai diversificati: se per alcuni istituti è garantita l’apertura infrasettimanale per un certo numero di ore, altre sedi sono visitabili in giorni prestabiliti, mentre un ristretto gruppo solo su prenotazione.
Il ‘Sistema Museale Provinciale Polesine’, che, sulla base delle attuali specificità, sembra configurarsi più propriamente come una ‘rete museale’, si propone di intervenire nell’ambito della promozione e valorizzazione, lasciando per il resto assoluta autonomia ai musei aderenti. Principale strumento conoscitivo del sistema è il portale web, che raccoglie le informazioni sui singoli istituti e sulle iniziative rivolte agli utenti (eventi, esposizioni temporanee e permanenti, proposte didattiche).

Finalità e motivazioni

Il Sistema è stato istituito con l’intento di «far conoscere, valorizzare, qualificare e promuovere i musei della provincia» (DGP 20/2003).
«Il Sistema Museale Provinciale Polesine (SMPP), nato dalla volontà di far conoscere, valorizzare, qualificare e promuovere i ‘musei’ della provincia di Rovigo, consiste nella ‘messa in rete’ degli stessi con il coordinamento dell’Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo della Provincia di Rovigo, fatta salva l’autonomia delle singole realtà museali. In particolare, si propone tali obiettivi:
- l’analisi, lo studio e la valorizzazione del patrimonio museale esistente
- il confronto e lo scambio di esperienze, materiali ed informazioni tra le diverse realtà museali
- la verifica degli standard di qualità minimi
- l’attivazione di percorsi di formazione
• per la qualificazione di personale già inserito nei Musei
• rivolti a ‘nuovo’ personale favorendo la nascita di cooperative
- gli interventi strutturali negli edifici museali
- i progetti di Didattica Museale
• laboratori di Educazione all’Immagine
• percorsi differenziati per giovani ed adulti
- la promozione, attraverso i seguenti strumenti:
• sito internet (già in essere)
• logo comune (già in essere)
• pieghevole illustrato
• guide dei Musei
• totem informativi
• itinerari culturali / turistici (in parte già realizzati con il finanziamento europeo / solo per 35 Comuni)
• realizzazione di una card comune
• mostre itineranti» (da Protocollo di intesa, 2005).

In una più ampia prospettiva, si intende favorire la conoscenza del patrimonio nel territorio rodigino nella sua dimensione più ampia, in un’ottica di integrazione tra le realtà aderenti per la condivisione di esperienze nell’ambito della gestione museale e per promuovere comuni strategie di valorizzazione. Sul piano dell’offerta culturale, il territorio della provincia di Rovigo si configura come un’area caratterizzata dalla presenza di sedi museali generalmente di entità medio-piccola. Con l’eccezione di alcuni casi, si tratta per lo più di realtà che manifestano non poche difficoltà sul piano gestionale, per la carenza di personale specializzato, cui si accompagna l’insufficienza di risorse finanziarie, che rende anche problematico elaborare e attivare proprie iniziative di promozione.
L’ipotesi di riunire in una forma associativa i musei provinciali risponde quindi all’esigenza di favorire una migliore distribuzione delle risorse, anche al fine di garantire standard minimi di qualità per i musei aderenti e di superare la percezione fortemente frammentata del patrimonio nell’area polesana.

Modalità di attuazione

La costituzione del ‘Sistema Museale Provinciale Polesine’ è il risultato di un iter promosso dalla Provincia di Rovigo, attraverso iniziali contatti con i responsabili dei musei del territorio rodigino cui hanno fatto seguito successivi incontri. Il Sistema è stato istituito nel 2003 e - a distanza di due anni – si è proceduto alla sottoscrizione del protocollo di Intesa tra l’Amministrazione provinciale e i musei aderenti.

Strumenti di comunicazione e visibilità

È stato attivato un sito web, http://www.smppolesine.it/, che contiene i links di collegamento alle pagine di approfondimento sui musei aderenti al Sistema Museale Provinciale Polesine.
Una sezione apposita del sito permette di verificare l’offerta delle attività educativo-didattiche proposte.

Il sistema ha inoltre un proprio logo di riconoscimento, che compare sul portale e sul materiale informativo pubblicato a cura dell’Assessorato alla Cultura.

Servizi offerti

Attività didattico-divulgative rivolte agli studenti delle scuole presenti sul territorio provinciale, tra cui la progettazione di percorsi educativi: ‘La Terra che ci appartiene’ (2005) e ‘Itinerari di una terra speciale’, sono iniziative didattiche in cui sono direttamente coinvolti gli istituti scolastici.

Allestimento di mostre temporanee ed itineranti presso le sedi museali aderenti al ‘Sistema Museale Provinciale Polesine’.

Aspetti gestionali

Ciascun museo mantiene la propria autonomia gestionale; il Sistema provvede a coordinare le attività di promozione e valorizzazione, avvalendosi di frequente del determinante apporto di associazioni di volontariato, interessate a tutelare il patrimonio locale, che offrono il proprio contributo per le gestione corrente delle sedi museali o per lo svolgimento di alcune iniziative.
Il Sistema Museale Provinciale Polesine opera attraverso il Comitato Tecnico del Sistema, che riunisce i rappresentanti delle realtà aderenti e ha le seguenti finalità:
- «proposta e analisi di progetti relativi alla promozione e qualificazione di SMPP;
- controllo e verifica delle iniziative realizzate, in merito agli obiettivi da raggiungere;
- attivazione di percorsi di formazione per il personale delle istituzioni museali e per gli insegnanti delle Istituzioni Scolastiche del Polesine;
- predisposizione di un notiziario sui Musei, anche on-line
- collaborazione alla pubblicazione di guide, opuscoli relativi al Sistema Museale» (cfr. il testo del Protocollo di Intesa, 2005).
Il Comitato, nell’attuazione delle azioni di sistema, è coadiuvato dalla Provincia di Rovigo in qualità di promotore, e dai rappresentanti dei musei aderenti.

Aspetti finanziari

I musei e gli istituti aderenti al sistema, in ragione del proprio status giuridico, e in piena autonomia, provvedono al finanziamento delle proprie attività.
Per quanto riguarda invece le iniziative del Sistema Museale Provinciale Polesine, la quota più consistente degli investimenti è al momento di provenienza pubblica: per la più parte le risorse sono stanziate dall’amministrazione provinciale. La Regione Veneto ha in parte finanziato nel 2002 (D.G.R. n. 1301 del 31 maggio 2002, Approvazione dei piani di interventi nell’anno 2002 nei settori dei musei e delle biblioteche. L.R. 5 settembre 1984 N. 50.) la progettazione e implementazione del sito web.

Il progetto ‘Sistema Museale Rurale Diffuso’ e la realizzazione del percorso ‘I gorghi della Provincia di Rovigo’ sono stati cofinanziati dall’Unione Europea (Progetto Leader Plus).

Bibliografia

- G. BELTRAME, Polesine, musei culture territori, durante i lavori della VI Conferenza Regionale dei Musei del Veneto 2002, tenutasi a Rovigo, presso il Centro Congressi del Cen.Ser. (23–24 sett. 2002), Treviso, 2003.


- C. TOSINI, La Rete Museale della Provincia di Rovigo. Analisi e sviluppo, «I Quaderni del MuSeC. Project Work 2005», 2005, p. 159.


- L. NEGRI, C. TOSINI, Il Sistema Museale Provinciale Polesine. Analisi e sviluppo, in Dai principi agli impegni in agenda. Politiche per gli standard nei musei (Atti della IX Conferenza Regionale dei Musei del Veneto, Venezia, 1 – 2 dicembre 2005), Treviso, Regione del Veneto 2006, pp. 119–136.

Scheda a cura di Elisabetta Stinco

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