Musei civici di Verona

Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona attivo dal Post - -1998
sistema museale


Il patrimonio culturale di proprietà civica di Verona è un insieme fortemente eterogeneo e comprende musei (il Museo di Castelvecchio, il Museo Archeologico, il Museo Lapidario Maffeiano, il Museo degli Affreschi, la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea e il Museo di Storia Naturale), siti archeologici (il Teatro Romano, l’Arena, gli Scavi Scaligeri) e monumenti (la Casa di Giulietta, la Torre dei Lamberti, le Arche Scaligere).
Tali istituzioni museali e monumenti di proprietà comunale vengono gestiti dall’Ente proprietario, secondo distinti livelli di coordinamento.
Un primo insieme è costituito dai quattro Musei d’Arte e Monumenti: Museo di Castelvecchio, il Museo Archeologico del Teatro Romano, il Museo Lapidario Maffeiano, la Tomba di Giulietta e Museo degli Affreschi ‘G.B. Cavalcaselle’, connotati da un alto livello di integrazione sul piano amministrativo, organizzativo e gestionale.
Condividono alcuni di questi aspetti, pur conservando una propria autonomia, anche il Museo Civico di Storia Naturale e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Forti.

Questo primo nucleo di istituzioni civiche si amplia sulla base dell’introduzione del biglietto unico VeronaCard fino a includere altre istituzioni museali e chiese storiche cittadine cui è possibile accedere a titolo gratuito o con una riduzione: Arena, Torre dei Lamberti, Casa di Giulietta, Basilica di San Zeno, Chiesa di San Lorenzo, Chiesa di Sant’Anastasia, Complesso del Duomo, Chiesa di San Fermo Maggiore, Museo della Radio d’Epoca, Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, Sala Boggian presso il Museo di Castelvecchio, Galleria d’Arte Moderna ‘Palazzo Forti’.

Finalità e motivazioni

La progressiva integrazione delle strutture preposte alla gestione dei musei civici entro l’amministrazione comunale intendeva promuovere l’insieme dell’offerta culturale cittadina.
Parte integrante di questa politica è consistita anche nell’introduzione del biglietto unico: l’iniziativa della VeronaCard (uno degli elementi cardine della realtà museale veronese) è stata studiata infatti per offrire un’immagine unitaria dei musei e monumenti della città, e per favorire inoltre la conoscenza delle sedi civiche meno frequentate.

Modalità di attuazione

Non esiste un accordo formale tra le istituzioni coinvolte. L’attuale configurazione è il risultato di un progressivo intervento da parte dell’Amministrazione comunale che ne detiene la proprietà.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Pubblicazioni:
- A. Roncaccioli (a cura di), Il museo come azienda culturale. Ricerca sui musei di Verona, Amici di Castelvecchio e dei Civici Musei d’Arte di Verona, Verona 1996.
- Cultura e Città 2004; Cultura e Città 2005: annuari pubblicati a cura del Comune di Verona – Assessorato alla Cultura, al fine di informare e comunicare l’offerta culturale proposta dall’amministrazione.
- The city of Verona. Piano di gestione UNESCO 2005, 2006
- Quaderno delle proposte didattiche del 2006/2007.

È attivo un sito WEB che riunisce i quattro musei civici d’arte veronesi: www.comune.verona.it/castelvecchio/cvsito/mcivici.htm. Analoga è anche l’impostazione grafica dei siti Web del Museo Civico di Storia Naturale e della Galleria di Palazzo Forti.
Il sito del Comune ospita tuttavia una sezione apposita (http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=4455) che comprende i Musei e Monumenti cittadini, di cui riporta alcune indicazioni essenziali a carattere storico, nonché le informazioni di base per il visitatore.

Servizi offerti

Biglietto unico ‘VeronaCard’ che permette di accedere gratuitamente e a tariffe agevolate presso le sedi museali e monumentali di Verona.

La progettazione delle attività didattiche è a cura della ‘Sezione didattica’ del Comune, che le rende note mediante un apposito sito WEB (). Vengono organizzati, anche in relazione alle specificità delle raccolte, percorsi di studio, laboratori didattici, approfondimenti a tema, rivolte a studenti di ogni ordine e grado, coinvolgendo di frequente i relativi nuclei familiari, come ‘Museinsieme’, ‘E…state con noi al Museo ….sulle tracce del passato’ e i ‘Creativity Camps’, ‘Al Museo per Merenda-Iniziative didattiche nei Musei Civici di Verona’.
L’offerta si arricchisce inoltre di eventi, seminari, mostre destinati ad altre fasce d’età, presso le sedi del Museo di Castelvecchio, la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Forti, il Museo Civico di Storia Naturale, il Museo Archeologico e il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri.

Aspetti gestionali

La gestione dei musei civici è demandata al Comune, che cura gli aspetti organizzativi e del personale (non soltanto dipendenti, ma anche volontari e stagisti), richiede e gestisce i finanziamenti, progetta e allestisce le esposizioni presso le sedi museali, promuove interventi di manutenzione, delibera in materia di regime tariffario (compresa la stessa VeronaCard), cura i contenuti della didattica.
Risultano invece esternalizzati ai privati il servizio di bookshop, editoria, biglietteria, prenotazione e gestione delle visite didattiche

Aspetti finanziari

Gli oneri finanziari per la gestione dei musei sono a carico dell’Amministrazione Comunale, che si avvale comunque del determinante contributo dei privati, tra cui la Fondazione Cariverona.
La Regione Veneto eroga - secondo quanto previsto degli artt. 19-20 della L.R. 50/1984 - i contributi ai musei e monumenti della Città di Verona, per finanziare interventi di restauro, attività di catalogazione del patrimonio, didattica, acquisto attrezzature.
Ha anche adottato provvedimenti straordinari: nel 1999 ha predisposto il finanziamento della campagna promozionale della VeronaCard e nel 2002, con la legge finanziaria regionale n. 2/2002 (art. 41), ha autorizzato il finanziamento di iniziative dirette alla valorizzazione dell’attività di Carlo Scarpa.

Bibliografia

- Il museo come azienda culturale. Ricerca sui musei di Verona, Amici di Castelvecchio e dei Civici Musei d’Arte di Verona, a cura di A. Roncaccioli, Verona, 1996.


- A. RONCACCIOLI, Il museo come azienda culturale, «Economia della cultura», VII, 3, 1997, pp. 212-218


- P. MARINI, Il sistema museale di Verona, in Il Sistema Museale Veneto, Atti della IIIa Conferenza regionale dei Musei del veneto (Verona, 21–22 settembre 1999), a cura di L. Baldin, Treviso, 2000, pp. 125-129.


- Sistemi Museali in Italia. Analisi di alcune esperienze: le prime tappe di un lungo cammino, Touring Club Italiano, s.l., 2000.


- A. LEONARDO, La gestione della didattica: proposte contrattuali per gestire la terziarizzazione, in L’attività didattica nel cuore del museo. Gli attori e i modelli di gestione. Atti della VI Giornata Regionale di Studio sulla Didattica Museale (Verona, Palazzo della Gran Guardia, 18 novembre 2002), Treviso, 2003, pp. 36-45.


- Cultura e città 2004. I Musei. I Monumenti. Le Mostre. La Didattica. I restauri e la Conservazione dei Beni. Le Attività Culturali. I Budget, a cura di M. Martinato et al., Verona, 2005.


- Corte dei conti. Sezione delle autonomie, Relazione sul controllo. Musei degli enti locali (delib. n. 8/AUT/2005), Roma, 2005.


- Cultura e città 2005. I Musei. I Monumenti. Le Mostre. La Didattica. I restauri e la Conservazione dei Beni. Le Attività Culturali. I Budget, a cura di M. Bolla et al., Verona, 2006

Scheda a cura di VERONICA CARPITA, ELISABETTA STINCO

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.