Sistema museale della Bassa Padovana

Veneto, Provincia di Padova, no name
non sistema museale


Il ‘Sistema Museale’ della Bassa Padovana riunisce quattro strutture presenti nel territorio della provincia meridionale di Padova: il Museo Civico Etnografico di Stanghella, il Museo Villaggi Scomparsi di Villa Estense, il Museo delle Antiche Vie di San Salvaro di Urbana e il Museo delle Centuriazioni di Granze.
Si tratta per lo più di sedi di piccola entità, la cui formazione è legata alle attività di un gruppo di volontari, il Gruppo Bassa Padovana, costituitosi nel 1970, proprio per promuovere la conoscenza dei valori culturali del luogo e la salvaguardia del patrimonio storico-archeologico della Bassa Padovana.
Le raccolte in essi custodite si sono formate a partire dalle ricerche condotte nel territorio dai volontari, di intesa con gli organi competenti, e via via sono state collocate presso le attuali sedi, rese disponibili dalle amministrazioni comunali di Stanghella, Villa Estense, Granze, Urbana.
L’allestimento presso le sedi in questione è a cura dei volontari, e comprende, oltre ai reperti, una documentazione esplicativa di supporto alla visita.

L’attuale configurazione della realtà in questione sembra tuttavia assimilabile con difficoltà ad un sistema museale. Le quattro strutture condividono certo alcuni aspetti, tra cui gli ambiti di interesse, la gestione da parte dei volontari della stessa associazione, le iniziative di promozione, orari di apertura uniformi; ma sussistono nello stesso tempo ulteriori elementi che sembrano orientare verso una diversa interpretazione.
Le sedi, originate per la spontanea iniziativa di un gruppo di volontari, sembrano possedere solo minimi requisiti per la fruizione e gli allestimenti sono comunque tutt’ora realizzati a cura dei volontari stessi.
Le strutture non dispongono di proprio personale scientifico specializzato e i responsabili delle singole sedi appartengono al Gruppo Bassa Padovana. La fruibilità delle raccolte è unicamente affidata alla meritoria e proficua attività della stessa associazione. I comuni interessati, cui appartengono gli immobili che ospitano le collezioni, non intervengono nella definizione di una politica di promozione delle strutture in questione: a ciò si unisce inoltre l’assenza di una strategia d’intervento di fondo sul piano istituzionale e similmente una più profonda strutturazione delle attività intraprese.

In questo contesto, quindi la denominazione di ‘sistema’ non sembrerebbe rispondere propriamente sul piano normativo e concettuale alla realtà in questione.

Finalità e motivazioni

Il proposito dichiarato da parte dei membri del Gruppo Bassa Padovana è quello di potenziare le finalità ultime dei quattro musei, in relazione ai propri obiettivi istituzionali, promuovendo cioè la conoscenza del territorio della provincia meridionale di Padova, attraverso le testimonianze raccolte nel corso delle ricerche e degli studi condotti nella zona.

Modalità di attuazione

Non esiste un atto ufficiale che riguardi direttamente l’istituzione del ‘Sistema Museale’. Le singole raccolte sono state costituite tra il 1985 (anno di istituzione del Museo Civico Etnografico di Stanghella) e il 1999 (Museo delle Antiche Vie), assumendo in definitiva la denominazione di ‘sistema museale della Bassa Padovana’.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Portale dedicato ai quattro musei del ‘sistema’ (http://www.museibassapd.it/), tuttora in fase di completamento: ospita i links ai quattro istituti che al momento vi aderiscono.

Il ‘sistema’ ha un proprio logo identificativo, che compare sulla home page del sito web.

L’Adese, rivista trimestrale la cui pubblicazione è promossa dal Gruppo Bassa Padovana e dal Sodalizio Vangadiciense di Badia Polesine.

Collana di studi, Quaderni del Gruppo Bassa Padovana.

Opuscoli informativi.

Servizi offerti

Visite alle raccolte, percorsi sul territorio, iniziative educativo-didattiche rivolte alle scolaresche e più in generale al pubblico interessato ad approfondire tematiche legate al territorio (incontri di studio, conferenze). Vengono inoltre attivati corsi di aggiornamento per docenti

Aspetti gestionali

La gestione dei Musei e delle attività è a cura del ‘Gruppo Bassa Padovana’ di Stanghella, formato da volontari, che si occupano dell’apertura/chiusura delle sedi, nonché della gestione di ‘servizi aggiuntivi’ laddove presenti: presso il Museo Civico Etnografico di Stanghella e il Museo delle Antiche Vie di San Salvaro sono infatti aperte due osterie.
Ciascun museo ha un proprio responsabile, appartenente alla medesima associazione: Camillo Corrain (peraltro Presidente del Gruppo Bassa Padovana) per il Museo Etnografico di Stanghella, Bruno Caramore per Museo dei Villaggi scomparsi di Villa Estense, Roberto Soliman per il Museo delle antiche vie di S. Salvaro di Urbana, Gianni Barollo per il Museo delle Centuriazioni di Granze.

Il Gruppo si riunisce periodicamente e, in tali occasioni, vengono programmate le attività dei quattro musei

Aspetti finanziari

Gli oneri per la gestione corrente dei singoli musei vengono sostenuti dalle rispettive amministrazioni comunali di competenza.
La Regione Veneto (ex lege 50/1984), nell’ambito dei riparti annuali per le attività museali, eroga propri contributi per le attività museali, destinandoli tuttavia non al ‘sistema’ ma alle singole strutture (fino ad ora sono documentati al Museo Civico Etnografico di Stanghella).

Bibliografia

 Musei etnografici del Veneto, Milano, 1998, pp. 57-59.


 Guida ai beni storico-artistici della Provincia di Padova, a cura di R. Marconato, Padova, 2004, pp. 82-83.

Scheda a cura di Elisabetta Stinco

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