Sistema museale della Provincia di Padova

Veneto, Provincia di Padova attivo dal 1994
sistema museale provinciale


Il Sistema della Provincia di Padova è stato formalmente istituito e avviato nel 1994 (cfr. DCP 68/1994), attraverso la definizione di un Regolamento, che ne chiarisce le funzioni e ne definisce altresì il profilo gestionale. Il sistema comprende quattro strutture museali, ciascuna delle quali sviluppa un determinato tema, sempre in relazione al proprio territorio.
Cava Bomba a Cinto Euganeo costituisce un significativo esempio di archeologia industriale nella produzione di calce nei Colli Euganei (l’antica fornace risale alla seconda meta dell’800), con una esposizione di strumenti originali, impiegati per l’estrazione e la lavorazione dei materiali lapidei dei Colli Euganei. Al suo interno è anche ospitato il Museo Geo-Paleontologico, le cui raccolte comprendono fossili, rocce e metalli per lo più reperiti nelle aree immediatamente circostanti.
La seicentesca Villa Beatrice d’Este a Baone, presso il Monte Gemola, sorge su un più antico monastero, del quale sopravvive nell’attuale struttura qualche labile traccia: un’ala della Villa, dopo alcuni significativi interventi di restauro condotti fra gli anni ‘70 e ‘80 del ‘900, accoglie il Museo Naturalistico Provinciale, il cui attuale allestimento, attraverso le collezioni esposte e una documentazione fotografica di supporto, propone una panoramica delle specie vegetali ed animali caratteristiche del territorio euganeo e della pianura circostante.
Il Castello medievale di San Martino della Vaneza a Cervarese S. Croce ospita il Museo Provinciale del fiume Bacchiglione, con una collezione di reperti archeologici rinvenuti nell’area fluviale del Bacchiglione e del territorio immediatamente circostante.
Nel maggio 2001, è stato infine inaugurato il Museo Provinciale delle Macchine Termiche ‘Orazio e Giulia Centanin’ a Monselice: la raccolta è custodita entro un grande edificio della metà del ‘900, in origine impiegato per usi commerciali, e comprende un gruppo di macchine a vapore di proprietà di Orazio Centanin, (risalenti tra la fine dell’Ottocento e primi del Novecento), utilizzate per lo più nel settore agricolo

Finalità e motivazioni

«1. Il Sistema museale provinciale ha lo scopo di promuovere e valorizzare i beni culturali ed ambientali del territorio provinciale, in tutte le loro peculiarità, con particolare riferimento ai beni naturali, culturali, storici ed architettonici, in armonia con quanto disposto con l’art. 2 dello Statuto provinciale.
La Provincia può interagire con analoghe strutture di enti locali, nel territorio per coordinare e valorizzare le singole attività dei musei. A tal fine possono essere stipulate convenzioni con i comuni interessati.

2. La sezione naturalistica promuove lo studio, la documentazione, la valorizzazione della flora, della fauna, della geologia e della paleontologia del territorio provinciale, anche in rapporto all’educazione ambientale.

3. La sezione storico archeologica provvede a raccogliere, conservare, documentare e valorizzare le testimonianze e i materiali relativi alla storia e dell’archeologia del territorio provinciale, anche in rapporto alle tematiche educative.

4. La sezione etnografica ed antropologica cura la raccolta, la conservazione, la documentazione e la valorizzazione degli atti ed oggetti della cultura materiale, delle tradizioni e dei costumi relativi al territorio provinciale, anche in funzione didattica.

5. La sezione arti visive promuove e valorizza nelle forme opportune la produzione artistica provinciale, presente e passata, anche in rapporto all’educazione artistica» (Regolamento del Sistema Museale, art. 2).

Modalità di attuazione

Non esiste alcun accordo formale sottoscritto dalle istituzioni museali, che sono tutte di proprietà dell’amministrazione provinciale. L’approvazione del regolamento del sistema ne ha di fatto sancito la costituzione.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Materiale informativo; brochures, depliants.

Non esiste un sito web espressamente dedicato al sistema museale provinciale. È stato invece attivato il portale dei Musei della Provincia di Padova (http://musei.provincia.padova.it) che non si limita ai quattro musei del sistema, ma ospita complessivamente i 65 musei presenti sul territorio provinciale, tra cui quelli dell’Università degli Studi di Padova e i Musei civici, aventi comunque a loro volta propri portali specifici sul Web.

Servizi offerti

Attività didattico-divulgative che il Sistema ha affidato alla cooperativa ‘Le Macchine Celibi’.

‘Promozione dei Musei Provinciali’, iniziativa che si estende a tutti i musei della provincia di Padova, per favorirne la conoscenza.

Guide e materiale informativo sui musei della Provincia di Padova.

‘Carta Giovani’: tessera distribuita gratuitamente ai giovani con età fra i 14 e i 25 anni che frequentano un istituto di Istruzione Superiore o un altro corso di Istruzione. Permette di accedere a prezzo ridotto alle quattro sedi del Sistema Museale provinciale e ai Musei gestiti dal Settore Musei e Biblioteche del Comune di Padova, consente di accedere gratuitamente ai Musei dell’Ateneo patavino e di ottenere agevolazioni presso numerose associazioni culturali, cinema, librerie, ristoranti, scuole di lingua, agenzie di viaggi, palestre, negozi, autoscuole. Dal 2006 la Carta Giovani in distribuzione a Padova è valida anche nel territorio comunale di Ferrara (e viceversa).

‘PadovaCard’: la Provincia di Padova ha inoltre aderito all’iniziativa comunale della PadovaCard che integra l’offerta museale del Comune di Padova con quella dei trasporti, dei parcheggi e di altri servizi turistici: utilizzando la PadovaCard, è possibile accedere ai musei del Sistema a una tariffa ridotta.

Non risulta tutt’ora essere stato attivato un biglietto unico di accesso alle sedi.

Servizio telefonico per informazioni e prenotazioni visite.

Aspetti gestionali

La gestione del Sistema, sul piano organizzativo e finanziario, è a carico dell’Amministrazione Provinciale (Assessorato alla Cultura).
Il sistema museale provinciale condivide il direttore (dott.ssa I. Zotti Minici) e il conservatore (F. Colombara), entrambi incardinati nella pianta organica dell’Amministrazione Provinciale.
L’orario di apertura delle quattro sedi è unificato. Uniformi risultano anche gli importi per l’acquisto dei biglietti (pur se non è in uso un ticket unico di accesso alle quattro sedi) e le tipologie di riduzione.

Sono esternalizzati i servizi aggiuntivi museali e la didattica, al momento affidati in concessione alla Società Cooperativa ‘Le Macchine Celibi’

Aspetti finanziari

Il sistema è gestito con finanziamenti della Provincia, che – per l’attuazione di particolari progetti - ha anche usufruito di sovvenzioni statali: tra queste va menzionata la L. 264 dell’8 novembre 2002, Disposizioni in materia di interventi per i beni e le attività culturali e lo sport, con la quale (art. 16) si è autorizzata la concessione di un contributo di 500 mila euro per ciascuno degli anni 2002, 2003, 2004, in favore della Provincia di Padova per la realizzazione del ‘Museo bacologico di Padova’.

La Regione Veneto, a sua volta (in base alla L.R. 50/1984), può finanziare i singoli musei del sistema, che chiedano di accedere ai contributi regionali per le proprie attività. La stessa Giunta interviene talvolta con provvedimenti a carattere straordinario, come nel caso della L.R. 5 del 28 gennaio 2000, Provvedimento generale di rifinanziamento e di modifica di leggi regionali per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge Finanziaria 2000), che ha disposto l’erogazione di un contributo per la realizzazione del Museo della Medicina a Padova (art. 54).

Scheda a cura di VERONICA CARPITA, ELISABETTA STINCO

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