Musei civici di Venezia

Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia attivo dal Post - -1999
sistema museale


Il sistema civico museale include attualmente Palazzo Ducale, Museo Correr, la Torre dell’Orologio, Ca’ Rezzonico: Museo del Settecento Veneziano, Palazzo Mocenigo: Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, la Casa di Carlo Goldoni, Ca’ Pesaro: Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo Mariano Fortuny, il Museo del Vetro di Murano, il Museo del Merletto di Burano, il Museo di Storia Naturale.

Non esiste un atto ufficiale che ne regoli il funzionamento: l’organismo preposto alla sua gestione è la Direzione Beni, Attività e Produzioni Culturali, che costituisce parte integrante dell’amministrazione comunale.

Finalità e motivazioni

La ‘messa a sistema’ dei musei di proprietà del Comune di Venezia risponde in primo luogo all’esigenza di perfezionare l’offerta culturale della città, attraverso una riorganizzazione progressiva delle collezioni e delle sedi museali, dislocate nell’area del centro storico.
Il proposito di regolare i flussi turistici a Venezia, per ridurre fra l’altro i disagi alla cittadinanza e decongestionare le aree con una maggior affluenza turistica (tra cui l’area marciana), ha indotto l’amministrazione comunale ad adottare alcune misure (biglietti unici o integrati, ampliamento degli orari di apertura, iniziative di promozione) in grado di valorizzare percorsi alternativi rispetto all’area marciana, principale polo di attrazione per i visitatori, sfruttandone l’effetto trainante in favore delle sedi meno note. Parte integrante di questa strategia politica sono stati considerati anche i residenti nel comune di Venezia, ai quali è riservato l’ingresso gratuito ai musei civici durante l’anno.
Sul piano strettamente organizzativo, la definizione della struttura amministrativa preposta alla gestione del sistema, entro il Comune stesso, mirava alla costituzione di un organismo in grado di attuare in modo omogeneo le politiche di conservazione, promozione e valorizzazione del patrimonio municipale.
Il proposito di favorire una sempre maggiore integrazione tra le diverse sedi museali ha poi determinato l’adozione di un modello gestionale, che prevede – dal 1999 – l’affidamento dei servizi museali nel loro insieme ad una società consortile, la Venezia Musei s.c.r.l.

Modalità di attuazione

La progressiva riorganizzazione dei musei veneziani di proprietà municipale si è realizzata attraverso alcune ‘tappe’ cruciali, che nel corso degli anni ’90 hanno riguardato molteplici aspetti sul piano gestionale, fra cui le preposte strutture amministrative e l’esternalizzazione dei servizi aggiuntivi.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Studi e pubblicazioni a mezzo stampa e on-line, sia di carattere generale con informazioni sul sistema civico, sia di tipo più specifico (guide monografiche) sulle singole strutture museali. Con cadenza periodica (seppur con alcune lacune), è pubblicato il Bollettino dei Musei Civici Veneziani, che approfondisce alcuni aspetti legati alle collezioni custodite presso i musei civici, nonché in un’ottica più ampia anche tematiche di natura storico-artistica.

Per quanto riguarda il centro urbano di Venezia, è presente una segnaletica esterna che suggerisce al visitatore il percorso per raggiungere le sedi museali.

I Musei Civici Veneziani hanno un proprio sito WEB (http://www.museiciviciveneziani.it/.) che offre agli utenti schede di approfondimento sui singoli istituti aderenti al sistema, informando inoltre sui servizi, didattici e scientifici, e sugli eventi espositivi in programma, e fornendo indicazioni di supporto alla visita (orari, prenotazioni telefoniche ed on-line, accessibilità alle strutture).

Si è inoltre provveduto all’elaborazione di un logo di riconoscimento, che connota le pagine del sito web del Sistema, oltre ad accompagnare il materiale informativo

Servizi offerti

Prenotazione e prevendita dei biglietti on–line e tramite call-center multilingue.

Per quanto riguarda la didattica, sono state avviate molteplici iniziative, destinate a tutte le potenziali fasce d’utenza (scolaresche di ogni ordine e grado, gruppi familiari, comitive), che comprendono visite guidate presso le sedi museali, laboratori di approfondimento, itinerari tematici.

Corsi di aggiornamento per operatori interessati ai temi della didattica museale, della tutela del patrimonio, della cultura.

Offerta articolata di biglietti di ingresso alle sedi museali, con soluzioni che integrano più musei in un unico ticket e offrono anche vari tipi di servizi culturali e di trasporto.

Aspetti gestionali

Dal 1999 i servizi di custodia, sorveglianza, accoglienza, bookshop, ristorazione, sono globalmente esternalizzati alla Venezia Musei S.c.r.l., una società consortile che riunisce imprese e cooperative operanti nel settore della fornitura di servizi accessori.
Rimangono invece una prerogativa sostanzialmente pubblica – della Direzione Beni, Attività e Produzioni Culturali – le responsabilità scientifiche (cura delle collezioni, catalogazione, organizzazione di eventi espositivi, programmazione delle attività didattiche), la gestione delle risorse, la pianificazione del marketing e della promozione.

Aspetti finanziari

Gli oneri finanziari per le spese correnti di gestione sono per lo più a carico dell’amministrazione Comunale, che stanzia per ogni esercizio annuale (bilancio comunale) una quota da destinare alla Direzione competente, per sostenere le attività del sistema.
Il Comune incamera gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso ai musei (salvo la quota ceduta al gestore dei servizi, attualmente pari al 56% del totale), e dalla concessione in uso a terzi degli spazi museali, per manifestazioni culturali, fini promozionali e riprese cinematografiche.

Significative anche le risorse pubbliche messe a disposizione dallo Stato, attraverso la Legge Speciale per Venezia (L. 798/1984; L. 360/1991), che il Comune impiega fra l’altro, nel quadro delle competenze previste, per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici di interesse storico-artistico di proprietà civica.

La Regione Veneto, ai sensi dagli artt. 19-21 della legge 50/1984, nel piano di riparto dei contributi destinati alle attività museali, assegna in favore dei Musei finanziamenti per sostenere interventi di restauro, attività di catalogazione del patrimonio, didattica, acquisto attrezzature espositive, documentazioni fotografiche (o campagne di documentazione), rifacimento degli impianti. La copertura delle spese ammesse, ma non completamente sostenute dalla regione, è integrata dall’amministrazione comunale.
Significativo si rivela inoltre il contributo degli sponsor privati, in particolare per l’allestimento di esposizioni temporanee presso le sedi museali civiche o per la promozione di interventi di restauro delle collezioni o delle sedi museali.

Bibliografia

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- R. CAPPELLI, Politiche e poietiche per l’arte, Milano, Electa 2002.


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- L. ZAN, Economia dei musei e retorica del management, Milano, Electa 2003.

Scheda a cura di Elisabetta Stinco

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