Sistema bibliotecario museale della Provincia di Venezia

Veneto, Provincia di Venezia, no name attivo dal 1997
sistema museale provinciale


Il Sistema nel suo assetto attuale riunisce i seguenti musei: Museo Archeologico Nazionale (Altino), Museo del Territorio, delle Valli e Laguna di Venezia ( Campagna Lupia), Museo Liturgico (Caorle), Museo Civico della Laguna Sud (Chioggia), Museo Civico Archeologico (Concordia Sagittaria), Museo Etnografico e Museo Ippolito Nievo (Fossalta di Portogruaro), Centro di Documentazione ‘Giuseppe Ravanello’ (Meolo), Villa ‘Widmann – Foscari’ (Mira), Museo Nazionale Concordiense e Museo Palentologico ‘Michele Gortani’ (Portogruaro), Museo San Pio X (Salzano), Museo della Bonifica (San Donà di Piave), Villa Pisani (Stra), Museo di Torcello (Torcello), Museo Archeologico Nazionale (Venezia), Museo Querini Stampalia (Venezia).
Comprende inoltre un numero di realtà culturali, di natura non museale, tra cui biblioteche comunali, biblioteche scolastiche e istituti culturali di varia natura. Si indicano le biblioteche dei comuni di Annone Veneto, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Caorle, Cavarzere, Ceggia, Chioggia, Cinto Caomaggiore, Cona, Concordia Sagittaria, Dolo, Eraclea, Fiesso d’Artico, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Fossò, Gruaro, Jesolo, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Mirano, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Pianiga, Portogruaro, Pramaggiore, Quarto d’Altino, Salzano, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Strà, Teglio Veneto, Torre di Mosto, Vigonovo, Venezia.
Aderiscono al sistema anche le biblioteche di istituti scolastici presenti sul territorio: Istituto Magistrale ‘L. Stefanini’, Istituto Professionale ‘A. Mozzoni’, Istituto Professionale per il Commercio ‘A. Barbarigo’, Istituto Professionale per il Commercio ‘L. Luzzatti’, Istituto Salesiano ‘S. Marco’, Istituto Tecnico per il Turismo ‘A. Gritti’, Istituto Tecnico Professionale ‘C. Zuccante’, ITSCG ‘8 marzo’ (Mirano), Liceo Scientifico Statale ‘G. Galilei’ (S. Donà di Piave), Liceo Scientifico Statale ‘G.Galilei’ (Dolo), Istituto Universitario di Architettura di Venezia – IUAV, Biblioteca Universitaria di Cà Foscari.
Infine, sono inseriti anche i seguenti fondi archivistici di proprietà statale, ecclesiastica e privata: l’Archivio di Stato di Venezia, l’Archivio Storico del Patriarcato di Venezia, l’Archivio ‘Renato Maestri - Comunità Ebraica’, la Biblioteca Bibionese, la Biblioteca del Centro di Studi Teologici ‘Germano Pattaro’, la Biblioteca del Centro Pace, la Biblioteca della Fondazione San Servolo I.R.S.E.S.C., la Biblioteca dell'Amministrazione Provinciale di Venezia, la Biblioteca dell'Istituto di Studi Ecumenici, la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, e la Biblioteca Querini Stampalia.
Il Sistema Bibliotecario Museale Provinciale di Venezia, istituito in seguito alla costituzione del Sistema Bibliotecario Provinciale negli anni ’80, comprende un cospicuo gruppo di istituzioni bibliotecarie e museali presenti entro il territorio della Provincia di Venezia. I soggetti coinvolti risultano assai differenziati per tipologia, localizzazione geografica e appartenenza giuridica.
Il modello gestionale adottato è quello della rete organizzativa (motivo per il quale, anche in accordo con i contenuti della D.G.R. del Veneto n. 2863/2003, si ritiene più appropriata la definizione di ‘rete museale’) , il cui strumento principale è costituito da un portale web che raccoglie informazioni sulle realtà bibliotecarie e museali aderenti, e offre agli enti coinvolti la possibilità di confrontarsi su progetti e iniziative di interesse comune. Il Sistema pertanto non interviene nell’organizzazione delle realtà aderenti, svolgendo piuttosto una coordinamento delle iniziative nell’ambito della valorizzazione e promozione del patrimonio. Le scelte progettuali comuni non interferiscono infatti con le autonomie dei soggetti coinvolti, che possono indipendentemente scegliere di porre in essere proprie iniziative.
Le maggiori criticità per la piena attuazione degli intenti programmatici risiedono indubbiamente nelle forti differenze che connotano le istituzioni aderenti, sia per ciò che riguarda gli enti di appartenenza (Stato, enti locali, istituti scolastici, diocesi), sia per il diverso grado di sviluppo degli istituti, in particolar modo i musei, alcuni dei quali rivelano problematiche carenze di organico e di spazi, riuscendo a fornire ai visitatori servizi pressoché minimi.

Finalità e motivazioni

La costituzione del Sistema Bibliotecario Museale Provinciale mirava a riqualificare sul piano gestionale e promozionale i musei presenti sul territorio provinciale, al fine di ampliare il relativo bacino di utenza, nonché studiarne e perfezionarne – laddove presente – l’offerta didattica.
Il progetto di valorizzare e promuovere il patrimonio provinciale rispondeva al proposito di elaborare una più ampia offerta culturale, di tipo policentrico, in grado di favorirne, in un’ultima analisi, l’inserimento nei circuiti turistici internazionali, auspicando positive ricadute economiche.
Le carenze legate all’organico o alla fruibilità delle strutture non permettevano di accedere e visitare tutti gli istituti presenti sul territorio provinciale: pertanto le istituzioni museali, specie se di entità minore, necessitavano di un intervento di riordino sotto vari punti di vista. Inoltre, la forte capacità attrattiva esercitata sui flussi turistici dall’area marciana del centro storico di Venezia rendeva opportuno tentare di rimodulare il flusso dei visitatori e redistribuirlo verso siti ugualmente significativi sul piano delle testimonianze culturali, ma meno noti. A tal fine si è provveduto alla elaborazione di tre differenti itinerari tematici (archeologico, storico-artistico ed etnografico), reali e virtuali, che riuniscono sedi museali, siti archeologici e di interesse ambientale, presenti sul territorio.

Modalità di attuazione

L’attivazione del Sistema Museale Provinciale è avvenuta formalmente mediante la sottoscrizione di un accordo, il cui schema disciplinare è allegato alla Delibera di Giunta Provinciale n. 23276 del 26 giugno 1997.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Pubblicazioni a stampa e brochures informative pubblicate a cura dell’Assessorato alla Cultura – Servizi Beni Culturali.
Costituzione di un sito web (http://sbmp.provincia.venezia.it/) grazie al quale le istituzioni aderenti sono in reciproco collegamento e il pubblico può accedere a informazioni su biblioteche e musei, dati e servizi della rete.
Il sistema ha un proprio marchio di riconoscimento che compare sulle pagine web, e accompagna il materiale illustrativo in distribuzione.

Servizi offerti

I servizi che il sistema si propone di offrire alle istituzioni aderenti e alla comunità degli utenti sono di varia natura e tendono a differenziarsi in relazione agli Istituti interessati.
Ampio spazio è rivolto al coordinamento degli interventi nel settore della didattica, sia attraverso la condivisione di esperienze già avviate e consolidate nell’ambito del territorio provinciale, sia mediante la comune progettazione di nuove iniziative.
Nell’ambito del SBMP, la Fondazione Querini Stampalia ha organizzato l’Osservatorio della Didattica Bibliotecaria e Museale, avviando uno studio sulle attività legate appunto al tema della didattica dei beni culturali ed estendendo l’interesse oltre l’ambito della Provincia di Venezia. Si è inoltre proceduto alla sistematica raccolta di materiali inerenti l’argomento, per la costituzione di un fondo specializzato, riservato agli utenti interessati, il cui catalogo è anche consultabile on-line (). L’Osservatorio, tra le proprie attività, promuove inoltre la divulgazione delle attività di settore e l’incremento del materiale che costituisce il centro di documentazione sull’argomento; favorisce inoltre il confronto fra le realtà coinvolte sui temi legati all’educazione nelle biblioteche e nei musei, in relazione alle esperienze e al lavoro degli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Corsi di formazione e aggiornamento sono previsti per gli operatori che utilizzano la piattaforma telematica del Sistema. Sono inoltre svolti con cadenza periodica corsi e seminari di approfondimento per tutti gli utenti interessati ad approfondire tematiche di biblioteconomia e di didattica museale.

Attività di valorizzazione, con la pianificazione di itinerari a tema, archeologico, storico-artistico ed etnografico, nei quali coinvolgere secondo differenti modalità i visitatori.

Attività espositive.

Per quanto riguarda più direttamente le biblioteche, è a disposizione degli utenti, mediante il Catalogo Provinciale in rete, un servizio di informazione bibliografica e ricerca tramite la consultazione on-line dei cataloghi bibliotecari, il prestito interbibliotecario, nonché attività di aggiornamento del personale preposto all’utilizzo del software.

Aspetti gestionali

Ogni istituzione aderente al sistema (biblioteche, musei, istituti scolastici, enti e associazioni) mantiene la propria completa autonomia organizzativa, gestionale e finanziaria.
Il Sistema si propone invece come ‘rete di servizi’, coordinando le iniziative di promozione e valorizzazione.

Aspetti finanziari

L’amministrazione provinciale di Venezia eroga i contributi per le attività di gestione del sistema, stanziando una quota proporzionale per ogni esercizio finanziario annuale. La Regione Veneto, ai sensi della L.R. 50/1984, finanzia le iniziative promosse dai singoli istituti aderenti.

Scheda a cura di VERONICA CARPITA, ELISABETTA STINCO

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