Musei Senesi

Toscana, Provincia di Siena attivo dal 1994
sistema museale provinciale


Il sistema Musei Senesi, istituitosi formalmente nel 1994 per volontà dell'Amministrazione provinciale, raccoglie 35 strutture tra raccolte museali d’arte e archeologia, siti archeologici, musei etnografici e scientifici, diffuse sul territorio della provincia senese. Primo sistema museale di dimensione provinciale in Toscana, e tra i primi progettati in Italia (le iniziali attività di tipo sistemico risalgono al 1990, con l'istituzione di un "Centro servizi museali" per il territorio di riferimento), divenne nel 1996 progetto pilota per la programmazione regionale in materia di sistemi museali. Dopo una prima fase dedicata al ripristino delle strutture, all'ampliamento delle collezioni, alla creazione di nuove strutture espositive e alla promozione dell'immagine unitaria, nel 2003 il sistema definisce il proprio aspetto gestionale ed istituzionale, dando vita ad una Fondazione di Partecipazione, formata dall’Amministrazione Provinciale di Siena (già capofila del sistema ed ora partecipante fondatore), con la partecipazione istituzionale dei Comuni di Siena e della sua Provincia, della Curia Arcivescovile di Siena - Colle di Val d’Elsa - Montalcino, della Curia Vescovile di Montepulciano - Chiusi - Pienza, dell’Università degli Studi di Siena, della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della Banca Monte dei Paschi di Siena Spa.
Il sistema si estende nel territorio dei seguenti Comuni: Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Casole d'Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d'Orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Colle di Val d'Elsa, Montalcino, Montepulciano, Monticchiello (Pienza), Murlo, Orgia (Sovicille), Petroio (Trequanda), Pienza, Poggibonsi, Radicondoli, Rapolano Terme, San Gimignano, San Giovanni d’Asso, Sarteano e Siena.
Grazie anche al sostegno della Banca Monte dei Paschi di Siena e della relativa Fondazione, che fin dall'avvio del sistema hanno contribuito economicamente alla realizzazione dei progetti, nel corso degli anni sono state sviluppate numerose attività: dall'allestimento museale, alle attività didattiche e formative, dalle attività promozionali alla cura di mostre e pubblicazioni, fino al recente sviluppo di un laboratorio per il restauro, in collaborazione con l'Opifico delle Pietre Dure di Firenze, nel quale si svolgono attività formative dedicate al settore dei beni culturali.

Forma giuridica

Fondazione di partecipazione.

Finalità e motivazioni

Miglioramento della fruizione dei musei diffusi sul territorio della provincia di Siena, implementazione e qualificazione dei loro servizi, sostegno alle realtà museali minori, promozione della conoscenza del territorio anche a scopo turistico.
La Fondazione ha il compito poi di curare il patrimonio museale dell’intera provincia, occupandosi delle attività di conservazione, manutenzione e restauro. Sostiene lo sviluppo museale promuovendo, coordinando e curando: esposizioni permanenti e temporanee, attività didattiche, incremento e catalogazione delle collezioni, pubblicazione di cataloghi ed altro materiale sia a carattere scientifico che divulgativo. La Fondazione promuove inoltre la partecipazione di diversi soggetti, sia privati che pubblici, a progetti museologici a livello locale, regionale, nazionali ed internazionale; cura la formazione del personale, favorisce la conoscenza presso il pubblico delle attività produttrici relative ai servizi e ai beni legati al settore museale, con particolare riferimento a quelle riconducibili all’artigianato. (Statuto della Fondazione, art. 2).

Modalità di attuazione

A seguito di una indagine sui musei di ente ed interesse locale presenti nel comprensorio della provincia di Siena, nel 1990 l'Amministrazione provinciale ha sviluppato una serie di azioni per il miglioramento dei relativi servizi, assegnando personale specifico alle strutture, sulla base delle esigenze riscontrate (custodia e sicurezza, direzione scientifica). Nel 1993 è stato realizzato un documento di programma per l'istituzione del sistema, col compito di fissarne gli obiettivi e stabilire gli standard tecnici necessari all'adesione dei musei. A partire dal 1994, sono state stipulate apposite convenzioni tra i soggetti proprietari dei musei (Comuni, Curie, etc) e la Provincia di Siena , che formalizzavano la partecipazione degli istituti al neonato sistema. Nel 2002 l'amministrazione provinciale ha deciso, dopo una serie di indagini condotte in collaborazione con l'Università di Siena, di costituire una Fondazione di partecipazione per la definizione dell'aspetto gestionale ed istituzionale del sistema.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Logo unico, sito web, dépliant, guide ai musei,segnaletica, immagine coordinata per gli allestimenti museali, manifesti, partecipazione a fiere di settore. Di recente è stata realizzata una mostra sui Musei Senesi, tenutasi a Milano, con lo scopo di promuovere il sistema a livello nazionale (I musei senesi a Milano. La terra, l'arte, l'archeologia. Milano, Sede della banca Monte dei Paschi di Siena, 16 ottobre 2006 -15 aprile 2007).

Servizi offerti

Attivazione di bookshop, servizi educativi, attività formative. La Fondazione promuove e realizza mostre temporanee, seminari e convegni, svolge attività di consulenza.

Aspetti gestionali

Attualmente risultano inserite all’interno del sistema museale coordinato dalla Fondazione Musei Senesi 35 istituzioni, tra raccolte museali d’arte e archeologia, siti archeologici, musei etnografici e scientifici. Nessuno dei musei è stato finora direttamente gestito dalla Fondazione: è in fase di approvazione la sperimentazione, limitata ad un nucleo di musei, di una gestione congiunta degli istituti tra Fondazione ed Ente proprietario, con la quale si prevede, ad esempio, che le spese per la sicurezza dei musei sia ripartita tra i due soggetti nella misura del 70% a carico della Fondazione e del 30% al proprietario.
Gli organi della Fondazione sono il Consiglio di Indirizzo, il Consiglio di Gestione, il Comitato Scientifico, il Collegio dei revisori dei conti ed il Collegio dei Direttori.
Il Consiglio di Indirizzo approva gli obiettivi ed i programmi della Fondazione proposti dal Consiglio di gestione e verifica i risultati della gestione. Il Consiglio di Gestione provvede all’amministrazione e alla gestione della Fondazione nell’ambito dei programmi approvati dal Consiglio di indirizzo, che nomina il presidente della Fondazione, il quale ricopre medesima carica anche nel consiglio di gestione.
Le operazioni riguardanti gli aspetti organizzativi e finanziari della gestione ordinaria sono invece svolte dal direttore generale, cui vengono delegate dal Consiglio di gestione.
L’organo di garanzia scientifica e culturale della Fondazione è il Comitato scientifico che è composto da un membro designato dalla Soprintendenza di Siena ai Beni storico artistici, uno dalla Soprintendenza archeologica regionale e da sei membri nominati dal Consiglio di gestione, esperti nelle discipline, nei settori e nelle attività relativi a: arte sacra, archeologia, arte contemporanea, ambito scientifico ambientale, mondo accademico universitario, comunicazione.
Ogni museo o istituto culturale appartenente alla Fondazione deve avere un proprio direttore nominato dal Consiglio di Indirizzo. I direttori costituiscono a loro volta il Collegio dei direttori dei musei, che coordina l’attività dei musei e formula proposte al Consiglio di indirizzo. A ciascun direttore − che può operare anche per più sedi espositive − spetta la gestione museologica, artistica, tecnica, amministrativa, economica, culturale e didattica della rispettiva istituzione, secondo quanto indicato dagli indirizzi formulati dal Consiglio di indirizzo e dai bilanci approvati da quest’ultimo. Il direttore è inoltre il consegnatario legale del patrimonio del proprio museo e ne è responsabile per la sua conservazione e gestione. Attualmente la Fondazione vede la partecipazione istituzionale dei Comuni di Siena e della sua Provincia, della Curia Arcivescovile di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, della Curia Vescovile di Montepulciano, Chiusi e Pienza, dell’Università degli Studi di Siena, della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della Banca Monte dei Paschi di Siena

Aspetti finanziari

Il patrimonio della Fondazione è costituito dal proprio Fondo di dotazione dato da conferimenti in denaro e in beni mobili e immobili effettuati dal partecipante fondatore o da altri partecipanti, cui si aggiungono i beni mobili e immobili pervenuti a qualsiasi titolo alla Fondazione, le elargizioni fatte da enti o privati, parte delle rendite non utilizzate, i contributi assegnati dallo Stato, da Enti territoriali, dall’Unione Europea o da altri enti pubblici.
Per il funzionamento della Fondazione e la realizzazione dei suoi scopi, è impiegato il fondo di gestione, nel quale confluiscono rendite e proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione, eventuali donazioni non destinate al fondo di dotazione, contributi statali o da enti territoriali, pubblici e privati, altri contributi di varia forma concessi da Partecipanti istituzionali e non.
Dopo il primo finanziamento dell'Amministrazione provinciale alla Fondazione, quest’ultima ha goduto di contributi essenzialmente legati all’opera dei Comuni aderenti e di sovvenzioni destinate a singoli progetti, erogate dalla Fondazione e dalla Banca del Monte dei Paschi di Siena. La Fondazione Musei Senesi partecipa inoltre ai bandi di co-finanziamento regionale per il proprio sistema museale.

Scheda a cura di Cristina Borgioli

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