Le Cinque Verdi Terre

Toscana, Provincia di Firenze attivo dal 1996
itinerario territoriale


L'esperienza sistemica «Le cinque verdi terre» si definisce e si propone come un «Open museum»: una iniziativa che ha voluto organizzare un intero territorio in itinerari e percorsi di visita tematici.
Partecipano al progetto i Comuni di: Figline Valdarno, Greve in Chianti, Incisa Val d'Arno, Rignano sull'Arno e Bagno a Ripoli, che funge da capofila del sistema.
Nella realizzazione del «museo all’aperto», le emergenze artistiche, monumentali, ambientali, paesaggistiche e storiche della zona sono state considerate dando particolare risalto al contesto nel quale sono inserite ed alle caratteristiche comuni del comprensorio.
Sono stati pertanto individuati diciotto itinerari tematici suddivisi in quattro categorie:
1) «Popoli, Arte e Devozione»,
2) «Torri, Castelli, Terre murate»,
3) «Abitati Boschi Coltivi»
4) «La porta Verde».
I visitatori possono fruire di visite guidate e di pacchetti giornalieri di visita con spostamenti in pullman.
Il sistema si caratterizza per il tentativo di collegare diverse tipologie di bene culturale, di variata estensione e fisionomia, nel tentativo di sottolineare le connessioni tra musei e patrimonio diffuso. Rientrano infatti nei percorsi progettati non solo musei ma anche borghi, ville, chiese. Recentemente sono state inserite nei percorsi anche alcune aziende agricole attive nel territorio.
I musei che risultano inseriti nei percorsi de LE cinque verdi terre sono:
1) Spezieria Serristori,
2) Museo della Civiltà contadina, Museo di Arte sacra (Figline Valdarno);
3) Museo di Arte sacra (Greve in Chianti);
4) Museo di Arte sacra (Incisa Val d'Arno);
5) Antiquarium di Bagno a Ripoli (attualmente chiuso al pubblico).

Finalità e motivazioni

Lo scopo del progetto è il miglioramento dell'integrazione tra enti per le attività di promozione delle risorse architettoniche ed ambientali del territorio, ivi compresa la possibilità di avviare una collaborazione tra Comuni finalizzata ad aggregare contributi regionali , da utilizzare per la valorizzazione ed il recupero dei beni culturali presenti nel comprensorio.

Modalità di attuazione

I cinque Comuni hanno firmato un protocollo d'intesa nel 1996, che è stato rinnovato nel tempo.

Strumenti di comunicazione e visibilità

I cinque comuni che hanno dato vita al progetto, hanno realizzato nel corso degli anni: un sito web, dell guide tematiche, un cd rom ed un dvd. Il sistema hai un logo unico.

Servizi offerti

Sono attivati diciotto itinerari tematici, suddivisi in tre categorie:
“Popoli, Arte e Devozione”, “Abitati Boschi Coltivi”, “La porta Verde”.
Ogni itinerario è offerto ai turisti anche in pacchetti giornalieri, con spostamenti in pullman riservati ai partecipanti.
Possibilità di visite guidate ai monumenti ed ai musei, nonché ad aziende agricole del territorio.
Sono stati realizzati quattro volumi di guida agli itinerari, un CD sugli itinerari didattici e un sito Internet www.cinqueverditerre.it nel quale sono consultabili schede dettagliate sulle emergenze culturali dei percorsi (chiese, ville, borghi castelli, mulini, fortificazioni, collezioni museali).
Sono stati svolti laboratori didattici per le scuole, gestiti direttamente dall'Ufficio cultura dell'Ente capofila (Comune di Bagno a Ripoli).

Aspetti gestionali

Il progetto coinvolge cinque Comuni:
1) Bagno a Ripoli, che funge da Ente capofila,
2) Incisa Val d’ Arno,
3) Figline Val d'Arno,
4) Greve in Chianti
5) Rignano sull’Arno.
Questi Comuni hanno stipulato un protocollo d'intesa nel 1996 successivamente rinnovato.
I servizi di visita guidata e di gita in pullman attraverso gli itinerari tematici sono gestiti da una cooperativa mediante convenzione con il Comune capofila.
Il Comune di Greve in Chianti, che ha inserito nel sistema «Le cinque verdi terre» il Museo di arte sacra, partecipa con la stessa struttura anche al «Sistema museale Chianti Musei».
La Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per le provincie di Firenze Pistoia e Prato, collabora ad alcuni dei progetti e delle iniziative del sistema come mostre ed attività editoriali, indirizzandone anche le ricerche necessarie, sebbene non esistauna formale convenzione tra i due soggetti.

Aspetti finanziari

Ciascun Comune aderente versa una quota fissa annuale all'Ente capofila che, in quanto tale, destina al sistema una somma più cospicua.
A queste risorse si aggiungono i finanziamenti regionali, erogati attraverso la Provincia di Firenze, in base alle l.r. 14/1995 ed 89/1980.
Dal 1996 ad oggi, ovvero dalla nascita del sistema, tali finanziamenti sono stati assegnati ogni anno, poiché l'Ente capofila ha partecipato costantemente ai bandi regionali con proposte progettuali.

Bibliografia

Torri castelli terre murate, a cura di P. Pirillo, Firenze 2002
Abitati boschi coltivi, a cura di G.C. Romby, Firenze 2001
Popoli arte devozione a cura di G.C. Romby, Firenze, 1999. Seconda edizione Firenze 2003.

Scheda a cura di Cristina Borgioli

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