Sistema museale Amiata

Toscana, Provincia di Grosseto attivo dal 2004
sistema museale


Il sistema, voluto e promosso dalla locale Comunità montana Amiata Grossetano, nasce nel 2004 mediante l'attuazione della gestione associata per i musei dei Comuni coinvolti e grazie ad un finanziamento I.C. Leader Plus (PAL 2000-2006, bando n. 5, azione 2.05) destinato al miglioramento della conoscenza e della fruizione dei beni ambientali e culturali, che prevedeva tra gli obiettivi l'attivazione di sistemi ed itinerari territoriali e tematici. I Comuni che partecipano al sistema sono quelli di: Arcidosso, Castel del Piano, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora; l'ente capofila è ricononosciuto nella Comunità Montana Amiata Grossetano. Sono coinvolti nel sistema: il Centro studi David Lazzaretti ed il Centro visite del Parco faunistico del Monte Amiata ad Arcidosso, il Museo della Vite e del Vino e la Raccolta d'Arte di Palazzo Nerucci a Castel Del Piano, la Casa museo di Cinigiano, il Museo Etnografico di S. Caterina a Roccalbegna, il Museo delle Miniere di Mercurio a Santa Fiora.
Recentemente il sistema è stato inserito all'interno di quello provinciale denominato «Musei di Maremma», nato nel 2004, mantenendo comunque la propria autonomia. I sei musei che compongono il sistema dell'Amiata − denominati «presidi museali» − sono stati raggruppati tematicamente in tre nuclei: Storico e Storico-Artistico, Demo-Etno-Antropologico, Naturalistico. Il sistema cura l'apertura al pubblico dei musei, la loro promozione e si dedica particolare all'attività didattica − specialmente rivolta alle scuole − organizzando laboratori e pubblicando quaderni specifici.

Forma giuridica

Il sistema non ha personalità giuridica.

Finalità e motivazioni

L’obiettivo del Sistema è attivare presidi tematici e nuove strutture educative per valorizzare e implementare il patrimonio museale del territorio.

Modalità di attuazione

I Comuni interessati hanno stipulato una convenzione per la gestione associata del settore musei, affidandone la direzione alla Comunità Montana.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Il sistema ha un sito web dedicato.
In quanto appartenente alla rete museale della Provincia di Grosseto, la descrizione del sistema dell'Amiata e dei suoi musei è stata inclusa anche negli strumenti informativi (guida, brochure, sito web) della rete provinciale.

Servizi offerti

Attività didattiche: laboratori, itinerari, pubblicazione di quaderni didattici.

Aspetti gestionali

I Musei sono tutti di proprietà comunale e sono gestiti dalla Comunità Montana mediante l'attuazione della gestione associata tra Comuni per il settore museale.
Al momento alcuni aspetti della gestione del sistema non sono ancora stati puntualmente definiti; anche per questo motivo tutti i musei − ad eccezione di quello di Santa Fiora, gestito da una Associazione culturale locale − sono ad ingresso gratuito.
Il sistema dell'Amiata risulta compreso nella rete museale della Provincia di Grosseto denominata «Musei di Maremma» che al momento si limita a svolgere azioni di promozione del territorio provinciale non interferendo sul piano gestionale con i sistemi preesistenti.

Aspetti finanziari

Un finanziamento della I.C. Leader Plus (PAL 2000-2006, bando n. 5, azione 2.05) destinato al miglioramento della conoscenza e della fruizione dei beni ambientali e culturali, che prevedeva tra gli obiettivi l'attivazione di sistemi ed itinerari territoriali e tematici, ha reso possibile nel 2005 la realizzazione del sistema. La gestione economica è garantita dalle risorse proprie della Comunità montana e dai contributi annuali erogati dai Comuni aderenti al progetto. Il sistema ha partecipato ad alcuni bandi di progetti regionali, in particolare per la didattica e la valorizzazione dei prodotti tipici.

Bibliografia

Provincia di Grosseto, AMAT, APT Grosseto, Musei di Maremma, Firenze s.d.

Scheda a cura di Cristina Borgioli

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.