Sistema Museale del Valdarno Superiore

Toscana, Provincia di Arezzo attivo dal 2002
sistema museale


Il sistema museale nasce nel 2002 quando venne stipulato un protocollo d’intesa tra i Comuni di Bucine, Castelfranco di Sopra, Cavriglia, Laterina, Loro Ciuffenna, Montevarchi, Pergine Valdarno, Pian di Scò, San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini, al quale aderirono anche la Provincia di Arezzo, le parrocchie di San Lorenzo di Montevarchi, della Pieve di Caviglia, il Rettorato della Basilica di San Giovanni Valdarno, la Soprintendenza di competenza territoriale, la Comunità montana del Pratomagno, l’Accademia Valdarnese del Poggio. Il protocollo mirava ad avviare un progetto per la valorizzazione del patrimonio culturale locale attraverso la creazione del sistema museale denominato Musei del Valdarno Superiore, avente nel Comune di San Giovanni Valdarno l’Ente capofila.
Il sistema riunisce nove musei di diversa tipologia (musei di arte moderna, contemporanea e sacra, di paleontologia, una casa museo ed un ecomuseo) siti nel territorio dei dieci comuni firmatari del protocollo d'intesa che ha dato origine alla forma sistemica. Attualmente, dopo una fase di studio su potenzialità e criticità offerte dal sistema museale, conclusasi alla fine del 2005, l'intero assetto gestionale è in via di ridefinizione: fino ad ora infatti è mancata una vera e propria forma di integrazione nella gestione e nei servizi del sistema ed è stata valutata recentemente la possibilità di creare una agenzia territoriale per la definizione istituzionale del sistema.
Partecipano al sistema i seguenti musei:
Museo d’arte sacra, Museo Paleontologico, Museo Ernesto Galeffi (Montevarchi),
Casa Venturi, Museo Venturino Venturi (Loro Ciuffenna),
Museo di arte sacra, Centro di documentazione della miniera (Cavriglia),
Casa Masaccio collezione comunale d’arte moderna, Museo della Basilica (S. Giovanni Valdarno).

Finalità e motivazioni

Gli obiettivi del sistema museale sono il potenziamento ed il coordinamento dei musei esistenti sul territorio e partecipanti al progetto, con particolare riguardo allo sviluppo delle relative attività gestionali e promozionali, al miglioramento della qualità dei servizi e della fruibilità delle strutture. Attraverso la realizzazione del sistema i soggetti coinvolti mirano inoltre ad una razionalizzazione dei costi connessi ai musei, promuovendo livelli di efficienza ed efficacia delle attività superiori rispetto a quelli realizzabili dalle singole strutture museali. («Protocollo d’intesa, Allegato A» in Programma per il recupero, cit. , pp. 20-21)

Modalità di attuazione

Nel 2002 fu sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra i Comuni aderenti al progetto del sistema museale, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Arezzo, la Comunità Montana del Pratomagno ed altri soggetti. La finalità del progetto era di integrare i musei esistenti con altre emergenze del patrimonio locale, sviluppando le attività gestionali, promozionali e la qualità dei servizi. (Delibere Giunta Comunale San Giovanni Valdarno n. 191 del 20/05/2002 e n. 148 del 16/05/2002. Cfr. http://www.parusiacultura.net/sezioni.php?idSezione=58)

Strumenti di comunicazione e visibilità

Il sistema ha un proprio sito internet (www.museidelvaldarno.it)

Servizi offerti

Il sistema ha un proprio sito internet (www.museidelvaldarno.it) nel quale vengono illustrati i musei, i monumenti ed beni ambientali coinvolti nel sistema. Le pagine web relative ai musei, di cui sono consultabili le singole schede informative sulle collezioni, sono organizzate geograficamente per Comuni mentre chiese, palazzi e monumenti presenti sul territorio sono riuniti in itinerari tematici denominati “percorsi” («Arte e Fede», «Borghi e Castelli», «Itinerari nel verde», «Le pievi romaniche», «Viaggio nell'arte contemporanea», «Terre nuove del Valdarno di Sopra»). Nel 2005 la Regione Toscana ha approvato un finanziamento per la realizzazione di quaderni didattici del sistema museale; l'anno successivo il Comune di San Giovanni Valdarno in quanto ente capofila, ha ottenuto un finanziamento regionale per la progettazione e la realizzazione di una serie di attività didattiche rivolte a ragazzi ed adulti da svolgere nelle sedi museali del sistema. ().

Aspetti gestionali

Dal 2002 la gestione dei musei e delle altre strutture è stata diretta ovvero operata dai singoli enti proprietari ed il sistema è stato privo di uno statuto proprio. In molti casi i servizi dei musei (prevalentemente: apertura, bigliettazione e vendita libri) sono stati affidati ad associazioni di volontariato. Non risultavano inoltre attivati strumenti di integrazione gestionale veri e propri. Nel 2005 il sistema è stato oggetto di uno studio finalizzato ad una sua compiuta ridefinizione, nell'ambito della L.R. 41/98 «Incentivazione a sostegno di programmi locali di sviluppo sostenibile». In tale occasione è stato istituito un Comitato di programma con il compito di elaborare possibili forme di azioni coordinate attuabili a partire dal 2006. Tra le attività individuate come prioritarie vi sono state la produzione di un regolamento e la creazione di un centro di coordinamento del sistema. Recentemente è stato individuato come forma gestionale appropriata al riassetto del Sistema quella dell'Agenzia territoriale; il centro di sistema invece sarà individuato nella nuova struttura «Museo delle terre nuove» nel Palazzo di Arnolfo a San Giovanni Valdarno, realizzata grazie ad un finanziamento regionale nel quadro della legge regionale 41/1998 (Delibere del Consiglio Regionale n. 179 del 22/12/2004 e n. 136 del 21/12/2005).

Aspetti finanziari

Non esiste una gestione finanziaria integrata per il sistema. Per ciascuno dei musei e delle strutture partecipanti la gestione finanziaria non è autonoma ma è assimilata al centro di costo degli Assessorati alla cultura (per i Comuni) o dell’ente proprietario (per i privati). Nella maggior parte dei casi nessun museo ha un centro di costo specifico all’interno del bilancio dell’ente proprietario. La provenienza delle risorse è quasi totalmente ascrivibile alla vendita di biglietti, più raramente alle entrate dei punti vendita di libri, alle attività espositive. (I dati si riferiscono alle ricerche svolte nel 2005 ed illustrate in “Programma per il recupero a riqualificazione, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali valdarnesi, 2006, cit. pp. 35 – 37). Nel 2005 e nel 2006 sono stati ottenuti finanziamenti regionali per la produzione di quaderni e per la realizzazione di attività didattiche nell'ambito del programma di finanziamenti regionali per la didattica museale relativi al bando a sostegno dei progetti museali inerenti standard e attività educative. (Decreto n. 1276 del 3 marzo 2005 e Decreto dirigenziale 3581 del 13 luglio 2006 (). Nell'ambito del riassetto istituzionale e gestionale del sistema è stato individuato come futuro centro di sistema il nuovo «Museo delle terre Nuove», realizzato grazie a finanziamenti regionali nel quadro della legge regionale 41/1998 ((Delibere del Consiglio Regionale n. 179 del 22/12/2004 e n. 136 del 21/12/2005).

Bibliografia

Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di San Giovanni Valdarno, Programma per il recupero, la riqualificazione, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali valdarnesi (L.R. 29 luglio 1998, n. 41), San Giovanni Valdarno 2006.

Scheda a cura di Cristina Borgioli

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