Sistema museale di San Miniato

Toscana, Provincia di Pisa, Comune di San Miniato attivo dal 2000
sistema museale


Il sistema si sviluppa nel centro storico di San Miniato, coinvolgendo musei e monumenti in un percorso unitario.
Dopo una progettazione durata cinque anni, nel 2000 gli enti ed i soggetti proprietari delle strutture musealizzate hanno firmato l'accordo per la formalizzazione del sistema, che è avvenuta dopo una prima sperimentazione temporanea di apertura coordinata con ingresso gratuito, realizzata tra il maggio e l'ottobre dello stesso anno.

I musei ed i monumenti coinvolti nel progetto iniziale sono stati: la Rocca Federiciana, il Conservatorio di Santa Chiara (oggi Fondazione), il Museo Diocesano d’Arte Sacra, il Museo Civico Archeologico, l’Arcinconfraternita della Misericordia, l’Oratorio del Loretino, la Via Angelica, l’Accademia degli Euteleti.
Alla sperimentazione temporanea del sistema partecipò anche l'Ente Cassa di Risparmio di San Miniato, con la propria collezione d'arte, la quale però non aderì al successivo accordo per la formalizzazione del sistema.

Quest'ultimo fu invece siglato dal Comune (quale ente capofila del sistema), dalla Diocesi, dal Conservatorio di Santa Chiara, dall'Arciconfraternita della Misericordia, dalla Parrocchia della Santissima Annunziata e San Domenico, dall'Accademia degli Euteleti, dalla Soprintendenza di competenza territoriale, dall'Associazione locale "Lanfranco Benvenuti". La Soprintendenza aveva infatti seguito tutta la progettazione del sistema, dando un importante contributo alla sua attuazione, mentre l'associazione locale aveva realizzato il progetto grafico per l'immagine unitaria, manifesti, pannellistica, sito web.

Nel circuito del sistema sono stati inseriti nel 2005 anche il Museo didattico della civiltà della scrittura e lo scavo archeologico di San Genesio, entrambi siti all'esterno del centro storico.
Il sistema si realizza mediante un accordo per la bigliettazione unica e l'apertura coordinata delle strutture, rinnovato nel corso degli anni.

Il Museo Diocesano e la Rocca Federiciana mantengono la possibilità di avere un biglietto singolo. Dopo una serie di accordi diversi per la gestione dei servizi (apertura, visite guidate, didattica), recentemente sei sedi museali del sistema sono astate affidate ad una unica ATI.

Il sistema è stato oggetto di due studi specifici:
- il primo fu commissionato dal Comune e dalla Soprintendenza e rigurdava una indagine sui visitatori, svolta durante il periodo della sperimentazione del sistema (L. Solima, Indagine sulla domanda potenziale del sistema Museale di San Miniato. Rapporto di ricerca, Napoli 2000);
- il secondo è stato condotto nell'ambito di una ricerca sui musei toscani promossa dalla Regione (A. Floridia, M. Misiti, Musei in Toscana: beni culturali e sviluppo regionale, Milano 2003).

Finalità e motivazioni

Il sistema, mediante la bigliettazione integrata, ha l'obiettivo di riunire in un percorso organico musei e monumenti cittadini.

Il sistema museale si propone di documentare, ordinare e studiare − con particolare riferimento all’uso di strumenti multimediali ed informatici − il patrimonio archeologico e storico artistico del territorio di San Miniato.

Il sistema ha l'obiettivo di promuovere iniziative di carattere culturale, sociale, turistico ed economico, che favoriscano la fruizione dei musei nonché i processi di sviluppo locale e mira alla realizzazione di attività in sinergia con altri sistemi ed istituti museali della regione, nazionali ed internazionali. (Regolamento del Sistema, 2005 , art. 2).

Modalità di attuazione

I Soggetti aderenti al sistema hanno avviato nel 2000 una sperimentazione temporanea di bigliettazione unica.
Al termine del periodo di prova −durato sei mesi − gli enti coinvolti hanno firmato un accordo per l'adozione del biglietto unico, rinnovabile annualmente (dal 2005 tale accordo ha scadenza biennale).
Nel 2005 è stato redatto un Regolamento del sistema museale, approvato con delibera del Consiglio Comunale di San Miniato n. 35 del 24 maggio 2005. Per il Museo Diocesano e la Rocca Federiciana è mantenuta la possibilità di biglietto singolo.
L'ultimo accordo per la bigliettazione unica si riferisce al biennio 2007-2008.

Strumenti di comunicazione e visibilità

1. Depliant e guide a stampa,
2. segnaletica e pannellistica all’interno e all’esterno dei musei,
3. sito web (http://www.comune.san-miniato.pi.it/ospiti/smsm/home.htm)
4. logo unico

Servizi offerti

1. visite guidate
2. biglietto unico per l’ingresso agli otto musei con validità di un anno.
3. progetti didattici

Aspetti gestionali

Ente capofila del sistema è il Comune di San Miniato; la struttura di coordinamento è individuata nell'Ufficio cultura comunale. Il sistema ha un Comitato tecnico formato dai rappresentanti dei diversi musei che compongono il sistema, dall'assessore comunale alla cultura (che funge da presidente), da un delegato della Soprintendenza competente.
Il Comitato tecnico determina gli orari di apertura ed il prezzo del biglietto unico, discute ed approva le linee di ricerca, gli interventi, i progetti ed il bilancio annuale di previsione.

Per sei strutture del sistema, i servizi aggiuntivi, la biglietteria, il front office e le visite guidate, sono state affidate dal 2006 ad una ATI tra la Cooperativa Caesar di Livorno e Cooperativa CO&SO di Empoli, vincitrice dell'appalto comunale anche per la gestione della biblioteca e degli archivi del comune.

Le biglietterie dell'Accademia degli Euteleti, del percorso della Via Angelica e del Museo Diocesano sono invece gestite da personale interno scelto dall'ente proprietario.

Aspetti finanziari

La sperimentazione del sistema fu possibile grazie al sostegno della banca locale, la Cassa di Risparmio di San Miniato − proprietaria anch'essa di una raccolta d'arte che doveva inserirsi nel sistema − la quale concesse, a partire dal 1998 una serie di finanziamenti straordinari a quegli enti, dotati di una propria collezione, che si fossero impegnati nella realizzazione del Sistema.

Altro fattore determinante per la realizzazione della sperimentazione e del sistema vero e proprio, fu il contributo straordinario erogato dalla Provincia di Pisa al progetto.

Dal punto di vista delle risorse proprie, la vendita dei biglietti determina un'entrata che viene direttamente introitata dal Comune in quanto ente capofila. Con questa entrata sono sostenute le spese per il personale di custodia e per quello impiegato nelle attività didattiche, ad esclusione di quello relativo al Museo diocesano.

I biglietti singoli della Rocca Federiciana e del Museo Diocesano sono gestiti ed introitati direttamente dagli enti titolari (Comune e Diocesi) e non entrano a far parte della contabilità del Sistema Museale.

Gli incassi della bigliettazione coordinata, detratte le spese e gli investimenti relativi a personale, materiali pubblicitari e promozione, sono così distribuiti ai diversi enti:
-20% al Museo Diocesano (al netto dei costi della stampa dei biglietti e del materiale scientifico e didattico collegato all’immagine coordinata),
-55% al Comune di San Miniato,
-5 % all'Arciconfraternita della Misericordia,
-5% al Conservatorio di S. Chiara,
-10% alla Parrocchia Santissima Annunziata e al San Domenico,
-5% all'Accademia degli Euteleti .

Dal luglio del 2007, in corrispondenza ad un'estensione dell’orario di apertura, il Comune − attraverso una serie di apposite convenzioni − sostiene l’Accademia degli Euteleti, la Diocesi, la Parrocchia di San Domenico e l’Arciconfraternite per le spese relative alla custodia delle loro strutture musealizzate, mediante un contributo economico annuale.

La Cassa di Risparmio di San Miniato, sebbene non abbia mai partecipato formalmente alla istituzione del sistema dopo il 2000, contribuisce in maniera continua al finanziamento del sistema, mediante sponsorizzazioni ed erogazioni liberali al Comune, che vengono parzialmente distribuite anche per i progetti del sistema.

Grazie ai finanziamenti dell'Ente Cassa di Risparmio, sono stati operati alcuni interventi di restauro, effettuati dalla Soprintendenza di Pisa, su opere appartenenti alle collezioni della Arciconfraternita della Misericordia, del Conservatorio di Santa Chiara e del Museo diocesano.

Altri finanziamenti – che hanno permesso interventi di restauro sulle strutture ospitanti alcune sedi del sistema – sono stati quelli di co-finanziamento regionale relativi all'Accordo di Programma Quadro del 2001, che hanno interessato il Complesso Monumentale di San Domenico, la Chiesa ed il Convento di San Francesco ed il Duomo.

Il Comune di San Miniato, come ente capofila, partecipa inoltre ai bandi di finanziamento regionale relativi alla legge regionale 14/95, destinando i contributi ottenuti ad interventi di adeguamento agli standard ed alle attività didattiche.

Bibliografia

- Sistema Museale San Miniato, Guida alle collezioni, Pisa 2000.
- L. Solima, Indagine sulla domanda potenziale del sistema Museale di San Miniato. Rapporto di ricerca, Napoli 2000.
- A. Floridia, M.Misiti, Musei in Toscana: Beni culturali e sviluppo regionale. Milano 2003pp. 121-137.
- I sistemi museali in Toscana. Primi risultati di una ricerca sul campo, a cura di L. Lazzeretti, Firenze 2006, pp. 153 -154.

Scheda a cura di Cristina Borgioli

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