Ecomuseo dell'Alabastro

Toscana, Provincia di Pisa attivo dal 2003
ecomuseo


L’ecomuseo dell’Alabastro si estende in un’area della provincia di Pisa, compresa tra la Val di Fine e l'Alta Val di Cecina, e interessa i Comuni di Castellina Marittima, Santa Luce e Volterra, ovvero una zona legata all'estrazione e alla lavorazione dell'alabastro. Il territorio di Castellina Marittima e Santa Luce è stato infatti in passato caratterizzato dalla presenza di cave lungo il torrente Marmolaio, al confine tra le due comunità, mentre il territorio volterrano, in cui è attestata la lavorazione del materiale fin dall'epoca etrusca, si connota come storico centro artigianale, altamente specializzato.
L'Ecomuseo, che intende far conoscere questo aspetto della storia e della cultura materiale del territorio, si articola in due itinerari dedicati rispettivamente all'escavazione e alla lavorazione dell'alabastro. Il primo di questi si compone di tre sedi espositive. La prima è il Punto museale centrale di Castellina Marittima, presso l’ex Palazzo Opera «Massimino Carrai», ove sono esposti materiali e documenti relativi all'attività della cava e dei cavatori; la seconda è l'Archivio d’Area di Santa Luce, all’interno dell’ex Palazzo Municipale, che raccoglie le memorie storiche e culturali della comunità; la terza è la Cava del Massetto di Santa Luce, nella valle del torrente Marmolaio. Quest'ultima sede è una cava di un particolare tipo di alabastro locale denominato “scaglione”, allestita per scopi didattici e costituisce la prima tappa dell'intero itinerario del sistema.
L'itinerario dedicato alla lavorazione mette in relazione il Punto museale della Torre Minacci a Volterra, che ospita una collezione di manufatti in alabastro dal periodo etrusco ad oggi, con la Bottega artigiana, come esempio di officina cittadina, con il Palazzo Incontri–Viti e con il Museo storico dell'Alabastro, dove è conservata la Collezione Bruchi. A queste strutture si collega infine il centro di documentazione dell'Archivio d'Area presso l'istituto statale d'arte. A Volterra è associato all'itinerario dell'Ecomuseo anche un circuito selezionato di laboratori di alabastro, per i quali è certificata l'attività artigianale.
Ai percorsi sono associati pertanto tre strutture di documentazione:
1. l'Archivio d'area di Santa Luce (inerente il primo itinerario),
2. l'Archivio d'area di Volterra (in relazione col secondo itinerario)
3. il laboratorio denominato «Il luogo del lavoro» realizzato entro l'antica galleria di una cava.

Finalità e motivazioni

L'Ecomuseo è stato realizzato per garantire la fruizione delle strutture, la valorizzazione del patrimonio e la produzione di effetti economici a favore del territorio.

Modalità di attuazione

Pur mantenendo la possibilità di acquistare biglietti singoli, l'Ecomuseo ha realizzato dal 2002 al 2003 un biglietto unico per tutte le strutture che lo compongono. Attualmente il biglietto unico non è più in uso (si veda la Scheda dell'ecomuseo sul sito istituzionale www.cultura.toscana.it) e ciscun Comune gestisce le proprie strutture affidando a terzi l'erogazione dei servizi.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Produzione di una guida cartacea, disponibile anche in rete e liberamente scaricabile. La guida è statarealizzata dai tre comuni partecipanti all'Ecomuseo con il contributo della Provincia di Pisa.
Ciascun comune aderente ospita una pagina di informazioni sull'Ecomuseo all'interno del proprio sito web istituzionale.

Servizi offerti

Visite guidate, percorsi per le scuole.

Aspetti gestionali

L'ecomuseo ha realizzato per il 2002 ed il 2003 il biglietto unico con possibilità di acquistare però anche i singoli biglietti per le diverse sedi. Non esiste oggi una formalizzazione dell'ente responsabile e gestore del sistema, sebbene durante il periodo di realizzazione dell'ecomuseo il ruolo di coordinamento sia stato svolto dal Comune di Castellina Marittima (si veda la scheda «Ecomuseo dell'alabastro» in: Allegato al quadro analitico di riferimento del sistema della cultura e dello sport. P.I.T. Regione Toscana 2005-2010).
La sede volterrana è gestita dalla Società Cooperativa Sistema Museo a.r.l. Tale cooperativa non è legata al territorio locale ma gestisce vari istituti museali in ambito nazionale (http://www.sistemamuseo.it/).
La sede di Castellina Marittima è gestita da Caesar Onlus di Livorno (http://www.caesaronlus.it/)
La sede di Santa Luce è gestita dalla cooperativa Promolavoro di Pontedera. In sintesi quindi l'attività coordinata tra gli enti coinvolti nel progetto si è principalmente realizzata nella costruzione degli itinerari, nell'apertura delle strutture collegate e nella temporanea bigliettazione integrata. Attualmente non si riscontra una attiva collaborazione tra i Comuni interessati.

Aspetti finanziari

L'Ecomuseo è stato realizzato anche grazie ai finanziamenti Reg. CEE 2081/93 Docup Ob. 2 misure 2.1/A e 2.1/B relativi ai bienni 1994-96 e 1997-98. I soggetti attuatori sono stati i tre comuni coinvolti nel progetto, mentre alla Provincia di Pisa, cui ha spettato la funzione di monitoraggio, vigilanza e programmazione degli interventi, sono stati trasferiti i contributi.

Bibliografia

Provincia di Pisa, Guida ai Musei della Provincia di Pisa, Pisa 2003, pp. 177-179.
Comuni di Volterra, Castellina Marittima, Santa Luce, Guida Ecomuseo dell’Alabastro, Pisa 2003.
I sistemi museali in Toscana. Primi risultati di una ricerca sul campo, a cura di L. Lazzeretti, Firenze 2006, pp. 154-155.

Scheda a cura di Cristina Borgioli

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