Sistema museale scientifico universitario

Sicilia, Provincia di Palermo
non sistema museale


I musei e le collezioni scientifiche pertinenti l’Ateneo palermitano risultano variamente configurati: vi sono strutture più organizzate e adatte ad una fruizione pubblica (Orto botanico ed Herbarium Mediterraneum, Museo di Zoologia, Museo dell’Osservatorio Astronomico, Museo della Radiologia, Museo Geologico “G.G. Gemmellaro”) e collezioni che dipendono ancora fortemente da istituti e dipartimenti.
Nello specifico si contano le seguenti realtà:
1. Collezione del Dipartimento di Scienze botaniche;
2. Collezione del Dipartimento di ingegneria elettrica;
3. Chimica Farmaceutica (Dipartimento di Chimica e tecnologie farmaceutiche);
4. Chimica Fisica (Dipartimento di Chimica fisica);
5. Chimica Inorganica (Dipartimento di Chimica Inorganica);
6. Chimica Organica (Dipartimento di Chimica Organica);
7. Costruzioni Stradali (Istituto di Costruzioni stradali);
8. Elettronica ed Elettrotecnica;
9. Energetica (Dipartimento di Energetica e applicazioni di fisica);
10. Entomologia Agraria (Istituto di Entomologia agraria);
11. Fisica (Istituto di Fisica);
12. Fisiologia Umana (Istituto di fisiologia umana);
13. Geotecnia e Strutture (Dipartimento di Ingegneria strutturale e geotecnica);
14. Macchine (Istituto di Macchine);
15. Meccanica ed Aeronautica;
16. Mineralogia (Istituto di Mineralogia, Petrografia e Geochimica);
17. Patologia Vegetale (Istituto di patologia vegetale);
18. Sistemi Elettrici di Potenza (Centro di Ricerche sui Sistemi elettrici di potenza);
19. Tecnologia dell’Architettura;
20. Tecnologie Meccaniche (Dipartimento di tecnologia e Produzione meccanica);
21. Trasporti (Istituto dei Trasporti).

Tali raccolte, spesso di notevole valore storico-scientifico, svolgono funzioni didattico-scientifiche, ma non risultano agevolmente fruibili da parte di un’utenza più ampia, per carenza di risorse e ragioni di natura organizzativa.

L’idea progettuale di costituire a Palermo un “sistema museale scientifico universitario”, formato cioè dalle collezioni di proprietà dell’Ateneo, è stata comunque già discussa, almeno in sede teorica.
Alcune ricerche sono state condotte dal Dipartimento Città e Territorio della Facoltà di Architettura di Palermo, con lo scopo di elaborare alcune ipotesi di recupero di una porzione del tessuto urbano cittadino, attraverso una più organica organizzazione del complesso di istituti museali presenti nel centro di Palermo. L’attenzione si era concentrata nello specifico proprio sui musei e sulle collezioni universitarie a carattere scientifico.

Il rilevamento dei dati sul territorio, confluito in una schedatura storico-critica dell’esistente (venticinque fra musei e raccolte di Ateneo), ha permesso di inquadrare l’insieme delle criticità e delle urgenze e di avanzare alcune possibili ipotesi di intervento per coniugare il recupero e la valorizzazione di questo notevole patrimonio e il suo inserimento nel contesto cittadino.

Di fatto, nessun intervento è stato posto in essere dalle autorità competenti.
Tale sistema museale quindi non risulta ancora istituito.

L’Ateneo palermitano, che pure alla fine degli anni Novanta aveva incluso una sezione apposita nel proprio Statuto (art. 44) senza tuttavia darvi seguito, ha inserito nel quadro della propria programmazione per il 2007-2013 il progetto Valorizzazione e miglioramento della fruizione dei musei e del patrimonio culturale scientifico dell'Università degli Studi di Palermo.

Un piano di azioni particolarmente ambizioso sotto molteplici punti di vista (conservazione, valorizzazione e promozione), e di indubbia complessità, che –pur con un certo ritardo- permetterebbe almeno di iniziare a concretizzare le previsioni dello statuto universitario in favore del patrimonio scientifico museale.

Forma giuridica

Nessuna

Finalità e motivazioni

Le finalità, in assenza di un documento che sancisca la costituzione organica, si desumono soprattutto da alcuni passaggi contenuti ad esempio nello Statuto: «la conservazione, l’arricchimento e la fruizione del proprio patrimonio culturale e scientifico» (Statuto di Ateneo, art. 44).
E ancora: «Il progetto che si intende realizzare è finalizzato a migliorare la visibilità e la fruibilità dell’immenso patrimonio culturale e scientifico presente nelle diverse strutture dell’Università, attraverso una serie di interventi che coinvolgano i musei esistenti (e le strutture dipartimentali cui sono collegati) nonché i dipartimenti che ospitano collezioni didattiche di interesse, al fine di una loro musealizzazione» (Progetti di Ricerca- Azioni 2007-2013-Università degli Studi di Palermo-Piattaforma: Beni culturali. Sottopiattaforma: Valorizzazione e fruizione del patrimonio: http://progetti.unipa.it/projects/summary/13).

Lo scopo preminente che si intenderebbe perseguire attraverso la messa a sistema delle raccolte universitarie palermitane consiste dunque nella loro idonea musealizzazione, ai fini di una fruizione ampia e continuativa.
Per il conseguimento di tale obiettivo, almeno a livello teorico, si è riconosciuta l’opportunità di attuare una serie di interventi, a carattere prodromico, destinati al recupero e alla conservazione dei manufatti stessi, secondo le diverse tipologie; alla predisposizione di spazi adeguati per la fruizione collettiva; all’allestimento delle nuove sedi; al reperimento di risorse adeguate per la gestione di tutte le attività correnti; alla formazione di idonee figure professionali.

Modalità di attuazione

Il Sistema museale scientifico universitario di Palermo non risulta istituito

Strumenti di comunicazione e visibilità

La divulgazione dei contenuti inerenti i musei scientifici universitari si avvale di un portale web (http://www.unipa.it/sistemamuseale/); le collezioni più importanti, che costituiscono musei veri e propri, hanno comunque un proprio sito.

Servizi offerti

Sito web, che riporta per ogni museo o raccolta dipartimentale informazioni dettagliate sui contenuti della collezione (cenni storici, consistenza, localizzazione) e indicazioni per la visita.

Partecipazione a manifestazioni volte a far conoscere l’esistenza dei musei e delle collezioni scientifiche.

Aspetti gestionali

In assenza di una struttura di coordinamento interna all’Ateneo palermitano, la gestione corrente delle attività inerenti i musei e le raccolte universitarie compete i rispettivi istituti o le strutture dipartimentali di afferenza.

Aspetti finanziari

Ciascun dipartimento provvede alle esigenze delle raccolte pertinenti, mediante i trasferimenti che annualmente vengono stanziati dall’Ateneo.

Bibliografia

- Il recupero democratico delle città. Vertenza Palermo centro storico, a cura di V. Cabianca et al., Palermo, Istituto di urbanistica e pianificazione territoriale, 1983;
- I naturalisti e la cultura scientifica siciliana nell’800. tavola rotonda. Salvaguardia dei beni naturali e naturalistici in Sicilia (5-7 dicembre 1984), a cura di G. Liotta, 1987;
- P. L. Cervellati, A. Emiliani, C. Mari, Il Giardino della Viola. Metodo della progettazione del recupero del sistema spaziale dei musei e dei laboratori storici dell’area universitaria, Bologna, Nuova Alfa, 1987;
- Museografia e territorio. Il sistema museale integrato come istituzione didattica attiva, multimediale per la conoscenza storicizzata e contestualizzata dell'ambiente e del territorio a cura di D. Costantino, I. Pinzello, Palermo, Edizioni Grifo, 1990;
- Un museo di storia naturale per la Sicilia. Atti del Convegno (Terrasini, 27 febbraio 1993), a cura della Società siciliana di scienze naturali, s.l., 1995, Palermo, Luxograph;
- Palermo città educativa: il sistema museale scientifico universitario, a cura di M. Carta, Palermo, Medina, 1997; M. Carta, L’armatura culturale del territorio: il sistema museale scientifico a Palermo, Palermo, 1997.

Scheda a cura di Elisabetta Stinco

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