Rete museale madonita

Sicilia, Provincia di Palermo
non sistema museale


L’area delle Madonie comprende quattordici musei, che si distribuiscono nel territorio di dieci Comuni e che, nel portale istituzionale del Distretto culturale madonita, vengono presentati come parte integrante della Rete museale madonita.
Tali musei appartengono a diversi soggetti, pubblici e privati; tra questi, in termini quantitativi, prevalgono i musei archeologici o a carattere naturalistico.

La ‘rete’ madonita risulta costituita dalle seguenti realtà:
1. Museo Civico, Caltavuturo;
2. Museo Naturalistico F. Minà Palumbo, Castelbuono;
3. Museo Civico del Castello, Castelbuono;
4. Museo Mandralisca, Cefalù;
5. Museo della Targa Florio, Collesano;
6. Museo Civico Palazzo Sgadari, Gangi;
7. Museo Etno-Antropologico delle Madonie, Geraci;
8. Museo Santuario Gibilmanna, Gibilmanna;
9. Museo Geopark Madonie, Petralia Sottana;
10. Museo Civico Collisani, Petralia Sottana;
11. Museo Ambientalistico Madonita, Polizzi Generosa;
12. Museo Civico Archeologico, Polizzi Generosa;
13. Museo Etno-Antropologico, San Mauro Castelverde;
14. Centro di Educazione Permanente ‘Museo dell’Acqua’, Scillato.

La “rete” non costituisce una realtà istituzionalizzata nelle sue relazioni interne. Non si registrano forme di bigliettazione integrata. Non si è proceduto ad uniformare gli orari di visita dei musei in modo da garantire ai visitatori del Distretto madonita un’offerta più agevolmente fruibile.

Attraverso il portale web è possibile giovarsi di una serie di informazioni, in parte molto sintetiche, sulle strutture museali che ‘fisicamente’ rientrano nell’area in questione.

La rete madonita, in questa fase almeno, assume una connotazione più che altro ‘virtuale’: essa si configura come un mezzo attraverso cui veicolare una conoscenza del patrimonio museale di un’area sulla cui identità culturale le istituzioni locali hanno deciso di iniziare ad impostare le proprie strategie di sviluppo del territorio.

Forma giuridica

Nessuna

Finalità e motivazioni

Nel progetto denominato Il paesaggio dei miti e delle narrazioni. Itinerari del patrimonio culturale immateriale del Mediterraneo, finalizzato alla costituzione del Distretto culturale madonita, non si parla in modo esplicito di Rete museale madonita, ma il concetto di “messa in rete” delle risorse culturali è un tema costante, che si coglie nella definizione degli obiettivi che il progetto intendeva conseguire nella sua globalità:
«1) Censimento, valorizzazione e promozione del paesaggio madonita (sub-articolazione in 11 segmenti).
2) Censimento, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale immateriale secondo gli indirizzi del REI/registro delle eredità immateriali articolato in 5 settori di Sicilia, istituito nel 2005, di cui il paesaggio è contenuto e contenitore;
3) Messa in rete delle risorse paesaggistiche e culturali immateriali, attraverso il Centro/sala multimediale dei paesaggi e delle risorse culturali immateriali di Polizzi Generosa, che provvederà anche al networking informatico tra i musei madoniti, ed il Call Center dell’offerta integrata dei servizi turistico-culturale di Petralia Sottana.
4) Integrazione di tipo funzionale-operativo ed informatico dei nodi del costituendo Distretto culturale madonita all’interno del SIT delle Madonie recentemente attivato e della rete dei 15 sportelli informativi comunali dell’Ente Parco.
5) Potenziare e qualificare l’offerta turistica integrata del distretto, in particolare nel segmento del turismo culturale, anche mediante azioni di promozione finalizzata» (da “Il distretto culturale delle Madonie. Il paesaggio dei miti e delle narrazioni. Itinerari del patrimonio culturale immateriale del Mediterraneo”, p. 51).

L’interesse prioritario veniva quindi accordato alle azioni di conoscenza del paesaggio madonita e del patrimonio culturale immateriale ad esso collegato (secondo gli indirizzi regionali sanciti dal DA n. 77/2005, inerente l’Istituzione del Registro delle Eredità Immateriali, per la salvaguardia e valorizzazione delle manifestazioni siciliane di pregio storico, culturale e folcloristico).
Tali azioni erano finalizzate al potenziamento dell’offerta turistica del distretto, specialmente quella legata ai beni paesaggistici e culturali. Per qualificare tale offerta si intendeva fare ricorso all’integrazione delle risorse: il concetto di “messa in rete”, che pure era annoverato in sede di formulazione degli obiettivi, veniva però declinato in senso strettamente multimediale, attraverso la realizzazione di un Centro/sala multimediale dei paesaggi e delle risorse culturali immateriali a Polizzi Generosa; l’attivazione di un Call Center a Petralia Sottana per informare sui servizi turistico-culturali; l’integrazione sul piano operativo ed informatico con i principali centri del futuro Distretto culturale madonita all’interno del Sistema Integrato Turistico (S.I.T.) delle Madonie.

Modalità di attuazione

In seguito all’approvazione del progetto Il paesaggio dei miti e delle narrazioni. Itinerari del patrimonio culturale immateriale del Mediterraneo e all’assegnazione del finanziamento da parte della Fondazione Cariplo nel 2006, sono state avviate le prime attività di ricognizione del patrimonio madonita ed è stato attivato un portale informativo, entro cui è stata predisposta una sezione di approfondimento sulla Rete museale madonita.
Quest’ultima non corrispondeva ad una entità formalmente strutturata sul territorio.
L’ipotesi di dar vita ad una realtà che integrasse i musei presenti nel comprensorio non è affatto estranea al dibattito istituzionale locale. Nel corso degli incontri che a più riprese hanno interessato i partner aderenti al distretto, è emersa la volontà di avviare forme di coordinamento fra musei e istituzioni culturali locali per promuovere iniziative comuni di valorizzazione e promozione.
In tal senso un impulso significativo è stato determinato dalla sottoscrizione di un documento da parte dell’Ente Parco delle Madonie, della Provincia Regionale di Palermo, della SO.SVI.MA. S.p.A., del GAL ISC Madonie e dei sindaci di alcune amministrazioni municipali , per l’avvio del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST) Madonie ‘La città a rete Madonita’ (2008), finalizzato ad unire una serie di Comuni madoniti minori, per potenziare i servizi da destinare alla collettività locale..
Nel 2009 si è inoltre registrata la sottoscrizione di un Accordo interpartenariale tra Comuni, Fondazioni e/o istituzioni madonite operanti nel settore museale e della cultura e la SO.SVI.MA. S.p.A. per la costituzione del sistema museale e culturale madonita.
Fino al termine della nostra indagine, non si è tuttavia riscontrata l’attivazione di una rete dei musei madoniti.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Il sito web del distretto culturale ospita una sezione dedicata alla rete museale madonita (http://www.madonie.info/index.php/Generale/la-rete-museale-madonita.html).
Le pagine dei singoli musei della ‘rete’ risultano estremamente sintetiche e peraltro i links interni di rimando ai musei aderenti alla rete non sono attivi.
È stato elaborato un logo identificativo dell’iniziativa.

Servizi offerti

- portale internet;
- numero verde del Distretto culturale: 800-198082;
- itinerari tematici

Aspetti gestionali

I musei mantengono inalterato il proprio assetto gestionale.

Aspetti finanziari

L’avvio del progetto Il paesaggio dei miti e delle narrazioni. Itinerari del patrimonio culturale immateriale del Mediterraneo, è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario della Fondazione Cariplo, nel quadro del ‘Progetto Sviluppo Sud’, finalizzato alla costituzione di Distretti Culturali in Sicilia: complessivamente di 200 mila euro (l’assegnazione è avvenuta nel novembre 2006). I sei Comuni partners del progetto hanno offerto rispettivamente il proprio cofinanziamento per un ammontare complessivo di 94 mila euro.
Non risultano al momento predisposte risorse finanziarie apposite per attività connesse all’attivazione della Rete museale o ad attività ad essa correlate.L’avvio del progetto Il paesaggio dei miti e delle narrazioni. Itinerari del patrimonio culturale immateriale del Mediterraneo, è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario della Fondazione Cariplo, nel quadro del ‘Progetto Sviluppo Sud’, finalizzato alla costituzione di Distretti Culturali in Sicilia: complessivamente di 200 mila euro (l’assegnazione è avvenuta nel novembre 2006). I sei Comuni partners del progetto hanno offerto rispettivamente il proprio cofinanziamento per un ammontare complessivo di 94 mila euro.
Non risultano al momento predisposte risorse finanziarie apposite per attività connesse all’attivazione della Rete museale o ad attività ad essa correlate.

Bibliografia

- Regione Sicilia, Assessorato Territorio e Ambiente, Proposta per il Parco delle Madonie, Palermo, 1986;
- M. Giacomarra, Le Madonie, culture e società, Edizioni Parco delle Madonie, Petralia Sottana, 2000;
- A. Angelici, L’habitat naturale e storico della Sicilia, Assessorato Regionale Beni Culturali e Ambientali e Pubblica Istruzione, Palermo, 2003;
- G. Abbate, Il territorio delle Madonie: da ambito periferico a sistema aperto e integrato, paper presentato in occasione del Convegno nazionale Territori e Città del Mezzogiorno. Quante periferie? Quali politiche di governo del territorio (Napoli, San Giovanni a Teduccio, 22-23 marzo 2007).

Scheda a cura di Elisabetta Stinco

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