Polo Museale territoriale Puglia Imperiale

Puglia, Provincia di Bari
polo museale


Descrizione
Il 20 ottobre 2005 il progetto Polo Museale territoriale Puglia Imperiale è risultato vincitore del bando regionale per l’Azione Sistema dei Musei.

Al progetto del ‘Polo Museale’ aderiscono dieci Comuni, che rientrano anche nel Sistema Turistico Nord-Barese Ofantino: Andria, Barletta, Canosa, Corato, Margherita di Savoia, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani, Trinitapoli.

Il Comune di Canosa è stato scelto come capofila.

I compiti di gestione, organizzazione e promozione del Polo Museale territoriale Puglia Imperiale sono stati affidati alla tranese società di marketing e comunicazione Agenzia Puglia Imperiale Turismo (A.P.I.T.).

Composizione
Si intendeva conseguire gli obiettivi del progetto attraverso una consistente e diversificata serie di interventi, che riguardano sedi espositive e musei dei dieci Comuni aderenti:
1. Palazzo Iliceto di Canosa,
2. Museo civico di Canosa, Palazzo Casieri,
3. Antiquarium del Parco Archeologico di San Leucio di Canosa,
4. Museo della Basilica Cattedrale di S. Sabino, presso Palazzo Fracchiolla-Minerva di Canosa,
5. Sede espositiva della mostra archeologica Quando l’Ofanto era color dell’ambra di Minervino Murge,
6. Museo storico della Salina di Margherita di Savoia,
7. Museo civico Archeologico di Trinitapoli,
8. Museo civico di Spinazzola,
9. Museo civico di S. Ferdinando.

I musei scelti sono per la maggior parte archeologici ed etnografici e conservano collezioni storico-artistiche rilevanti per la storia e la cultura del territorio. Molti di questi erano stati già precedentemente oggetto di interventi di recupero o allestimento, alcuni completati ed altri invece interrotti.

A Canosa, si trova il settecentesco Palazzo Iliceto, recuperato e ristrutturato grazie a fondi POP 1994-1999 e a fondi comunali del 2004, ha ospitato fino al 2005 il Museo delle Marionette e successivamente è diventato sede di mostre tematiche ed archeologiche.
A Canosa si trova anche Palazzo Casieri, che è dal 1934 la sede del Museo civico e raccoglie una ricca collezione di circa duemila reperti archeologici provenienti da scavi canosini e da tombe del V-III sec. a.C.
Il Castello comunale di Minervino Murge ospita dal maggio 2002 la mostra archeologica permanente Quando l’Ofanto era color dell’ambra ed espone abitualmente reperti del VI-I sec. a.C.
Ha sede invece in una Torre delle saline, recuperata grazie ad un finanziamento del Patto territoriale Nord Barese Ofantino, il Museo storico della Salina di Margherita di Savoia che conserva circa mille reperti di archeologia industriale legati all’evoluzione tecnica nella produzione del sale.
Infine fanno parte del progetto tre musei civici archeologici di piccole-medie dimensioni: il Museo civico Archeologico di Trinitapoli, oggetto di un precedente e non realizzato piano triennale di opere pubbliche, che espone reperti e resti scheletrici degli ipogei circostanti; il Museo civico di Spinazzola, che conserva monete ed utensili di epoca romana, ed infine il Museo civico di S. Ferdinando, che consta di una sezione etnografica e di una archeologica con reperti datati fra il Neolitico e l’Alto medioevo.

I musei civici di Spinazzola e di San Ferdinando, già attivi ed aperti prima del Progetto per il ‘Polo’, sono gestiti direttamente da parte degli enti di competenza (Comune e Soprintendenza archeologica della Puglia) e sono tutti accessibili gratuitamente, ad eccezione del Museo di Trinitapoli.

Oltre a queste sedi museali, già attive ed accessibili, il progetto ha incluso nei propri interventi anche il recupero di due realtà dismesse a Canosa: un edificio adiacente il Parco Archeologico di San Leucio, donato al Comune dalla Soprintendenza ai beni monumentali di Bari nel 1985, semidistrutto in un incendio negli anni ’90, e designato come sede l’Antiquarium, e l’ottocentesco Palazzo Fracchiolla-Minerva, donato nel 2004 dall’Arcivescovo Minerva alla Fondazione Archeologica Canosina e scelto per ospitare il Museo della Cattedrale di S. Sabino a Canosa.

Finalità e motivazioni

Il progetto Polo Museale territoriale Puglia Imperiale, promosso dal Progetto Integrato Settoriale (PIS n. 12) - Itinerario turistico-culturale Normanno Svevo Angioino e rientrante nell’Accordo di Programma Quadro in materia di Beni ed Attività Culturali del 22 dicembre 2003, ha lo scopo di sostenere le realtà museali del territorio ed incentivare l’utilizzo di nuove tecnologie per finalità museologiche e conservative (ad es. banche dati multimediali, visite virtuali ed interattive).

La finalità del progetto Polo Museale territoriale Puglia Imperiale consiste nell’avviare un intenso e variegato processo di valorizzazione e promozione culturale e turistica nel territorio dei Comuni aderenti.
Si intende realizzare un «sistema di messa in rete –di tipo informatico e di valorizzazione e fruizione- che consenta alle diverse strutture di garantire un alto standard di qualità (i) nell’organizzazione degli spazi espositivi, (ii) negli allestimenti e (iii) nei sevizi aggiuntivi presenti, al fine di poter creare percorsi di valorizzazione e pacchetti turistici tematici che favoriscano l’incoming».

Modalità di attuazione

Il progetto per il Polo museale ha finanziato la realizzazione di una serie di interventi sulle sedi da coinvolgere:
• messa a norma ed allestimento di Palazzo Casieri, di Palazzo Iliceto, dell’Antiquarium di San Leucio a Canosa e del Museo storico della Salina di Margherita di Savoia
• interventi strutturali ed allestimento per il Palazzo Fracchiolla-Minerva a Canosa, futura sede del Museo della Basilica Cattedrale di S. Sabino, e per il Castello di Minervino.


Il progetto prevede l’attuazione di interventi finalizzati alla messa a norma di alcuni immobili e all’allestimento di alcune sedi museali. Questi interventi riguardano Palazzo Casieri, Palazzo Iliceto e l’Antiquarium di San Leucio a Canosa (962.025 euro), la cui realizzazione è intesa come prima sperimentazione di un sistema di valorizzazione e promozione «a rete», di ampiezza comunale. Vi sono poi interventi strutturali più rilevanti per il sopraccitato Palazzo Fracchiolla-Minerva a Canosa (526.760 euro) e per il Castello di Minervino, sede della mostra archeologica permanente Quando l’Ofanto era color dell’ambra (61.000 euro).

Oltre a questo tipo di interventi, il progetto ha previsto l’istituzione di un Centro di eccellenza museale dell’Ipogeismo nel Museo civico di Trinitapoli (700.000 euro), la musealizzazione e la creazione di un sistema virtuale nel Museo storico della Salina di Margherita di Savoia (240.000 euro). Tutti questi interventi sono affidati ai singoli Comuni di competenza, che hanno ciascuno il compito di indire le necessarie gare di appalto.

Il progetto prevede inoltre due interventi per la «messa in rete» (300.000 euro) e per un «museo virtuale» (150.000 euro), affidati all’Agenzia Puglia Imperiale.
Più precisamente per la «messa in rete» si prevede:
1. la realizzazione e la raccolta di ricerche ed informazioni riguardanti i musei del Polo per la creazione del Museo virtuale;
2. l’attuazione di azioni di marketing territoriale e comunicazione integrata;
3. la gestione associata dei servizi dei musei coinvolti;
4. l’organizzazione di corsi di aggiornamento e formazione su tematiche relative il Polo per tutto il personale operante nei musei del Polo;
5. l’organizzazione di attività di animazione e sensibilizzazione delle comunità cittadine locali, con particolare attenzione ai giovani, sul patrimonio storico artistico del loro territorio.

Il progetto per il Museo virtuale consiste invece nella creazione di una vetrina web del Polo, da inserire nel già attivo portale dell’Agenzia Puglia Imperiale.

Il sito si pone come punto di riferimento per l’offerta dei servizi integrati del Polo, permettendo la prenotazione e l’acquisto di visite nei musei. Tale possibilità è anche intesa come un’utile opportunità per valutare statisticamente la fruizione e l’afflusso al fine di migliorare l’offerta del Polo.

Per i contenuti multimediali, questo sito sarà arricchito grazie alle ricerche ed alle informazioni raccolte con la «messa in rete» sopraccitata ed attraverso il finanziamento della Misura 6.2 del PIS n. 12 per Digitalizzazione e diffusione del patrimonio culturale ambientale e tourist automation in Puglia Imperiale.

La durata degli interventi, secondo quanto espresso nel progetto, era fissata in 24 mesi.
Da maggio 2007 sono state ufficialmente aperte le prime sedi museali completate grazie ai finanziamenti del progetto: il 20 maggio 2007 è stata inaugurata la nuova sede del Museo Civico di Canosa nel Palazzo Iliceto, dove sono stati trasferiti i beni archeologici dell’ex museo sito nel Palazzo Casieri, ancora in fase di ristrutturazione.
Un mese dopo, nel giugno 2007, è stato completato l’intervento che riguardava il Museo storico della Salina di Margherita di Savoia. L’intervento, costato 240.000 euro, ha visto la realizzazione di un sito web per il Museo e l’installazione di quattro telecamere fisse sulla Saline collegate al sito web, per permettere così all’internauta la visione della pregevole realtà naturale e faunistica della zona umida più grande d’Italia. Inoltre il finanziamento è servito a recuperare alcune testimonianze di archeologia industriale diffuse a Margherita di Savoia, favorendo la realizzazione di un itinerario conoscitivo territoriale.

Nel 2007 l’Agenzia Puglia Imperiale avrebbe dovuto dare il via ai lavori per la “Messa in rete” e per il “Museo Virtuale” .
Nel luglio 2008 è stato inaugurato l’Antiquarium di San Leucio per ospitare i reperti archeologici dell’adiacente Tempio di Minerva (III-II sec. a.C.). La gestione e l’ingresso all’area archeologica e allo stesso Antiquarium sono state affidate alla Fondazione Archeologica Canosina e alla cooperativa locale Dromos.it.
A Minervino Murge sono stati effettuati i lavori strutturali previsti per il Castello, sede della mostra archeologica.

Il Museo Civico di San Ferdinando ed il Museo di Trinitapoli sono chiusi per restauri.
L’ottocentesco Palazzo Fracchiolla-Minerva, futura sede del Museo della Basilica Cattedrale di S. Sabino, è stato oggetto nel 2008-2009 di interventi di consolidamento strutturale finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attualmente in corso.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Osservazioni autoptiche

In base allo stato di avanzamento dei lavori, risulta chiaramente prematuro valutare la realtà del ‘Polo museale Puglia Imperiale’, non essendo ancora strutturata ed attiva. Le considerazioni riportate di seguito, frutto di osservazione diretta di alcune sedi museali, hanno quindi tenuto conto dello stato di avanzamento dei lavori del progetto e sono state realizzate nella volontà di seguire il carattere evolutivo di tale realtà.


Il Museo civico di Canosa, che ha sede temporaneamente nell’ottocentesco Palazzo Iliceto ed il Parco archeologico ed Antiquarium di San Leucio a Canosa non testimoniano in modo evidente la partecipazione al progetto per il Polo museale: non abbiamo rilevato la presenza di cartellonistica, indicazioni stradali, riferimenti espliciti e visibili (targhe o loghi) del progetto e dei relativi fondi ricevuti.
Abbiamo solo riscontrato la presenza nel Museo civico e nel Palazzo Sinesi, sede operativa della Fondazione Archeologica canosina, di depliant gratuiti riguardanti il ‘Sistema Turistico Puglia Imperiale’, solo però in lingua tedesca e senza alcuna menzione al progetto del ‘Polo museale’.
Risulta evidente quindi che il marchio d’area ‘Puglia Imperiale’ del Sistema Turistico sia diffuso e conosciuto in modo ampio nel territorio canosino, anche se non supportato da indicazioni o spiegazioni degli addetti, mentre non è ancora così per il progetto museale, di cui non abbiamo riscontrato alcuna menzione o riferimento.

Data: (07/08-2009)

Nel Castello comunale di Minervino Murge, sede espositiva della mostra archeologica “Quando l’Ofanto era color dell’ambra” la percezione dell’appartenenza del comune al “Sistema Turistico Puglia Imperiale” è molto evidente: sono affissi o distribuiti gratuitamente numerose copie di mappe del Sistema Turistico e del bimestrale bilingue di informazione turistica ‘Puglia Imperiale Magazine’. Anche in questa caso però questo ampio materiale informativo non presenta alcun riferimento al progetto di messa a sistema dei musei del territorio.


Data: (07/08-2009)

Aspetti finanziari

Per la realizzazione del ‘Polo’ sono stati messi a disposizione 2.939.785 euro, di cui 530.925 euro a carico dei Comuni e dell’Agenzia Puglia Imperiale.
Di seguito riportiamo gli importi spesi per la realizzazione di alcuni interventi:
• allestimento e messa in norma di Palazzo Casieri, di Palazzo Iliceto, dell’Antiquarium di San Leucio a Canosa (962.025 euro);
• interventi strutturali e di allestimento per il Palazzo Fracchiolla-Minerva a Canosa (526.760 euro);
• interventi strutturali e di allestimento per il Castello di Minervino (61.000 euro);
• musealizzazione e creazione di un sistema virtuale nel Museo storico della Salina di Margherita di Savoia (240.000 euro).

Bibliografia

La fondazione archeologica canosina: esempio di iniziativa privata nella tutela di un bene culturale: 14 dicembre 2002 convegno di studio, a cura di L. Bertoldi Lenoci, T. Luisi, Fasano, Schena 2003.

Scheda a cura di Tiziana Maggio

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