MUSTER - Sa Corona Arrùbia

Sardegna, Provincia del Medio Campidano attivo dal 2007 al 2009
sistema museale interprovinciale


MUSTER − acronimo di MUSei del TERritorio − è un progetto a estensione interprovinciale, attivo dal 2007 al 2009.

Al MUSTER hanno aderito attraverso una convenzione: il Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia, già istituito nel 1982, e sei dei venti Comuni che partecipano al medesimo Consorzio:
1. Collinas;
2. Gonnostramatza;
3. Lunamatrona;
4. Mogoro;
5. Paùli Arbarei;
6. Segarìu.

I Comuni partecipano con i musei e le strutture di loro spettanza mentre il Consorzio Turistico, in qualità di capofila, partecipa con le strutture di sua proprietà:
- il Museo del Territorio con gli annessi servizi di seggiovia e centro di ristoro;
- il Parco Geobotanico;
- il Parco dei Monumenti Nuragici e Prenuragici.

Il punto di forza del sistema MUSTER si individua nella diversificazione dell’offerta culturale:
- naturalistica con il Parco Geobotanico e il Museo del Territorio;
- archeologica con il Parco Archeologico dei Monumenti Nuragici e Prenuragici, il Complesso Nuragico Cuccurada e il Museo del Carmine a Mogoro;
- etnografica col Museo Etnografico della Donna di Paùli Arbarèi e il D.E.A. Luna - Museo Demoantropologico di Lunamatrona;
- storica con il Museo Turcus ‘e Morus di Gonnostramatza, il Museo delle Argille di Segarìu e il Museo Giovanni Battista Tuveri di Collinas.

Il Museo del Territorio a Lunamatrona si articola in tre padiglioni dedicati rispettivamente alla fauna, alla botanica e all’antropologia del territorio della Marmilla, cui si aggiunge un’area destinata a ospitare le mostre temporanee. Vi sono state organizzate le seguenti mostre: I Dinosauri; I Grandi di Spagna - Goya, Dalì, Picasso; Leonardo da Vinci. Genio Curioso; L’uomo egizio. L’antica civiltà faraonica nel racconto dei suoi protagonisti; La doppia elica del DNA; Arte Precolombiana; Gli Etruschi, un’antica civiltà rivelata.
Il complesso ospita inoltre dal 2003 i laboratori scientifici di archeologia del DNA per lo studio del genoma umano dei popoli preistorici e l’atelier Giogus antigus, una collezione di oltre 200 antichi giocattoli sardi fulcro di un’interessante esperienza didattica.

Nei pressi del Museo si estende il Parco Geobotanico, struttura d’interesse scientifico-didattico e turistico che ha come finalità primaria la salvaguardia delle biodiversità della Sardegna.
Nei pressi del Museo si trovano inoltre un centro ristoro e la seggiovia che collega la valle con l’altipiano della Giara del Siddi dando accesso ad alcuni dei siti del parco archeologico dei Monumenti nuragici e prenuragici. Anche queste due strutture sono di proprietà del Consorzio Turistico.

Il Parco dei Monumenti Nuragici e Prenuragici è costituito da ben trentadue aree dislocate nel territorio del Consorzio Turistico in cui si trovano protonuraghi, nuraghi e tombe dei giganti.

Il Complesso Nuragico di Cuccurada e il relativo Museo del Carmine a Mogoro, istituito per conservarne i reperti, non sono ancora totalmente visitabili: l’area archeologica è tuttora oggetto di alcune campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza Archeologica per le Province di Cagliari e Oristano. Il Museo − sito in un ex convento di carmelitani − ospita al primo piano uno spazio per mostre temporanee e, al secondo, una sala destinata in futuro ad esporre il materiale proveniente dagli scavi in corso.

Nel Museo Etnografico della Donna a Paùli Arbarèi è esposta una collezione eterogenea di oggetti − tra cui vetri, tessuti e ricami − che testimoniano la cultura materiale del territorio legata alla vita femminile; la raccolta costituisce l’occasione di una narrazione dedicata a donne sarde ‘speciali’, realmente esistite o protagoniste di miti e leggende, come dee, levatrici, ‘accabadoras’ (colei che pratica l’eutanasia), donne condannate al rogo, pittrici, poetesse, etc.

Il Museo demoantropologico DEA-LUNA a Lunamatrona è dedicato, con una collezione di oggetti vari e di documenti d’epoca, alla storia dei cambiamenti sociali avvenuti a partire dagli anni sessanta del Novecento nella Sardegna meridionale.

Il tema sul quale si incentra il Museo Turcus ‘e Morus di Gonnostramatza è invece quello delle incursioni dei Turchi e dei Mori in Sardegna: il Museo si collega alla presenza di una lapide datata 1515 e conservata in una vicina chiesa campestre, nella quale si fa riferimento alla distruzione del centro di Uras «de manu de turcus e morus» capitanati dal Barbarossa. Il Museo narra le vicende relative alle incursioni moresche − di cui però per quel territorio oltre all’iscrizione non rimane alcuna traccia − mediante 35 pannelli informativi, plastici di battaglie e un gruppo di statue ‘iperrealistiche’ realizzate da artisti del luogo.

Il Museo delle Argille di Segarìu raccoglie le testimonianze storiche e antropologiche che documentano l’uso delle argille dalla Preistoria ai giorni nostri e ospita il Centro di documentazione ed esposizione delle tecniche di utilizzazione di argille e impasti nelle culture prenuragiche e nuragiche (CEDEUA).

Il Museo Civico di Collinas intitolato a Giovan Battista Tuveri − il personaggio più illustre del paese: scrittore, giornalista e politico della seconda metà dell’Ottocento − espone testimonianze e documenti che ripercorrono le vicende storiche del piccolo centro di Collinas fino alla fine dell’Ottocento; il Museo è annesso al Centro Studi e Documentazione Giovanni Battista Tuveri.
Tra le principali attività del sistema MUSTER vi è stata quella dell’organizzazione di mostre temporanee, al fine di richiamare l’attenzione del pubblico residente e dei turisti sul patrimonio museale locale. Le mostre sono state perlopiù organizzate nelle singole strutture museali e hanno avuto tematiche diverse: Moleskine; Vetri, Ricami e Tessuti; Angela Tremonti, 25 Aprile; Ceramiche Archeologiche; Madri di Sardegna, etc.
La più grande mostra realizzata è stata quella dal titolo Sulle tracce di Guttuso del 2007, l’unica che ha coinvolto tutte le sedi museali comunali del sistema MUSTER; in occasione della mostra il sistema ha attivato una forma di bigliettazione congiunta per i tutti i musei comunali che si è affiancata a quella preesistente − e che ha continuato ad esistere − che riguardava però solo i musei di proprietà del Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia.

Oltre alle suddette esposizioni temporanee, ha contribuito alla visibilità a livello regionale del MUSTER anche l’organizzazione di esperienze di didattica museale, di presentazioni di libri, convegni (per esempio Sardegna. Questa è la mia terra; Arte senza termini), di concerti e di altri eventi.

Finalità e motivazioni

Gli scopi di MUSTER sono esplicitati nella Convenzione per la costituzione del sistema datata 13 settembre 2006, nella quale si legge che il sistema museale nasce al fine di:
- ampliare l’offerta museale ed i servizi connessi;
- razionalizzare e integrare la gestione dei musei esistenti e di quelli di nuova apertura;
- migliorare la promozione e la fruizione del servizio museale nel territorio attraverso l’impiego di personale, tecnologie e mezzi adeguati.

L’ampliamento dell’offerta museale e l’ottimizzazione della sua gestione hanno in particolare lo scopo di garantire alle comunità coinvolte non solo una maggiore possibilità di fruire del patrimonio culturale, ma anche di creare proficue occasioni di sviluppo economico, legate soprattutto alle attività ricettive e commerciali. Con l’ampliamento dell’offerta culturale, si è voluto costruire l’occasione per il visitatore di trattenersi più a lungo nel territorio, favorendo così le attività commerciali connesse al turismo.

Modalità di attuazione

Il sistema museale MUSTER nasce nel 2006 mediante una convenzione tra i seguenti soggetti: il Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia e i Comuni di Gonnostramatza, Mogoro, Collinas, Lunamatrona, Segariu, Pauli Arbarei.
I Comuni aderenti al sistema partecipano al contempo anche allo stesso Consorzio Turistico, formatosi nel 1982 per la promozione in chiave turistica del patrimonio culturale del territorio della Marmilla (si veda la scheda del Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia http://sistemimuseali.sns.it). Il Consorzio partecipa al sistema museale, come capofila, con i beni e le strutture di sua proprietà associandosi ai Comuni coinvolti nel progetto, che inseriscono nel sistema i musei di propria spettanza.

L’occasione per la definizione del progetto di sistema museale fu data dalla pubblicazione del bando di finanziamento per i musei di ente locale relativo alla legge regionale n. 7 del 2005 e alla successiva delibera di attuazione.
Per partecipare al bando di finanziamento regionale del 2006 il progetto fu elaborato e approvato dal Consorzio Turistico il 6 settembre 2006; pochi giorni dopo, il 13 dello stesso mese, si ebbe quindi la firma della convenzione da parte degli enti interessati, che istituì formalmente il sistema.
Con il sistema − che individuava il Museo del Territorio come centro − si sarebbe provveduto alla gestione congiunta di cinque musei e di un sito archeologico, di imminente apertura, e di tutti quelli già esistenti: il Museo comunale di Gonnostramatza e le strutture di proprietà consortile, esperienze entrambe attive grazie anche ai finanziamenti regionali a valere sulla legge regionale n. 4 del 2000. Con le risorse attribuite tramite questa norma infatti era stata attivata la gestione integrata dei beni di proprietà dello stesso Consorzio (Museo del territorio, Parco Geobotanico, Parco dei monumenti nuragici e prenuragici con annessi servizi ovvero seggiovia e centro di ristoro) e la gestione del Museo Turcus ‘e Morus di Gonnostramatza.
Il sistema mira ad una duplice azione: da un lato arricchire l’offerta culturale del comprensorio per rendere quest’ultimo ancor più attraente dal punto di vista turistico, dall’altro migliorare la gestione ed i servizi di quei musei e di quelle strutture comunali esistenti ma talvolta carenti dal punto di vista del funzionamento e dei servizi.
Nel triennio 2007-2009, come stabilito dal progetto e dalla Convenzione, sono stati aperti i cinque musei previsti (di fatto già conclusi al momento della nascita del sistema):
1) il Museo archeologico di Mogoro;
2) il Museo civico Giovan Battista Tuveri di Collinas;
3) il Museo demoetnoantropologico Dea Luna di Lunamatrona;
4) il Museo delle argille di Segariu;
5) il Museo etnografico della donna di Pauli Arbarei.

A tale proposito dobbiamo specificare che, poiché non è mai stata prodotta una graduatoria dei progetti presentati al bando sulla LR 7/2005 del 2006, e pertanto non sono mai stati elargiti i relativi finanziamenti, i Comuni proprietari delle strutture hanno contribuito essi stessi alla realizzazione e alla gestione dei suddetti musei.

Nel 2007 la gestione congiunta delle strutture afferenti al MUSTER viene affidata ad un unico soggetto: la società per azioni denominata Sa Corona Arrùbia spa, nata nel 2000 per gestire i beni di proprietà consortile e formata dal Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia per il 51% e per il 49% dall’INSAR-Iniziative Sardegna spa di Cagliari.
La Sa Corona Arrùbia spa provvede a esternalizzare a sua volta la gestione dei servizi per il sistema.
Il Museo di Gonnostramatza, i musei e le strutture del Consorzio rimangono affidati alle cooperative che già le gestivano per conto della Sa Corona Arrùbia spa; i musei aperti invece più recentemente furono affidati ad una cooperativa locale appositamente istituita.

Tra il 2007 ed il 2008 furono realizzate alcune mostre temporanee con temi eterogenei nei singoli musei del MUSTER; tra queste vi fu l’esposizione intitolata ‘Sulle tracce di Guttuso’ che coinvolse tutte le strutture museali di proprietà dei Comuni aderenti al MUSTER.
In occasione di questa esposizione fu avviata una sperimentazione di bigliettazione integrata che riguardava però solo i musei comunali e non quindi quelli di proprietà del Consorzio Turistico, dato che questi ultimi avevano già una loro forma di biglietto unico attivo fin dal 2001. Il biglietto congiunto dei musei comunali del MUSTER è proseguito poi nel tempo ma non è stato mai integrato con quello, analogo, esistente per i musei del Consorzio Turistico, malgrado tutte queste strutture appartenessero ad un unico sistema e fossero gestite, solo teoricamente però, da un solo soggetto, la Sa Corona Arrùbia spa.

Nel 2007 e nel 2008 il Consorzio Turistico come capofila per MUSTER partecipa al bando per l’assegnazione di risorse regionali destinate al restauro per beni culturali di ente locale previsti dalla LR n. 14 del 20 settembre 2006 e regolamentati dalle Delibere di GR n. 28/23 del 27 luglio 2007 e n. 36/37 del 1 luglio 2008.
Nel 2007 hanno ricevuto detti finanziamenti regionali i progetti di restauro presentati dai seguenti enti:
- Comune di Collinas (restauro oggetti d’uso popolare appartenenti alla collezione del Museo G.B. Tuveri);
- Comune di Gonnostramatza (restauro del campanile della Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo e dei reperti rinvenuti negli scavi del paese scomparso di Serzela, per poi destinarli alla fruizione pubblica presso il museo locale);
- Comune di Lunamatrona (restauro dei dipinti murari della cupola della Parrocchiale di San Giovanni Battista);
- Comune di Paùli Arbarèi (restauro dell’immobile sede del Museo della donna e di sei sculture lignee policrome seicentesche in ‘estofado de oro’ conservate nella Chiesa Parrocchiale di San Vincenzo Diacono).

Non sono stati finanziati, invece, i progetti presentati nella medesima occasione dai seguenti enti:
- Comune di Mogoro (restauro delle strutture dell’ex convento del Carmine per fini museali);
- Comune di Segariu (restauro della chiesa trecentesca di Sant’Antonio e del sottostante ipogeo);
- Consorzio (intervento concernente l’inventario, censimento, classificazione, ripristino delle migliori condizioni di osservazione e iconografia dei reperti paleontologici conservati nel Museo del Territorio).

Nel 2008 hanno ricevuto il sostegno economico regionale gli interventi di restauro richiesti dai Comuni di:
- Comune di Collinas (restauro fonte battesimale settecentesco della Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo);
- Comune di Gonnostramatza (restauro della Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo e della chiesa di Sant’Antonio),
- Comune di Lunamatrona (restauro dei dipinti murali della navata della Parrocchiale di San Giovanni Battista);
- Comune di Mogoro (completamento restauro dell’ex Convento del Carmine, da destinare a usi museali, e intervento di restauro nell’area archeologica di Cuccurada).
In quest’occasione non ha ricevuto il finanziamento richiesto l’intervento presentato dal Comune di Paùli Arbarèi (restauro Chiesa Parrocchiale e suo campanile).
Alla scadenza dei termini del progetto triennale che gli enti aderenti al MUSTER avevano presentato alla Regione per ricevere i finanziamenti sulla LR 7/2005, non sono pubblicate le relative graduatorie quindi i fondi non vengono assegnati. Nel 2008 quindi il sistema non rinnova la convenzione necessaria alla sua esistenza.
Gli enti aderenti, in attesa che venisse pubblicata la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento regionale, avevano provveduto per tre anni ad alimentare il sistema in autonomia trovandosi però ora impossibilitati a proseguire l’esperienza. La prima conseguenza della fine dell’attività sistemica è stata la chiusura dei musei di nuova apertura con la conclusione del lavoro della cooperativa impiegatavi.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Materiale pubblicitario cartaceo sulle attività del sistema e dei singoli musei e siti coinvolti;
immagine coordinata (logo);
organizzazione di mostre e convegni.

Servizi offerti

I servizi offerti dal sistema museale MUSTER nel periodo 2006-2008 sono stati:
- info point, presenti all’interno di ogni museo aderente;
- bookshop in ogni museo;
- visite guidate;
- biglietto integrato per le strutture musealizzate di proprietà comunale (non più attivo dal 2008) e un biglietto integrato per quelle di proprietà del Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia (ancora attivo);
- attività didattica, svolta nelle strutture museali del Consorzio Turistico e dei Comuni di Mogoro e Segarìu.

A questi servizi vanno aggiunti quelli forniti specificatamente dalle strutture di proprietà del Consorzio Turistico Museo del Territorio (Parco Geobotanico, Parco dei Monumenti Nuragici e Prenuragici):
- offerte promozionali legate alle mostre temporanee, che prevedono anche il pranzo tipico nel Centro di Ristoro, destinate alle scolaresche o a gruppi di visitatori;
- Centro di Ristoro presso il parco archeologico;
- Seggiovia che collega il Museo del Territorio ad alcuni siti del parco archeologico;
- bar, dog parking, camper service, area picnic, tre aree parcheggio, guardaroba: presso il Museo del Territorio.

Aspetti gestionali

Nella Convenzione datata 13 settembre 2006 che istituisce il Sistema, ne sono definiti gli organi di gestione.
La Convenzione prevedeva in particolare:
- una direzione unica del Sistema con il compito di coordinare tutto il personale impiegato e le strutture coinvolte. Tale ruolo ha coinciso con la figura del Direttore del Museo del Territorio in quanto centro di sistema;
- il Comitato di Sistema − formato dai sindaci dei Comuni aderenti, dal Presidente del Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia e dal Presidente della Sa Corona Arrùbia Spa − quale organo di controllo generale e di verifica dei risultati sulle attività svolte dal sistema;
- l’Ufficio Centrale di Coordinamento che ha avuto funzioni strumentali alla gestione ed è stato preposto alla realizzazione del sistema.

La Convenzione firmata nel 2006 prevedeva che si istituisse un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) tra le cooperative al tempo impiegate nella gestione dei vari musei coinvolti.
Questo proposito verificato non è mai stato messo in pratica sebbene nel 2007 sia stato deciso di avviare una gestione unitaria delle strutture musealizzate afferenti al sistema mediante l’affidamento di queste ad un soggetto unico. Tale soggetto fu individuato però non in una ATS, ma nella società per azioni Sa Corona Arrùbia Spa. Questa società era nata nel 2000 per gestire i beni musealizzati di proprietà dell’omonimo Consorzio Turistico (Museo del territorio, Parco geobotanico, Parco dei monumenti nuragici e prenuragici) ed era formata da quest’ultimo per il 51% e per il 49% dall’INSAR-Iniziative Sardegna spa di Cagliari.
La Sa Corona Arrùbia spa ha poi provveduto ad esternalizzare a sua volta la gestione dei servizi per il sistema ad altri soggetti: non possiamo quindi concretamente ravvisare un ‘gestore unico’ per i musei afferenti al Sistema.
In questo modo i musei preesistenti − ovvero il Museo di Gonnostramatza e le strutture di proprietà del Consorzio − sono rimasti in gestione ai soggetti già operanti mentre i musei di nuova apertura sono stati affidati a una sola cooperativa locale (‘La musa’). L’affidamento a terzi da parte della Sa Corona Arrùbia spa veniva contemplato nella stessa delibera con la quale si concedeva a tale società la stessa gestione del sistema.
Nelle strutture già attive al momento dell’istituzione del MUSTER hanno continuato a operare le cooperative già impiegate precedentemente:
- ‘Il Lichene Rosso’ che gestiva il Museo del Territorio, il Parco Geobotanico e il Centro di Ristoro;
- la cooperativa ‘La Seggiovia’ per il servizio di seggiovia che collega il Museo del Territorio ad alcuni siti del Parco archeologico;
- la cooperativa ‘Serzela’, che si occupa del Museo Turcus ‘e Morus di Gonnostramatza;
- la cooperativa ‘La Musa’ nei musei di nuova apertura.

A partire dal 2007 all’interno del MUSTER sono state attivate due diverse bigliettazioni integrate:
- la prima riguardante i beni culturali di proprietà del Consorzio Turistico;
- la seconda relativa all’insieme dei musei di proprietà comunale aderenti al sistema.
La prima forma di bigliettazione era attiva già precedentemente l’istituzione di MUSTER ed esiste tutt’ora, nonostante il sistema non sia più operativo.

Aspetti finanziari

Il Sistema MUSTER ha avuto una duplice struttura a livello organizzativo e finanziario. Si registrano infatti due insiemi di musei:
- il primo gruppo è costituito dai musei preesistenti la nascita di MUSTER, ovvero da quelli di proprietà del Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia e dal Museo comunale Turcus ‘e Morus di Gonnostramatza;
- il secondo gruppo è formato dai musei di proprietà comunale, aperti proprio in occasione dell’istituzione del sistema nel 2006.

I musei del primo gruppo beneficiavano dei cofinanziamenti regionali erogati sulla base dell’articolo 38 della legge regionale 4/2000, che sanciva il sostegno economico della Regione per la gestione dei beni culturali di ente locale previa presentazione di un apposito progetto di gestione triennale.
Nel 2005 però fu emanata una nuova normativa di riferimento per l’erogazione di contributi regionali per la gestione dei musei di ente locale e l’articolo 12 della legge regionale n. 7 del 2005 sostituì quindi − pur senza modifiche essenziali − la precedente 4/2000.

I musei nati successivamente al 2005, come quelli aperti nel 2006 in occasione dell’istituzione del sistema MUSTER, avrebbero quindi dovuto concorrere ai bandi di finanziamento sulla LR 7/2005. Sfortunatamente la nuova legge ha avuto nella sua applicazione un iter lento e ancora non concluso tanto che i musei che avevano beneficiato dei finanziamenti sulla 4/2000 hanno continuato a farlo anche dopo il 2005, grazie ad una serie di proroghe stabilite dal governo regionale in attesa dell’attuazione della nuova legge.

Nel marzo 2006 la Regione emise un bando di finanziamento sulla LR 7/2005 con scadenza a settembre, cui partecipò anche il sistema museale MUSTER. Tuttavia di questo bando non è stata mai prodotta una graduatoria dei vincitori ammessi al finanziamento.

Al momento di rinnovare la Convenzione per il sistema nel 2008, i Comuni di cui sopra hanno preferito non sottoscrivere un nuovo accordo e ciò ha posto fine all’esperienza del sistema.

La Convenzione che istituisce il sistema prevedeva che ogni ente aderente versasse al capofila (il Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia) una quota, necessaria al raggiungimento della somma di cofinanziamento (30% delle spese di gestione totali) cui si sarebbero aggiunte le risorse regionali: sulla base delle direttive di attuazione della legge regionale n. 7 del 2005, la Regione attribuiva una quota massima pari al 70% delle spese di gestione per i beni culturali ai Comuni richiedenti, con una premialità del 5% per i Comuni con un numero di abitanti inferiore alle tremila unità che si presentassero in forma associata. Nel 2007, alla bigliettazione integrata già esistente (dal 2001) per le strutture musealizzate inserite nel sistema MUSTER di proprietà del Consorzio Turistico, si è affiancata l’attivazione di un biglietto congiunto per i sei musei comunali (i cinque musei di nuova apertura e il Museo di Gonnostramatza).
I rispettivi introiti dei due biglietti sono stati distribuiti separatamente e reinvestiti nel primo caso nella promozione delle strutture di proprietà del Consorzio Turistico e, nel secondo, nella promozione delle altre strutture aderenti al MUSTER. In quest’ultimo caso si è provveduto a pagare, cioè con gli introiti relativi alla bigliettazione, anche parte del materiale pubblicitario riguardante il sistema.

Bibliografia

A. Pintori, In Marmilla la santa alleanza dei musei, «L’Unione Sarda» del 23 maggio 2006;
T. Sebis, Sei musei per la filiera della cultura, «La Nuova Sardegna» del 23 maggio 2006;
A. Pintori, Nella Marmilla il turismo è culturale, «L’Unione Sarda» del 13 ottobre 2006;
T. Sebis, Tutti in fila per Renato Guttuso. È l’arte il nuovo business in Marmilla, «La Nuova Sardegna» del 6 gennaio 2008.

Scheda a cura di Cristina Borgioli, Maria Giuseppa Deligia

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