Percorso Museale Monumentale Sehuiense

Sardegna, Provincia dell'Ogliastra, Comune di Seui attivo dal 2000
sistema museale comunale


Il Percorso Museale Monumentale Sehuiense, avviato dal Comune di Seui nell’autunno del 2000, si sviluppa nel territorio di Seui e comprende i seguenti beni musealizzati:
- la Palazzina Liberty, edificio storico di proprietà comunale costruito a uso privato ai primi del Novecento e successivamente adibito come sede della Società Mineraria Monteponi, gestore nel primo trentennio del XX secolo della locale miniera di antracite; a partire dagli anni Trenta lo stesso palazzo ha ospitato gli uffici del Comune di Seui. L’interesse storico di questo edificio consiste proprio nella presenza di decorazioni liberty, a testimonianza dell’influsso culturale esercitato dagli ingegneri francesi presenti in paese nei primi anni del Novecento e impiegati nella vicina miniera, attualmente in stato di abbandono.
Oggi la struttura è sede del Museo della civiltà contadina, pastorale, artigianale, della miniera e dell’emigrante, fulcro dell’intero Percorso Museale. Qui inoltre sono ospitati la biglietteria, il punto di consultazione per disabili e gli uffici amministrativi.
L’area espositiva del Museo è articolata in quattro ambienti tematici (archeologico, storico, documentario, civico).
Al piano terra, nella prima sala, è allestita una piccola sezione archeologica che testimonia la presenza antropica sul territorio a partire dall’epoca nuragica fino al Medioevo; la seconda e terza sala contengono invece i materiali relativi all’attività del vicino giacimento di antracite, rimasto in attività sino al 1964. La visita al Museo permette al fruitore di ammirare anche la collezione di oggetti relativi al lavoro minerario.
Al primo piano dell’edificio è ospitata la sezione civica, dedicata ai notai che operarono tra la metà del XVIII e la metà del XIX secolo; qui è stata allestita anche una piccola galleria fotografica che ritrae alcuni personaggi storici del paese.

- Il Carcere Spagnolo, in funzione dal 1647 al 1975, ospita una collezione etnografica riguardante la storia dell’attività giudiziaria in quest’area della Sardegna, denominata Barbagia di Seulo.
All’interno del carcere sono stati riallestiti gli ambienti originari, suddivisi in struttura abitativa (cucina, camera da letto del carceriere e ‘statu farzu’, il sottotetto, utilizzato come ripostiglio) e parte detentiva (ufficio del carceriere, cella femminile, di rigore e cella maschile).
La visita a questi locali, completata dalla presenza di una sezione documentaria relativa al trasporto dei prigionieri verso altri centri, permette al fruitore di ricostruire le dure condizioni di vita di guardie e detenuti nonché di venire a conoscenza di questo particolare aspetto della storia recente.

- La Galleria Civica, articolata in quattro sale in cui sono conservate tele, acquarelli e pitture riferibili a un arco cronologico compreso fra il XVII e il XX secolo. La Galleria è anche sede del concorso annuale di pittura e di scultura promosso dall’Amministrazione comunale e rivolto a giovani artisti, non solo sardi.

- La Casa Farci, dimora natale dello scrittore e politico Filiberto Farci, amico intimo di Emilio Lussu e cofondatore con lui del Partito Sardo d’Azione.
L’edificio ospita una casa-museo articolata su quattro livelli: al primo piano si possono visitare il suo studio e la biblioteca, dove restano i libri appartenuti a Farci e la corrispondenza con importanti esponenti della letteratura del Novecento, come Grazia Deledda, Sebastiano Satta e Antioco Casula detto Montanaru. Segue la cucina, la camera da letto e una sezione dedicata ai costumi.
Ai piani inferiori (piano terra, seminterrato e cantina) è stata sviluppata una sezione prettamente etnografica nella quale vengono esposti gli strumenti rappresentativi delle arti e dei mestieri più rilevanti per la comunità di Seui. Merita di essere menzionata la sezione dedicata al commercio, importante attività dell’economia locale, che ripropone l’allestimento di un fondo commerciale di fine Ottocento.

- La Casa Aresu-Loy è interessante soprattutto dal punto di vista architettonico perché conserva uno degli ormai rari esempi di balconata pensile del XVII secolo.

- Il Parco Archeologico di Ardasay è composto dall’omonimo nuraghe monotorre, del quale si conserva parte della torre con scala elicoidale, e da alcuni monumenti di epoca pre-protostorica, come tombe dei giganti e pozzi sacri.

Segnaliamo che attualmente la Casa Aresu-Loy e il Parco archeologico sono chiusi al pubblico perché oggetto di lavori di restauro e messa in sicurezza.

Tutte le strutture coinvolte nel Percorso sono di proprietà comunale; per quanto riguarda il Parco Archeologico di Ardasay i terreni su cui insistono i monumenti appartengono ugualmente al Comune di Seui.

Dato che i citati beni si trovano nel centro storico cittadino, caratterizzato dalla presenza di case tipiche in pietra scistosa con balconcini in ferro battuto e porte in legno intagliato, l’esperienza ‘parasistemica’ messa in atto dal Comune di Seui a partire dal 2000 si configura tuttora essenzialmente come una sorta di circuito museale che coinvolge il nucleo più antico del paese, da qui la sua denominazione di Percorso Museale Monumentale Sehuiense.

Nel 2002 la gestione del Percorso è stata affidata mediante apposita gara d’appalto dall’Amministrazione comunale alla cooperativa locale S’Eremigu. Tale società si occupa ancora oggi di garantire i servizi (visita guidata, bookshop, organizzazione eventi culturali, manutenzione ordinaria e pulizia).

Dal 2005 il Percorso beneficia della visibilità garantita dalla partecipazione del Comune di Seui al progetto Trenino Verde, un servizio turistico promosso dalle Ferrovie della Sardegna che consente al visitatore di accedere alle zone più interne e più impervie dell’Isola, spesso raggiungibili solamente con questo mezzo o a piedi. La presenza del centro sehuiense fra le fermate di questo Trenino ha sicuramente contribuito a rendere l’offerta culturale del Comune di Seui più facilmente raggiungibile a un maggior numero di fruitori.

Dal 2009 il Percorso ha attivato un biglietto unico che consente la visita all’intero circuito; precedentemente invece era possibile acquistare anche un biglietto cumulativo, che consentiva l’accesso solo ad alcune strutture afferenti al progetto.

Finalità e motivazioni

Il progetto denominato Percorso Museale Monumentale Sehuiense è stato elaborato dal Comune di Seui nell’autunno del 2000 in occasione dell’emanazione della legge regionale n. 4 del 20 aprile 2000, al fine di intercettare i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione mediante la legge e la relativa delibera di attuazione. I suddetti contributi erano destinati agli enti locali che avessero presentato alla Regione progetti triennali per la gestione del patrimonio culturale di loro proprietà o pertinenza e destinati al pagamento di parte dei costi relativi al personale direttamente impiegato nei servizi culturali.

Modalità di attuazione

Una prima forma di gestione associata per il patrimonio culturale di relativa pertinenza è stata elaborata dal Comune di Seui nei primi mesi del 2000; nel febbraio di quell’anno l’Amministrazione locale bandì una gara d’appalto finalizzata appunto alla gestione integrata dei beni di propria spettanza. Tale concorso fu vinto dalla cooperativa denominata S’Eremigu che, a partire dal luglio del 2000, si è occupata della gestione; in sostanza il personale di questa cooperativa ha garantito i servizi di visita guidata, biglietteria, vendita materiale divulgativo e riordino delle collezioni afferenti alle citate strutture musealizzate. La gestione effettuata da S’Eremigu ha coinciso con un incremento della vendita dei biglietti, e dunque del numero dei visitatori, grazie soprattutto all’iniziativa degli stessi operatori della cooperativa che si sono attivati per promuovere a proprie spese l’offerta culturale sehuiense. Ricordiamo che nel 2000 il progetto non godeva ancora di nessun finanziamento regionale; il Comune di Seui infatti ha iniziato a beneficiare delle risorse economiche a valere sulla legge regionale n. 4 del 20 aprile 2000 – destinate alla gestione dei beni culturali di proprietà o pertinenza degli enti locali – solo a partire dal 2001, dopo aver presentato alla Regione il relativo Piano triennale di gestione per il patrimonio culturale di spettanza.

Successivamente, in data 20 ottobre 2000, l’Amministrazione comunale ha approvato il progetto triennale relativo alla gestione integrata del patrimonio culturale di spettanza; a pochi giorni di distanza, tale progetto è stato presentato alla Regione per partecipare ai finanziamenti regionali stabiliti dalla legge regionale n. 4 del 20 aprile 2000.
La suddetta norma e la relativa delibera di attuazione prevedevano contributi pubblici da destinare a quegli enti locali che avessero presentato un progetto triennale di gestione per i beni culturali di proprietà o di rispettiva pertinenza.

Il piano triennale proposto dal Comune di Seui alla Regione nell’autunno del 2000 prevedeva la gestione associata dei beni musealizzati di spettanza dello stesso Ente locale ovvero:
- il Carcere Spagnolo;
- la Palazzina Liberty, sede del Museo etnografico;
- la Casa Farci, edificio storico settecentesco;
- la Casa Loy-Aresu, tipico esempio di «costruzione a due piani di foggia spagnolesca»;
- la Galleria Civica;
- il Parco Archeologico di Ardasay.
Al momento della presentazione di tale piano di gestione però la Casa Farci, la Casa Loy-Aresu e il Parco archeologico non erano ancora fruibili perché oggetto di interventi di recupero e di restauro; nel citato progetto triennale si presupponeva comunque la loro apertura entro il 2003.

Nell’autunno del 2001, il progetto di gestione del Comune di Seui venne accolto favorevolmente dalla Regione e l’Amministrazione comunale poté dunque ricevere i relativi contributi a valere sulla citata legge regionale 4/2000.
Tali risorse regionali dovevano essere utilizzate esclusivamente per coprire parte delle spese relative al personale direttamente impiegato nei servizi culturali garantiti dalle strutture afferenti al suddetto progetto triennale.

Una volta ricevuti i menzionati finanziamenti, nell’aprile 2002 il Comune ha provveduto a indire una nuova gara d’appalto per la gestione del patrimonio culturale di spettanza; tale bando si rese necessario a causa dell’inserimento nell’offerta culturale sehuiense di alcune nuove strutture musealizzate, ossia il Parco Archeologico di Ardasay, la Casa Loy-Aresu e la Casa Farci, così come previsto nel progetto triennale di gestione approvato nel 2000.
La durata dell’appalto era stata stabilita in nove mesi, ma l’Amministrazione locale si riservava comunque il diritto di rinnovare il contratto alle stesse condizioni, in caso di rinnovo del finanziamento regionale.
La gara del 2002 fu vinta dalla stessa cooperativa S’Eremigu, già impegnata dal 2000 nella gestione dei beni culturali comunali all’epoca fruibili.
La cooperativa S’Eremigu è tuttora impiegata nella gestione del patrimonio afferente al Percorso Museale Monumentale Sehuiense.

Nell’estate del 2003 è stata aperta al pubblico la Casa Farci, edificio storico e casa natale di Filippo Farci, scrittore e uomo politico, cofondatore nella prima metà del Novecento insieme a Emilio Lussu del Partito Sardo d’Azione. Da allora questa struttura è stata inserita nel circuito di visita del Percorso e nella relativa bigliettazione congiunta.
In occasione dell’inaugurazione di questa struttura l’Amministrazione comunale ha conferito al progetto di gestione la denominazione Percorso Museale Monumentale Sehuiense.

Nella prima fase di attività di quest’esperienza sistemica il Comune aveva avviato una bigliettazione congiunta che prevedeva più opzioni di visita a seconda degli interessi del fruitore.
Recentemente la bigliettazione relativa al Percorso è stata modificata prevedendo un unico biglietto che include la visita all’intero circuito museale.

Nel 2005 il centro abitato di Seui è divenuto una delle tappe dell’itinerario effettuato dal Trenino Verde, un servizio turistico promosso dalle Ferrovie della Sardegna. L’inserimento di Seui fra le fermate del Trenino ha contribuito a incrementare la visibilità del Percorso rendendolo più facilmente raggiungibile da un maggior numero di fruitori.
Al 2009 risultano essere ancora in corso i lavori di recupero della Casa Aresu-Caredda Loy e di messa in sicurezza nel Parco Archeologico di Ardasay; l’apertura di questi due beni musealizzati contribuirà a implementare l’offerta culturale del Comune di Seui.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Il Percorso Museale Monumentale Sehuiense dispone dei seguenti strumenti di comunicazione:
- sito internet, nel quale sono contenute tutte le informazioni di base per la visita al Percorso;
- materiale pubblicitario cartaceo relativo però esclusivamente alle singole strutture coinvolte nel Percorso;
- pubblicazioni, relative esclusivamente ad alcune delle strutture musealizzate;
- organizzazione del Concorso d’Arte e Pittura del Comune di Seui, concorso annuale per giovani artisti.
Dal 2005 la visibilità del Percorso Museale Monumentale Sehuiense è ulteriormente garantita dalla presenza del Comune di Seui tra le diverse tappe del percorso effettuato dal Trenino Verde, un servizio turistico offerto dalle Ferrovie della Sardegna che consente ai visitatori di accedere ad alcune aree dell’entroterra sardo altrimenti estranee ai normali flussi turistici.

Servizi offerti

Il Percorso Museale Monumentale Sehuiense garantisce mediante l’operato della cooperativa S’Eremigu i seguenti servizi:
- visite guidate a tutto il Percorso, anche in inglese e in dialetto sardo;
- punto di consultazione per disabili;
- biglietto unico;
- info point;
- bookshop;
- attività didattica;
- organizzazione di eventi culturali di varia natura, come mostre, convegni e rappresentazioni teatrali.

Aspetti gestionali

Dal 2000 la cooperativa locale S’Eremigu si occupava della gestione di alcuni beni culturali di proprietà del medesimo Comune ovvero: la Galleria Civica; la Palazzina Liberty, sede del Museo etnografico; il Carcere Spagnolo.
Nel 2002 l’Amministrazione comunale di Seui ha affidato mediante apposita gara d’appalto la gestione del Percorso Museale Monumentale Sehuiense alla cooperativa locale S’Eremigu.
Dal 2002 S’Eremigu gestisce in maniera integrata le strutture musealizzate afferenti al Percorso Museale Monumentale Sehuiense: le strutture preesistenti (Palazzina Liberty; la Galleria Civica e il Carcere Spagnolo) e quelle di più recente apertura al pubblico (la Casa Farci; la Casa Loy-Aresu; il Parco Archeologico di Ardasay).
Attualmente non sono ancora fruibili né il Parco archeologico né la Casa Loy-Aresu perché oggetto di interventi di restauro e messa in sicurezza.
Tutte le strutture musealizzate sono di proprietà comunale così come i terreni che compongono il Parco Archeologico di Ardasay.
La durata dell’appalto del 2002 fu stabilita inizialmente in nove mesi, ma il Comune nel Capitolato si riservava il diritto di poter prorogare il contratto di gestione nel caso in cui il progetto avesse continuato a godere dei finanziamenti regionali. Questa possibilità si è verificata cosicché la cooperativa S’Eremigu gestisce ancora il Percorso Museale Monumentale Sehuiense.

Secondo quanto sancito dal Capitolato del 2002, il personale di S’Eremigu provvede a garantire i seguenti servizi:
- visite guidate all’intero circuito;
- promozione di attività espositive;
- realizzazione di manifestazioni culturali, a spese della stessa cooperativa;
- gestione biglietteria;
- gestione bookshop;
- interventi di manutenzione ordinaria e di pulizia quotidiana delle strutture musealizzate afferenti al progetto;
- pulizia delle aree verdi annesse al Parco Archeologico di Ardasay.

Nello stesso Capitolato il Comune ha provveduto anche a definire le figure professionali da impiegare nella gestione del Percorso ovvero:
- un coordinatore part-time con funzioni di responsabilità e coordinamento dell’intero servizio;
- due accompagnatori full-time con mansioni di guida turistica;
- quattro custodi manutentori full-time con compiti di custodi e operai semplici (guardiania, pulizia e manutenzione).

La direzione del servizio di gestione e la responsabilità delle attività svolte nelle strutture del Percorso è affidata a un Responsabile della cooperativa o a un suo delegato.

Al soggetto gestore è inoltre concessa l’opportunità di affittare gli spazi antistanti le aree comprese nel Parco Archeologico di Ardasay, previo parere favorevole dell’Amministrazione comunale. I proventi di quest’attività sono a totale favore della ditta, che è tenuta a presentare al Comune opportuna rendicontazione dei costi e dei ricavi.

Nel primo periodo di attività del Percorso il Comune aveva provveduto ad avviare una bigliettazione congiunta che prevedeva diverse modalità di visita: era possibile acquistare sia un biglietto unico per i beni afferenti al progetto sia un biglietto cumulativo per l’accesso a uno, due o tre siti.

Nel corso del 2009 però la bigliettazione relativa al Percorso è stata modificata prevedendo un unico biglietto che include la visita all’intero circuito museale.

Aspetti finanziari

A partire dal 2001 il Percorso Museale Monumentale Sehuiense ha usufruito dei finanziamenti regionali previsti dalla legge regionale n. 4 del 20 aprile 2000; tale norma e la relativa delibera di attuazione mettevano a disposizione risorse economiche a favore degli enti locali che avessero presentato alla Regione progetti triennali per la gestione del patrimonio culturale di loro proprietà o spettanza.
I menzionati contributi regionali erano destinati esclusivamente a coprire parte delle spese per il personale; la percentuale con la quale la Regione distribuiva tali risorse era così articolata, sulla base di quanto stabilito dalla Delibera GR 36/6 del 2000, relativa all’applicazione della LR 4/2000:
- 80% per la prima annualità;
- 70% per il secondo anno;
- 60% per la terza annualità.

Altre forme di finanziamento sono state garantite dagli introiti relativi alla bigliettazione; tali proventi sono a beneficio del Comune di Seui, così come stabilito dal Capitolato di gara del 2002.
Anche gli incassi inerenti la vendita di pubblicazioni, cataloghi e gadget sono a totale favore del Comune, qualora però questi oggetti siano realizzati a spese del gestore i relativi guadagni sono di pertinenza assoluta di quest’ultimo.

Il Comune inoltre concede alla cooperativa S’Eremigu, vincitrice dell’appalto del 2002, la possibilità di affittare gli spazi davanti all’area archeologica di Ardasay per lo svolgimento di spettacoli e analoghe attività; in questo caso i relativi guadagni sono a totale favore della cooperativa che però ha l’obbligo di presentare opportuna rendicontazione dei costi e dei ricavi.

Il soggetto gestore ha anche l’opportunità di organizzare manifestazioni culturali di propria iniziativa, sentito il parere favorevole dell’Amministrazione comunale; i corrispondenti costi sono a carico della stessa ditta che deve anche provvedere alla vendita dei biglietti. S’Eremigu ha comunque diritto al ricavato connesso a questi eventi.

Bibliografia

Seui, si inaugura oggi la Casa Farci, «L’Unione Sarda» del 26 luglio 2003;
Il museo a tappe piace ai turisti, «L’Unione Sarda» del 19 marzo 2004.

Scheda a cura di Cristina Borgioli, Maria Giuseppa Deligia

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