Sa Corona Arrùbia - Consorzio Turistico della Marmilla

Sardegna, Provincia del Medio Campidano attivo dal 24-12-1982
consorzio intercomunale


Il Consorzio Sa Corona Arrùbia viene istituito alla fine del 1982 per volontà di quattro Comuni della Marmilla: Villanovaforru (come capofila), Collinas, Lunamatrona e Siddi.
Il Consorzio nasce in un territorio particolarmente ricco di testimonianze storiche e archeologiche, le più note delle quali sono la reggia nuragica Su Nuraxi di Barumini e il villaggio nuragico Genna Maria presso Villanovaforru.
Dal 1982 il primo nucleo del Consorzio si è ampliato, fino a raggiungere l’attuale rilevante numero di venti partecipanti, in tre momenti successivi:
1. nel settembre 1995, con l’adesione dei cinque Comuni di Gonnostramatza, Paùli Arbarèi, Sanluri, Ussaramanna e Villamar;
2. nel novembre 1999, con l’adesione di altri nove Comuni (Mogoro, Furtei, Genuri, Barumini, Segariu, Las Plassas, Sardara, Turri e Villanovafranca);
3. nel dicembre 2001, con l’adesione dei Comuni di Setzu e Tuili.

Il Consorzio si occupa in particolare della promozione delle seguenti strutture:
1) musei: Museo Casa Zapata di Barumini, Museo Civico G. B. Tuveri di Collinas, Museo Turcus e Morus di Gonnostramatza, Museo del Castello di Las Plassas (attualmente chiuso), Museo Demoantropologico D.E.A. Luna di Lunamatrona, Museo Archeologico del Carmine di Mogoro, Museo Etnografico della Donna di Paùli Arbarèi, Museo Archeologico Villa Abbas di Sàrdara, Museo delle Argille di Segarìu, Museo Archeologico di Setzu (di prossima apertura) Museo Ornitologico di Siddi, Museo archeologico Genna Maria di Villanovaforru, Museo archeologico Su Mulinu di Villanovafranca.
2) siti archeologici: complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini, complesso nuragico Cuccurada di Mogoro (non ancora ufficialmente aperto), Pozzo Sacro di Sant’Anastasia di Sàrdara, Tomba dei Giganti Sa Domu e s’Orcu di Siddi, complesso nuragico Genna Maria di Villanovaforru, complesso nuragico Su Mulinu di Villanovafranca.

Partecipano inoltre al Consorzio anche alcuni beni di proprietà privata, che vengono aperti solo su appuntamento:
1. il Castello Giudicale Eleonora d’Arborea a Sanluri;
2. il Museo Etnografico dei Cappuccini a Sanluri;
3. il Museo delle Tradizioni Agroalimentari Casa Sterri a Siddi.

Nel corso degli anni Novanta infatti, grazie ai finanziamenti intercettati sui fondi per i progetti speciali per il Mezzogiorno, il Consorzio ha aggiunto a quelle già presenti, due nuove strutture che hanno arricchito il patrimonio culturale del comprensorio:
1. il Museo del Territorio presso Lunamatrona, con l’annesso Parco geobotanico;
2. il Parco dei monumenti nuragici e prenuragici, che riunisce trentadue aree archeologiche dislocate tra diversi Comuni del Consorzio.
Il Parco è stato realizzato dal Consorzio dopo aver acquistato da privati, nel corso degli anni Novanta, i terreni ove si trovano i resti archeologici; esso è visitabile gratuitamente ma non sono ancora stati attivati servizi aggiuntivi dal gestore, la Società Sa Corona Arrùbia, che si occupa della pulizia e della manutenzione.
Il Museo del Territorio presenta tre sezioni dedicate rispettivamente alla flora, alla fauna e all’antropologia della Marmilla rappresentate anche attraverso una cospicua collezione di diorama, ospita laboratori didattici e offre un servizio di visite guidate. Il Museo ospita inoltre con frequenza eventi espositivi (come le mostre Dinosauri; Leonardo da Vinci; Arte precolombiana).
Nel 2001 la gestione delle strutture di proprietà del Consorzio (Museo del Territorio; Parco geobotanico; Parco dei monumenti nuragici e prenuragici) è stata affidata ad un unico soggetto appositamente creato: la Sa Corona Arrùbia spa. Tale gestione unitaria ha permesso di istituire un biglietto unico che configura questa esperienza come una sorta di aggregazione di tipo sistemico all’interno al Consorzio.
La storia del Consorzio si intreccia però anche con altre e più definite realtà sistemiche del territorio: la Fondazione Barumini Sistema Cultura e il Progetto Muster (si vedano le schede Fondazione Barumini Sistema Cultura e Muster in http://sistemimuseali.sns.it).
In futuro 4 Comuni consorziati dovrebbero partecipare al progetto di sistema museale tematico dedicato all’archeologia denominato LOGUS (non ancora attivo).
Nel 2003 il Consorzio ha ottenuto il Premio Cultura di Gestione di Federculture nella categoria Politiche di Valorizzazione del Territorio; tale riconoscimento gli è stato assegnato per l’importante ruolo che quest’Ente ha svolto nel processo di rivitalizzazione di un’area della Sardegna altrimenti destinata al degrado e allo spopolamento.

Forma giuridica

Consorzio intercomunale.

Finalità e motivazioni

Lo scopo del Consorzio è quello di promuovere turisticamente il territorio di riferimento, facendo conoscere e valorizzando il patrimonio culturale dei Comuni aderenti.

La finalità del Consorzio intercomunale Sa Corona Arrùbia è individuabile nella realizzazione di tutte quelle attività utili allo sviluppo economico e sociale del comprensorio, connesse alla promozione del patrimonio culturale e ambientale. In particolare per le zone dell’entroterra, altrimenti escluse dai normali itinerari estivi.
In particolare, da Statuto, il Consorzio riconosce i propri scopi:
- nella promozione e gestione «di tutte le iniziative atte allo sviluppo turistico, artigianale, industriale, agricolo, commerciale»;
- nella valorizzazione «dei beni ambientali, archeologici, architettonici, storici, demo-antropologici, della peculiarità della zona» mediante la realizzazione di studi per lo sviluppo integrale dell’area interessata;
- nella «promozione, progettazione esecuzione e manutenzione» di opere pubbliche di interesse comune;
- nella formazione professionale sul territorio.

Modalità di attuazione

Il territorio del Consorzio è caratterizzato dalla presenza di due importanti aree archeologiche: il villaggio nuragico di Genna Maria presso Villanovaforru e la Reggia nuragica Su Nuraxi di Barumini.
La reggia di Barumini era nota fin dagli anni Cinquanta; il villaggio nuragico invece fu scavato a partire dal 1969. Da allora il Comune di Villanovaforru ha tentato di finalizzare le risorse culturali per lo sviluppo, anche economico, del territorio e ha compiuto diversi passi.
A partire dagli anni Settanta è stata realizzata una serie di strutture per la fruizione del patrimonio: il Parco Archeologico attrezzato, il Museo Archeologico e un grande deposito con annesso laboratorio di ricerca e restauro. Tali strutture hanno contribuito a migliorare la conoscenza della cittadina di Villanovaforru in ambito sia scientifico sia turistico.
Alla fine degli anni Settanta i Comuni di Barumini e Villanovaforru cominciarono a dialogare per istituire un unico museo di tipo comprensoriale. Il museo, da istituirsi a Villanovaforru con funzione di raccordo tra le diverse aree archeologiche, non fu però realizzato, non trovando gli Enti interessati un accordo. Nel 1982 il Comune di Villanovaforru inaugurò il Museo archeologico Genna Maria che ospita pertanto solo i reperti provenienti dall’omonimo sito.
L’accordo che non fu trovato per il museo comprensoriale, i Comuni lo ebbero però dopo poco tempo per la creazione di un consorzio turistico.
All’inizio degli anni Ottanta, l’idea di creare un Consorzio teso ad ampliare l’offerta culturale del territorio ha convinto i Comuni di Villanovaforru (come capofila), Collinas, Lunamatrona e Siddi a dare origine nel 1982 al Consorzio Sa Corona Arrùbia – Consorzio Turistico della Marmilla, ufficialmente istituito con decreto del presidente della giunta regionale n. 98 del 24 dicembre 1982.
Con l’istituzione del Consorzio fu approvato anche il relativo Statuto, che ne definiva le finalità e gli organi di gestione.

Nel 1991 il Consorzio firmò una convenzione con l’Agenzia per la promozione dello sviluppo nel Mezzogiorno, al fine di attivare i finanziamenti relativi al progetto speciale Itinerari turistico-culturali nel Mezzogiorno.
Grazie all’approvazione del progetto La valorizzazione delle risorse del territorio consortile, il Consorzio ebbe il cospicuo finanziamento di 38.700.000.000 lire.
Il progetto La valorizzazione delle risorse del territorio consortile ha consentito la realizzazione delle seguenti strutture:
- il Museo del Territorio, su terreni acquisiti appositamente dal Consorzio da privati;
- il Parco geobotanico al cui interno si trova il Museo del Territorio;
- la seggiovia, che collega il Museo con i siti archeologici del Parco dei Monumenti Nuragici e Prenuragici;
- il Centro di Ristoro;
- il Parco dei Monumenti Nuragici e Prenuragici, realizzato predisponendo una serie di percorsi che collegano diverse aree archeologiche site in terreni che il Consorzio ha provveduto ad acquistare.
Inoltre si è curato l’aspetto infrastrutturale:
- sono state sistemate alcune strade comunali che collegano i quattro Comuni aderenti al Consorzio e che hanno reso raggiungibili le strutture di nuova apertura;
- è stata prodotta la segnaletica delle suddette strade comunali per l’individuazione dei siti e delle strutture di interesse.

Dalla metà degli anni Novanta, il crescente numero di adesioni al Consorzio da parte dei Comuni del comprensorio fece avvertire la necessità di regolamentare in maniera più definita le sue diverse funzioni; nel 1999 il Consorzio si dotò di un nuovo Statuto in cui sono definiti gli organi di rappresentanza, d’amministrazione e di gestione.
Contestualmente, dalla fine degli anni Novanta, il Consorzio Turistico si è attivato in maniera più dinamica come soggetto promotore di iniziative: ha partecipato come «operatore collettivo» (per i Comuni di Collinas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Siddi, Ussaramanna, Villanovaforru e Villamar) al Programma di iniziativa comunitaria LEADER II 1994-1999, per la misura B Programmi d’innovazione rurale. Tali finanziamenti comunitari hanno consentito, tra il 1997 e il 2002, diversi interventi per la promozione del patrimonio culturale e le produzioni tipiche. Tra questi si segnala:
- la creazione del Centro di Turismo Culturale di Lunamatrona (allestito all’interno di un palazzo storico appositamente recuperato ma attualmente chiuso), con il compito di occuparsi della promozione turistica del territorio;
- la creazione del marchio Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia,
- il recupero di dodici case tipiche destinate a funzioni di accoglienza nel territorio della Marmilla;
- la realizzazione di laboratori artigianali aperti alla vendita di prodotti tipici come la Casa del Miele, Casa della Ceramica.

Nel 2000 è stata costituita la Sa Corona Arrùbia S. p. A., una società a capitale misto con il compito di gestire direttamente i beni di proprietà effettiva del Consorzio Turistico: il Museo del Territorio, la seggiovia, il Centro di Ristoro e il Parco Geobotanico.

Nel 2001 il Consorzio, dopo essere stato ammesso ai finanziamenti a valere sulla LR 4/2000 con un progetto per la «gestione integrata dei beni di proprietà del Consorzio», affida alla neonata società la gestione delle proprie strutture, fino ad allora assegnata separatamente a diverse cooperative locali.

Nel 2003 il Consorzio ha ricevuto i finanziamenti relativi alla misura 2.1 Itinerari di archeologia nuragica e prenuragica negli altopiani della Sardegna centro-occidentale del II Asse del POR Sardegna 2000-2006: parte di queste risorse sono state destinate a beni di proprietà giuridica dello stesso Consorzio, parte invece a strutture di proprietà dei Comuni che partecipano al Consorzio. Con finanziamenti relativi ai beni del Consorzio sono stati realizzati:
- il completamento del Centro di Ristoro;
- l’allestimento della sezione antropica all’interno del Museo del Territorio.
Con le risorse destinate ai beni degli enti locali consorziati si è provveduto a:
- creazione di un centro di documentazione sull’uso dell’argilla in Età Nuragica e Prenuragica a Segariu;
- «valorizzazione» del Nuraghe Cuccuradda di Mogoro, dell’area archeologica di Santa Anastasia a Sardara e del parco archeologico Su Mulinu di Villanovafranca.

Sempre nel 2003 il Consorzio ha ricevuto il Premio Cultura di Gestione di Federculture nella categoria Politiche di Valorizzazione del Territorio; Federculture con l’assegnazione di questo Premio ha voluto riconoscere l’importante ruolo svolto da Sa Corona Arrùbia nel processo di rivitalizzazione di un territorio fortemente colpito dal fenomeno dello spopolamento e della perdita di competitività economica.

Dal 2003 al 2005 è stata attivata, in via sperimentale, una bigliettazione unica (denominata Unico Museo) per sette musei (il Museo Archeologico Genna Maria di Villanovaforru, il Museo Archeologico Villa Abbas di Sàrdara, il Museo Turcus e Morus di Gonnostramatza, il Museo delle tradizioni agroalimentari Casa Steri di Siddi, il Castello Giudicale a Sanluri e il Museo archeologico Su Mulinu a Villanovafranca) della durata di un anno.
Nel 2006, in occasione del bando regionale di finanziamento per la gestione dei beni culturali di ente locale, a valere sulla LR 7/2005, il Consorzio ha elaborato un progetto per la creazione di un sistema museale, assieme ad altri sei Comuni consorziati: Gonnostramtza, Mogoro, Collinas, Lunamatrona, Segarìu, Paùli Arbarei.
Tale sistema, denominato MUSTER (acronimo di MUSei del TERritorio), si configura con dimensione interprovinciale e il suo centro è stato individuato nel Museo del Territorio di Lunamatrona.
Il sistema MUSTER è stato istituito nel 2006 ma, a seguito della mancata pubblicazione della graduatoria del bando regionale citato e in assenza dell’assegnazione dei contributi relativi, ha cessato la propria esistenza nel 2008.
Nel 2007 e nel 2008 il Consorzio, in qualità di Ente capofila del sistema museale MUSTER, ha provveduto comunque a richiedere i contributi regionali per interventi di restauro.

Contemporaneamente all’istituzione del sistema museale MUSTER, quattro comuni aderenti al Consorzio che non partecipavano a detto sistema (Sàrdara, Siddi, Villanovaforru e Villanovafranca), idearono un altro progetto, parallelo e indipendente sia dal MUSTER che dal Consorzio, denominato Archeologia senza frontiere con lo scopo di coordinare, gestire e valorizzare il patrimonio culturale di loro pertinenza. Il progetto, rimasto fermo per due anni, viene ripreso, con un nome diverso (LOGUS-Paesaggi del passato) nel 2008, con la firma dell’apposita Convenzione. Al progetto aderiscono adesso musei e siti di rilevanza archeologica e naturalistica del territorio: il Museo Civico Archeologico Villa Abbas e il Pozzo Sacro di Sant’Anastasia di Sàrdara, il Museo Ornitologico e la Tomba dei Giganti Sa Domu e s’Orcu di Siddi, il Museo e Parco Archeologico Genna Maria di Villanovaforru, il Museo e il Parco Archeologico Su Mulinu di Villanovafranca.

Strumenti di comunicazione e visibilità

Il Consorzio affida la propria visibilità a:
- sito internet http://www.sacoronaarrubia.it;
- materiale pubblicitario e pubblicazioni cartacee (brochures, opuscoli, manifesti) spediti agli uffici turistici nelle diverse aree della Sardegna;
- pubblicità a mezzo stampa: a colori nelle principali testate giornalistiche sarde («L’Unione Sarda» e «La Nuova Sardegna»); pubblicazione annuale di una pagina pubblicitaria su testate giornalistiche nazionali;
- pubblicità su emittenti radio-televisive regionali;
- immagine coordinata: logo unico;
- partecipazione a fiere di settore con apposito stand.

Nello specifico, nel sito internet è possibile avere tutte le informazioni riguardanti i siti e le strutture museali aderenti al Consorzio (orari di apertura e tariffe), nonché aggiornamenti sulle proposte per le scuole e su eventuali mostre e manifestazioni.
Ogni realtà culturale che aderisce al Consorzio ha poi propri strumenti di comunicazione e visibilità (sito web del Comune, sito web del museo o dell’area archeologica, sito web del gestore delle strutture etc.).

Servizi offerti

Il Parco archeologico è visitabile gratuitamente e la Società Sa Corona Arrùbia si occupa della pulizia e della manutenzione, ma non attiva servizi aggiuntivi.
Il Museo del Territorio offre laboratori didattici e il servizio di visite guidate.
Il Museo ospita inoltre con frequenza eventi espositivi (come le mostre Dinosauri; Leonardo da Vinci; Arte precolombiana) di grande richiamo per il pubblico.

Il principale servizio svolto dal Consorzio per l’insieme dei beni afferenti consiste nella promozione online attraverso un sito istituzionale e apposito materiale cartaceo.
Un’altra importante attività svolta dal Consorzio è stata quella di coordinare la progettazione dei singoli Comuni relativa alla partecipazione ai bandi di finanziamento regionale per attività inerenti il patrimonio culturale, come la gestione delle strutture e restauri.

Per quanto riguarda le strutture musealizzate non si registra l’attivazione di servizi specifici e gestiti unitariamente, fatta eccezione per i beni di proprietà del Consorzio: Museo del Territorio con l’annesso Parco geobotanico e il Parco dei monumenti nuragici e prenuragici.
Attraverso l’affidamento della gestione alla spa Sa Corona Arrùbia sono realizzati i seguenti servizi:
- Museo del territorio: visita guidata multilingua su prenotazione; biglietto cumulativo (museo, seggiovia, Parco geobotanico); offerte promozionali legate alle mostre temporanee che associano alla visita un pranzo tipico nel Centro di Ristoro, destinate alle scolaresche o a gruppi di visitatori; centro di Ristoro; seggiovia, bookshop, bar, dog parking, camper service, area picnic, parcheggio, info-point, guardaroba, attività di didattica museale per le collezioni permanenti e per le mostre temporanee; Laboratorio del DNA (gestito come servizio didattico) e organizzazione convegni;
- Parco dei monumenti nuragici e prenuragici: manutenzione e pulizia delle aree.

Aspetti gestionali

Lo Statuto del Consorzio attualmente in vigore risale al 1999 e definisce gli organi di rappresentanza, di amministrazione e di gestione. Tali organi sono l’Assemblea Consortile, il Presidente del Consorzio, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Direttore Generale.
L’Assemblea Consortile possiede la piena autonomia organizzativa nel determinare gli indirizzi specifici del Consorzio al fine di conseguirne i compiti statutari e di controllare l’attività dei vari organi.
Il Presidente del Consorzio, eletto dall’Assemblea Consortile, rappresenta e convoca l’Assemblea e controlla l’attività complessiva dell’Ente, promuovendo indagini e verifiche sulle relative attività.
Il Consiglio di Amministrazione costituisce l’organo di amministrazione dell’Ente mentre il Presidente del Consiglio di Amministrazione funge da raccordo fra Assemblea e Consiglio, con il compito di coordinare le procedure d’indirizzo con quelle di governo e di amministrazione assicurando così l’unità di tutte le attività.
Il Direttore Generale svolge l’attività di gestione per l’attuazione degli indirizzi programmatici e degli obiettivi sociali individuati per il perseguimento dei fini del Consorzio.
Il Consorzio ha la facoltà di assumere il personale necessario allo svolgimento dei servizi, ma per il conseguimento dei propri fini istituzionali può avvalersi anche del personale degli uffici e degli enti associati, previo consenso delle Amministrazioni interessate.
Nel 2000 è stata istituita una società per azioni a capitale misto (il 51% delle azioni sono di proprietà del Consorzio Turistico, il 49% dell’INSAR-Iniziative Sardegna S.p.A. di Cagliari), denominata Sa Corona Arrùbia S.p.A., che rappresenta lo strumento operativo del Consorzio Turistico.
La società ha la funzione di attuare e gestire con tempi e modalità organizzative di tipo privatistico le risorse e le strutture di proprietà del Consorzio: Museo del Territorio, Parco Geobotanico, Parco dei Monumenti Nuragici e Prenuragici, seggiovia e Centro Ristoro.

La Società ha affidato a sua volta alcuni servizi ad un altro gestore: la cooperativa Il Lichene Rosso, che si occupa anche del Centro di ristoro.
Analogamente, anche per quanto concerne la seggiovia la gestione è stata affidata ad un altro soggetto, la cooperativa La Seggiovia. In questo caso sono a carico del gestore anche le operazioni di manutenzione straordinaria, l’assicurazione verso terzi e dell’impianto, la vigilanza e la custodia notturna (http://www.sacoronaspa.it).
Il Direttore del Museo del Territorio è invece un diretto dipendente del Consorzio turistico e ciò permette di mantenere un certo controllo sulle attività dell’istituto museale.

Per poter svolgere l’insieme di queste attività il Consorzio Turistico trasferisce puntualmente alla Società Sa Corona Arrùbia i contributi erogati da Enti pubblici e privati, o qualsiasi altra somma introitata, trattenendone per sé il 5%.
Nel 2007 alla Società per Azioni è stata affidata la gestione di tutte le strutture afferenti al sistema museale MUSTER; anche in questo caso però la Società Sa Corona Arrùbia si è avvalsa di alcune cooperative locali per la gestione concreta dei musei partecipanti al sistema.

Per quel che riguarda la gestione dei beni che non rientrano nel progetto MUSTER e che non sono di proprietà dello stesso Consorzio, si verificano due condizioni:
1. i beni di proprietà pubblica – siti e musei – vengono gestiti da cooperative direttamente impiegate dagli Enti locali e, per la maggior parte, finanziate con la legge regionale 4/2000;
2. i beni di proprietà privata vengono gestiti direttamente dai proprietari e aperti solo su appuntamento.

Aspetti finanziari

Il patrimonio del Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia è costituito da:
- un Fondo consortile, composto dalle assegnazioni che gli enti consorziati effettuano all’atto dell’adesione;
- un Fondo investimenti e interventi straordinari, costituito dalle quote arretrate dei Comuni nuovi aderenti, nonché dalle quote annuali d’incremento stabilite dall’Assemblea Consortile;
- donazioni, lasciti o trasferimenti da privati, enti pubblici o enti consorziati.

Nel caso in cui il Consorzio non riesca a finanziare con le risorse a disposizione, provenienti da canoni e tariffe, le spese relative al suo funzionamento, l’Ente consortile provvede a ripartire tali costi, in misura proporzionale alle quote di partecipazione, in sede di redazione di bilancio.

Per quel che concerne le spese inerenti il personale impiegato nei servizi culturali effettuati all’interno delle strutture musealizzate di sua proprietà, il Consorzio riceve i contributi regionali previsti dalla LR 4/2000 e successiva delibera di attuazione.

I citati finanziamenti regionali a valere sulla LR 4/2000 e gli altri eventuali «contributi erogati da enti pubblici o privati» ricevuti dal Consorzio sono poi trasferiti dal Consorzio alla Società per Azioni Sa Corona Arrùbia, dal 2001 gestore unico dei beni di proprietà dell’Ente consortile.
Nel corso degli anni il Consorzio ha saputo intercettare numerose forme di finanziamento pubblico che ha adoperato per accrescere i propri servizi, dotare di infrastrutture il territorio, migliorare la fruibilità del patrimonio.

Nel 1991 il Consorzio ha potuto usufruire delle risorse economiche relative al progetto speciale Itinerari turistico-culturali nel Mezzogiorno con il progetto dal titolo La valorizzazione delle risorse del territorio consortile (finanziamento di 38.700.000.000 lire). L’ingente somma è stata utilizzata per realizzare importanti opere che costituiscono attualmente il patrimonio culturale del Consorzio: il Museo del Territorio, il Parco geobotanico, la seggiovia, il Parco dei Monumenti Nuragici e Prenuragici e il Centro di Ristoro.

Alla fine degli anni Novanta il Consorzio ha ottenuto fondi comunitari per il Programma di iniziativa comunitaria LEADER II 1994-1999, per la misura B Programmi d’innovazione rurale. Con tali risorse sono stati realizzati diversi interventi per la promozione del patrimonio culturale e le produzioni tipiche.

Il Consorzio ha ricevuto nel 2003 i finanziamenti relativi alla misura 2.1 Itinerari di archeologia nuragica e prenuragica negli altopiani della Sardegna centro-occidentale del II Asse del POR Sardegna 2000-2006. Tali contributi regionali erano destinati in parte ai beni di proprietà giuridica dell’Ente consortile, in parte invece a strutture di proprietà di quattro Comuni che partecipano al Consorzio. Con i finanziamenti attribuiti ai beni del Consorzio sono stati realizzati numerosi interventi di recupero strutturale e ampliamento dell’offerta culturale.

I Comuni consorziati di Barumini, Gonnostramatza, Sardara, Siddi, Villanovafranca e Villanovaforru hanno partecipato singolarmente al bando per i finanziamenti a valere sulla LR 4/2000 e pertanto gestiscono in maniera autonoma i contributi ricevuti, destinati al personale impiegato nei siti di rispettiva competenza.

Bibliografia

U. Badas, Musei di interesse comprensoriale: esperienze e proposte in Cultura e ambiente, atti del convegno Cagliari 1984, Cagliari 1986, pp. 275-278;
Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia, Sa Corona Arrùbia e i suoi musei, s.l. 2008;
Il tesoro nascosto di Genna Maria, in «L’Unione Sarda» del 6 settembre 1997;
A. Pintori, Un solo biglietto per entrare in sette musei, in «L’Unione Sarda» del 13 luglio 2002.

Scheda a cura di Cristina Borgioli, Maria Giuseppa Deligia

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