Discussione del 21 gennaio 1978 relativa al Bilancio preventivo di competenza e di cassa 1978 e bilancio pluriennale 1978-'80 - Rinvio. Estratto della parte riguardante i beni culturali

Regione Molise del 21-01-1978

[...] omissis

Per quanto riguarda la conservazione e valorizzazione dei beni culturali - musei e biblioteche, pur nella ricchezza di tradizioni storiche e culturali dell'Italia tutta, io ritengo, e con me, ne sono sicuro, tutti voi, che il Molise non possa continuare e rivestire il ruolo di "Cenerentola". Andiamo assistendo, passivamente, con un'apatia che potrebbe portarci alla squalifica, alla depredazione che si va compiendo di quanto è nostro glorioso patrimonio storico: mi riferisco alla spoliazione della tradizione del Sannio. Non oserei nemmeno far cenno a Voi, componenti di questo Consiglio regionale del Molise, a Voi signor Presidente e signori colleghi, che ne siete conoscitori più di me, non mi permetto di far nemmeno cenno alla luminosa storia del nostro Sannio, di quel Sannio, che fu patria e gloria dei nostri padri, che nella terra di questa Regione ebbe culla, vita e civiltà, che da questa terra si espanse per affratellare altri popoli italici vincitori. Ebbene: ci siamo lasciati spogliare di tanto prestigio, di tanto nome, al punto che oggi, quando si parla comunemente del Sannio, si pretende di indicare quella parte della Campania, a noi vicina, cioè il territorio della odierna provincia di Benevento, che del Sannio fu partecipe, quando i nostri avi estesero la loro attività in quella che era ed è l'Irpinia, così come fecero verso Alife, Capua, Cuma, Pompei. È tempo che il Molise, culla del Sannio, col suo nucleo originario dei Pentii, con i suoi confederati Frentani e Caraceni, riscatti la nostra identità, questa nostra ricchezza storica e morale, questa ricchezza, che, essendo, appunto, storica e morale, ha valore enormemente maggiore di ogni ricchezza materiale. Nulla è stato fatto da noi ancora in questo senso ed il mio è oggi un richiamo perché, mettendo da parte futili e meschine polemiche di più o meno sprovveduti, la nostra Regione Molise incominci ad essere se stessa, rivendicando e difendendo la sua identità, la vera ricchezza del suo patrimonio storico e culturale. Quando avremo agito in tal senso potremo proseguire nella nostra azione raccogliendo i segni del passato e ristorando i nostri animi nei sacrari dei nostri musei blioteche.

[...] omissis