LEGGE REGIONALE n. 1 del 13 gennaio 1975, Interventi per l'attuazione del diritto allo studio

legge regionale, Bollettino Ufficiale della Regione Molise del 14-01-1975 [http:/camera.mac.ancitel.it/lrec ]

Titolo I: FINALITA' DELLA LEGGE

Art. 1

La Regione Molise, in attuazione dell'art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana e dell'art. 4 dello Statuto Regionale, attua e promuove iniziative intese a rendere pieno ed effettivo il diritto allo studio e a favorire la gestione sociale della scuola.

Art. 2

Per la realizzazione del diritto allo studio, in favore degli alunni residenti nel Molise frequentanti scuole materne, dell'obbligo, dell'istruzione secondaria superiore ed artistica, degli istituti professionali, delle scuole magistrali e dei conservatori musicali, la Regione promuove i seguenti servizi:

a) fornitura gratuita di libri e di altri strumenti didattici individuali agli alunni della scuola dell'obbligo - se non prevista dagli interventi statali; contributi fino al 50% della spesa, per l'acquisto di libri agli studenti delle scuole secondarie superiori appartenenti a famiglie in disagiate condizioni economiche;

b) fornitura gratuita di libri a favore delle biblioteche di classe e di istituto e di ogni altro materiale didattico di uso collettivo ed in particolare del materiale utile alla sperimentazione didattica;

c) trasporti gratuiti o altre facilitazioni di viaggio, con eventuali conseguenti oneri assicurativi;

d) mense scolastiche o altri interventi sostitutivi;

e) attivita' parascolastiche connesse all'attuazione della scuola a tempo pieno, da predisporre anche per il periodo estivo, e acquisto di materiale per tale attivita';

f) assistenza sociale e interventi, anche economici, per eliminare i casi di evasione e di inadempienza dell'obbligo scolastico;

g) interventi particolari per minorati, i disadattati e gli invalidi;

h) servizi sociali e psico pedagogici per l'orientamento delle famiglie e degli alunni in relazione a particolari condizioni ed esigenze ambientali;
i) interventi che favoriscano i servizi di sostegno didattico e di recupero nel rendimento scolastico in relazione a particolari condizioni ed esigenze ambientali;
l) assegnazione di posti gratuiti o semigratuiti in convitti e pensionati o assegno di residenza;
m) ogni altra iniziativa volta a favorire il diritto allo studio.I servizi, di cui alla presente legge, sono destinati agli alunni delle scuole statali o che rilascino titoli di studio riconosciuti dallo Stato.

Art. 3

Ad integrazione del sistema scolastico istituzionale, la Regione:

a) istituisce nuove attivita' formative extrascolastiche aventi lo scopo di vanificare l'analfabetismo di ritorno e consentire un dinamico aggiornamento culturale e professionale di tutti i cittadini;

b) istituisce corsi facoltativi per la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti in relazione a particolari condizioni ed esigenze ambientali;

c) coordina, ai fini del diritto allo studio e della educazione permanente, i servizi delle biblioteche, dei musei ed altri organismi culturali.

Art. 4

Gli interventi previsti dalla presente legge sono estesi ai lavoratori che usufruiscono degli accordi contrattuali per il diritto allo studio.

Sono altresi' estesi, a domanda, agli alunni molisani che, per cause di documentata necessita', frequentino scuole ubicate in regioni limitrofe.

Detti interventi sono infine estesi a tutti coloro che frequentino corsi di formazione professionale, gestiti direttamente dalla Regione, e connessi a particolari ed urgenti necessita' del mercato di lavoro.

Art. 5

Le scuole materne non statali usufruiscono degli interventi previsti dalla presente legge, a condizione che non superino il limite di retta indicato annualmente nel programma regionale e che rispettino le vigenti norme igienico-sanitarie.

Titolo II: PROGRAMMA ANNUALE REGIONALE

Art. 6

Entro il 31 gennaio ai Distretti Scolastici dovranno pervenire richieste documentate, con previsioni di spesa, da parte:

a) dei Consigli di Circolo e di Istituto per quanto riguarda gli interventi di cui alle lettere a), b), e), g), h), e i) dell'art. 2 della presente legge;

b) dei Comuni, per quanto riguarda gli interventi di cui alle lettere d) e f) dell'art. 2, e per i trasporti scolastici nell'ambito comunale.

Per la formazione delle richieste i Comuni consulteranno comitati comunali per il diritto allo studio in cui sia assicurata la presenza dei genitori degli alunni, dei sindacati dei lavoratori, del personale dirigente e docente delle scuole presenti nell'ambito del territorio comunale.

Entro il 31 marzo, i Consigli Scolastici Distrettuali trasmettono alla Giunta Regionale, sulla base delle indicazioni dei Consigli di Circolo e di Istituto e dei Comuni, organiche proposte di interventi.

Entro il 31 maggio, in relazione alle richieste dei Distretti Scolastici, il Consiglio Regionale, su proposta della Giunta Regionale, approva il programma annuale regionale per il diritto allo studio, fissando criteri relativi alla ripartizione dei finanziamenti e tenendo conto della popolazione scolastica e delle condizioni economiche di ciascun distretto.

Il Consiglio Regionale indica i criteri generali per l'organizzazione e la gestione delle attivita', per le eventuali priorita' nella scelta dei servizi gratuiti, per il regolamento dei relativi oneri e per gli obiettivi che gli Enti destinatari devono concorrere a perseguire nel rispetto della legislazione e della programmazione regionale.

La Giunta presenta annualmente al Consiglio Regionale una relazione contenente dati informativi, contabili e statistici sull'attuazione del programma annuale regionale.

Art. 7

Per la realizzazione delle finalita' di cui alla presente legge la Regione si avvale, previe opportune intese:

a) dei Comuni, per quanto concerne le funzioni di cui alle lettere d) ed f) dell'art. 2 e per i trasporti scolastici nell'ambito comunale;

b) dei Consigli di Circolo o di Istituto per quanto concerne le funzioni di cui alle lettere a), b), e), g), i);

c) dei Distretti Scolastici per le funzioni di cui all'art. 3.

In applicazione del programma regionale di intervento, la Giunta Regionale provvede entro il 30 giugno all'assegnazione dei finanziamenti ad Enti e soggetti sopra elencati.

La Giunta Regionale vigila in ordine al puntuale assolvimento delle attivita' affidate.

Art. 8

La Giunta Regionale cura direttamente l'esecuzione del servizio, di cui all'articolo 11, 2° comma.

E' riservata alla Giunta Regionale una quota non superiore al 3% del totale della spesa prevista nel programma regionale annuale che puo' essere assegnata per contributi a singoli enti locali o a Consigli di circolo e di istituto per interventi eccezionali di carattere straordinario e temporaneo, a seguito di documentate richieste.

Gli interventi di cui al comma precedente sono effettuati dalla Giunta Regionale, sentita la competente Commissione consiliare.

Qualora la Giunta Regionale non utilizzi in tutto od in parte i fondi di cui sopra, i medesimi sono ripartiti secondo le previsioni del piano di intervento di cui al precedente articolo 6.

Art. 9

Presso ciascun Consiglio di circolo o di istituto, costituito ai sensi dell'art. 6 della legge statale 30 luglio 1973, n. 477, e' istituito un <> per la realizzazione dei servizi per i quali la Regione si avvale dei Consigli medesimi.

A tale <> affluiscono le somme messe a disposizione dalla Regione, nonche' altre somme di diversa provenienza aventi la medesima destinazione.

Il <> e' amministrato dal Consiglio di circolo o di istituto, che annualmente, entro il 30 novembre, trasmette alla Giunta Regionale un rendiconto sulla gestione e sull'attivita' svolta.

Titolo III: NORME PER LA REALIZZAZIONE DEI SERVIZI

Art. 10

Per i contributi, fino al 50% della spesa, per l'acquisto di libri agli studenti delle scuole secondarie superiori, si tiene conto dei criteri stabiliti dal programma regionale, della situazione ambientale e socio-economica della scuola, nonche' della classe di frequenza dell'alunno e delle condizioni economiche della sua famiglia.

Per l'acquisto dei testi a favore delle biblioteche di classe o di istituto, ovvero di altro materiale diretto a favorire la sperimentazione didattica, si tiene conto delle proposte degli studenti e degli insegnanti.

Art. 11

Per ogni anno scolastico, secondo i criteri fissati dal programma annuale, la Regione interviene per assicurare il trasporto gratuito, anche con l'eventuale acquisto e assegnazione di scuolabus.

Fino a quando detto servizio non sara' organico e generalizzato, agli studenti pendolari sono estesi gli interventi della legge regionale n.10 del 10 agosto 1974, con decorrenza 1° ottobre 1974.

Per gli studenti che, per causa di assoluta necessita', non possono usufruire dei trasporti pubblici, la Regione provvede al rimborso totale o parziale delle spese di viaggio comunque effettuato dal luogo di dimora alla sede della scuola.

Art. 12

Al fine di contribuire alla realizzazione della scuola a tempo pieno e di consentirne la frequenza agli alunni che versano in disagiate condizioni economiche e risiedono in localita' distanti dalla sede della scuola, la Regione provvede, d'intesa con gli Enti locali, alla costruzione di centri residenziali studenteschi.

Gli oneri finanziari relativi alla costruzione di detti centri potranno essere previsti nel programma annuale regionale sulla base delle richieste dei Comuni, delle indicazioni dei Distretti Scolastici e in relazione al numero degli studenti pendolari.

Alla costruzione dei centri residenziali studenteschi provvederanno i Comuni interessati, su cui graveranno unicamente gli oneri derivanti dalla messa a disposizione o dall'acquisto delle aree occorrenti.

I criteri di costruzione e gestione dei centri saranno fissati in apposito regolamento che sara' predisposto dalla Commissione consiliare competente, sentiti i Comuni, e approvato dal Consiglio Regionale.

La Regione puo' altresi' intervenire, a richiesta degli interessati, per l'alloggio degli studenti sia con l'assegnazione di posti gratuiti o semigratuiti in convitti o pensionati, sia sotto forma di assegno di residenza con preferenziale considerazione per i figli degli emigrati in disagiate condizioni economiche.

Esso assegno non potra' comunque superare la somma di lire 60.000 (sessantamila) mensili.

NORME TRANSITORIE

Art. 13

Per l'anno scolastico 1974-75 il programma annuale, di cui all'articolo 6 della presente legge, e' approvato dalla Giunta Regionale, d'intesa con la Commissione consiliare competente.

Per lo stesso periodo la Regione svolgera' le funzioni di cui alla presente legge, avvalendosi, per la scuola materna ed elementare, dei Comuni, e, per tutti gli altri tipi di scuola, dei rispettivi Consigli di amministrazione delle casse scolastiche.

Per l'anno scolastico 1974-75 agli studenti che all'entrata in vigore della presente legge abbiano gia' acquistato i libri di testo verra' corrisposto il relativo rimborso nella misura prevista dal programma regionale.

Art. 14

Gli studenti che usufruiranno di borse di studio regionali o di qualsiasi altra provenienza devono optare tra gli interventi previsti dalla presente legge e i benefici precedentemente acquisiti.

NORME FINANZIARIE

Art. 15

L'onere derivante dall'attuazione della presente legge e' determinato, per l'anno scolastico 1974-75, in lire 1.700.000.000, ivi comprese L.200.000.000 per la copertura delle spese di cui al precedente art. 11.

Alla spesa di L. 485.000.000, posta a carico del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 1974, si provvede con la riduzione dei fondi iscritti ai sottoindicati capitoli:

Cap. 660 <>.

Cap. 680 <>.

Cap. 730 <>.

Cap. 740 <>.

Cap. 760 <>.

Cap. 772 <>.

Cap. 3648 <>.

E con l'iscrizione, nello stato di previsione della spesa, dei seguenti nuovi capitoli:

Cap. 2562 <> L. 485.000.000.

Cap. 3435 <> L. 70.000.000.

Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione delle norme della presente legge e ricadenti negli esercizi 1975 e seguenti, si provvedera' con parte della quota che sara' attribuita alla Regione ai sensi dell'art. 9 della legge 16 maggio 1970 n. 281.

Con le leggi formali approvative dei bilanci futuri saranno iscritti gli stanziamenti necessari per l'attuazione della presente legge.

Art. 16

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello Statuto ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.