LEGGE REGIONALE n. 7 del 22 maggio 1973, Norme provvisorie per l'esercizio delle funzioni amministrative trasferite o delegate alla Regione Molise con i decreti del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, nn. 1-2-3-4-5 e 6 e 15 gennaio 1972, nn. 7-8

legge regionale, Bollettino Ufficiale Regione Molise del 28-05-1973 [http://camera.mac.ancitel.it/lrec ]

Art. 1


L'esercizio delle funzioni trasferite o delegate alla Regione Molise con i decreti del Presidente della Repubblica nn. 1-2-3-4-5 e 6 del 14 gennaio 1972 e nn. 7-8-9-10 e 11 del 15 gennaio 1972 e di quelle comunque ad essa spettanti ai sensi degli artt. 117 e 118 della Costituzione e' provvisoriamente disciplinato dalla presente legge.


Art.2


In relazione alle funzioni di cui al precedente articolo ed alle attribuzioni previste dagli artt. 6-34-49 e 55 dello Statuto, spetta, tra l'altro, al Consiglio Regionale:

a) determinare gli indirizzi politici ed amministrativi;

b) emanare gli atti amministrativi che determinano criteri generali di intervento e prescrizioni di massima;

c) approvare i piani e i programmi di intervento settoriale e di valorizzazione e deliberare sulla assegnazione e sulla ripartizione dei relativi finanziamenti;

d) approvare i piani regolatori generali e le relative varianti, nonche' i piani intercomunali;

e) esercitare le funzioni di indirizzo e di controllo su Enti, Aziende e Consorzi dipendenti o comunque sottoposti alla vigilanza e tutela della Regione, di regola mediante l'approvazione dei loro atti fondamentali, la designazione dei rappresentanti negli organi di Amministrazione ordinaria e la nomina degli Organi di Amministrazione straordinaria, l'approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi e dei loro programmi generali di attivita', dei regolamenti organici di amministrazione e di contabilita', nonche' delle convenzioni con Enti per l'assunzione di attivita';

f) effettuare le designazioni spettanti alla Regione presso Enti, Consorzi, Commissioni, Comitati ed Organismi vari, quando disposizioni non ne attribuiscono la competenza ad altri organi;

g) provvedere alla costituzione o allo scioglimento di Enti, Aziende, Consorzi obbligatori in relazione alle materie di cui all'art. 1.


Art. 3


Il Presidente della Regione:

a) esercita le funzioni di rappresentanza istituzionale della Regione;

b) emana gli atti di esecuzione delle deliberazioni della Giunta e, allorche' si tratti di atti dovuti, del Consiglio;

c) conferisce le nomine sulla base delle designazioni degli Organi competenti;

d) provvede, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni e su conforme determinazione degli Organi competenti, alla costituzione ed allo scioglimento di Commissioni e comitati alle dipendenze dell'amministrazione regionale o comunque operanti nell'ambito delle materie di competenza regionale;

e) dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alle Regioni secondo i criteri di cui all'art. 30 dello Statuto;

f) cura l'esecuzione delle leggi e provvedimenti amministrativi della Regione.


Art. 4


Le funzioni amministrative di cui all'art. 1, non attribuite ad altri regionali, sono esercitate dalla Giunta Regionale.

E' di competenza della Giunta di approvare, d'intesa con la competente commissione consiliare, i regolamenti edilizi, i programmi di fabbricazione, nonche' le relative modifiche.

La Giunta Regionale provvede alla designazione delle amministrazioni straordinarie degli enti, aziende e consorzi di cui alla lettera d) del precedente art. 2, per un periodo non superiore a 90 giorni, dandone immediata comunicazione al Consiglio per la ratifica.

Restano ferme le competenze della Giunta previste da specifiche disposizioni di legge.


Art. 5


Gli Uffici periferici dello Stato trasferiti alla Regione e gli organismi collegiali operanti presso di essi sono organi periferici dell'amministrazione regionale.

La Giunta regionale esercita le funzioni e i poteri connessi al rapporto di gerarchia, propria ed impropria, coi dipendenti organi periferici.

La Giunta puo' delegare agli uffici periferici funzioni di propria competenza.


Art. 6


Fino all'emanazione della normativa per l'adeguamento della legislazione statale alla autonomia regionale, e' assicurato il funzionamento degli organismi collegiali, costituiti presso gli uffici periferici trasferiti dallo Stato alla Regione, per l'esercizio delle funzioni statali, mediante la partecipazione e la utilizzazione del necessario personale regionale.


Art. 7


Avverso gli atti degli organi periferici della Regione, degli Enti, aziende o consorzi trasferiti alla dipendenza della Regione, degli organismi collegiali comunque operanti nell'ambito delle materie di competenza regionale e' ammesso ricorso al Presidente della Regione nel termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione, notificazione o comunicazione in via amministrativa o da quando l'interessato ne abbia comunque avuta piena conoscenza.

Il Presidente della Regione provvede su conforme deliberazione della Giunta.

Si applicano le norme di cui al D.P.R. 24 novembre 1971, n.1199, relativo al ricorso gerarchico.

Avverso gli atti degli enti e degli organismi non dipendenti dalla Regione, anche se operanti nell'ambito di materie di competenza regionale, sono fatte salve le norme vigenti di tutela amministrativa e giurisdizionale.


Art. 8


Le funzioni di cui all'art. 1, gia' di competenza di organi centrali e periferici dello Stato, i cui uffici non sono trasferiti alla Regione, e le cui competenze non siano state attribuite dalla presente legge al Consiglio o al Presidente della Regione, sono esercitate dalla Giunta Regionale.


Art. 9


La Regione Molise, nei limiti delle funzioni trasferite, si sostituisce agli organi centrali e periferici dello Stato o agli Enti ed aziende da essi dipendenti nei consorzi di cui essi facevano parte.


Art. 10


Sono fatte salve, in quanto applicabili ed in quanto compatibili con la presente legge, fino all'entrata in vigore delle leggi regionali di riordinamento delle funzioni, le norme sostanziali e procedurali vigenti.


Art. 11


Fino a quando la Regione non provveda ad una diversa disciplina della materia, gli enti provinciali per il turismo continueranno ad esercitare le funzioni loro decentrate dal D.P.R. 28 giugno 1995, n. 630.


Art. 12


I controlli sugli atti e sugli organi degli enti trasferiti alle dipendenze della Regione sono esercitati, secondo la rispettiva competenza, dal Consiglio e dalla Giunta, con l'osservanza delle norme sostanziali e procedurali vigenti.

I predetti organi regionali sostituiscono gli organi centrali e periferici dello Stato, gia' titolari della predetta funzione.

Qualora le leggi vigenti non prevedano un termine entro il quale l'organo cui e' demandato il controllo sia tenuto a pronunciarsi, esso e' fissato in giorni 30 dal ricevimento degli atti.

Il decorso infruttuoso del termine comporta l'esecutivita' degli atti soggetti a controllo.

Si applicano, in quanto possibile, le norme di cui all'art. 60 della legge 10 febbraio 1953, n.62.


Art. 13


Il controllo sugli atti degli enti sottoposti alla sola vigilanza e tutela della Regione e' esercitato dall'organo regionale di controllo e sue sezioni con la osservanza delle leggi statali e regionali vigenti.


Art. 14


La presente legge e' dichiarata urgente, ai sensi del secondo comma dell'art. 38 dello Statuto, ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.