LEGGE REGIONALE n. 35 del 3 maggio 1990, Norme in materia di musei degli Enti locali e di interesse locale

legge regionale, Bollettino Ufficiale Regione Umbria del 16-05-1990 [http:/camera.mac.ancite.it/lrec ]

ARTICOLO
1 Finalità .

1. La Regione dell' Umbria, in attuazione degli articoli8 e 9 del proprio Statuto, disciplina con la presentelegge l' esercizio delle funzioni amministrative ad essaattribuite dalla Costituzione e dalle leggi dello Statoin materia di musei e raccolte degli Enti locali e diinteresse locale.
2. La finalità si inquadra nella generale esigenza diconseguire la piena conoscenza, tutela, valorizzazioneed uso dell' intero patrimonio culturale dell' Umbria,quale risorsa fondamentale per lo sviluppo civile, socialeed economico della comunità . A tal fine la Regionepersegue:
a) il consolidamento, il restauro, l' adeguamentodelle sedi, la creazione di nuovi istituti, la tutela e lavalorizzazione delle collezioni, la riorganizzazione deiservizi, il regolare funzionamento dei musei e delle raccoltedi enti locali e comunque di interesse locale, diproprietà pubblica o privata e la attivazione e la pienautilizzazione dei servizi culturali connessi, allo scopodi assicurare la conoscenza, la tutela e la valorizzazioneculturale, sociale ed economica del patrimonioin essi raccolto e la conseguente erogazione di un serviziosociale di preminente interesse per la vita dellacomunità regionale;
b) la progressiva costituzione e attivazione di unsistema museale regionale integrato e funzionalmenteunitario, che:
1) comprenda tutti gli istituti e i servizi museali riconosciutidi interesse regionale;
2) sia articolato agli stessi livelli previsti per laprogrammazione economica e teritoriale, sulla base diuna precisa attribuzione a ciascun istituto e serviziomuseale aderente di compiti specifici;
3) consenta un' organica azione di identificazione, catalogazione,conservazione e valorizzazione culturale,sociale ed economica dell' intero patrimonio culturalee ambientale della Regione.

ARTICOLO
2 Ruolo della Regione.

1. Per le finalità di cui all' art. 1 e onde assicurarela qualità degli interventi e l' efficacia della spesa, laRegione adotta lo strumento della programmazione; esercita funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo; ricerca e favorisce la collaborazione con gli organicentrali dello Stato e con ogni altro soggetto pubblicoe privato; incentiva l' autonomia amministrativa degliistituti e servizi museali: promuove il più ampio coinvolgimento,nella costituzione e gestione degli stessi,di enti pubblici e privati, anche sulla base di appositeconvenzioni.
2. Controlla il funzionamento dei musei locali e diinteresse locale; provvede direttamente alla attività dicatalogo e documentazione dei beni ambientai, archeologicie architettonici, artistici e storici fino all' entratain vigore dei provvedimenti di cui all' art. 24.

ARTICOLO 3 Ruolo degli Enti locali.

1. La formulazione delle proposte finalizzate alla definizionedel piano triennale e dei programmi annualidi cui agli artt. 10 e 14, la redazione dei progetti esecutiviper la realizzazione degli interventi previsti dai programmiannuali, secondo quanto stabilito all' art. 11,la loro attuazione, compreso l' obbligo della rendicontazione,spettano agli Enti locali, che vi provvedono secondole modalità stabilite dalla presente legge. E' altresì competenza dei Comuni la gestione diretta di museie raccolte di loro proprietà . Compete comunque aglistessi il controllo sulla regolare attuazione degli interventiprevisti dal piano triennale e dai programmi annuali,nonchè il collaudo finale sugli stessi.

ARTICOLO 4 Riconoscimento dell' interesse regionale.

1. L' individuazione degli istituti e servizi musealioperata ai sensi dell' art. 7 costituisce il riconoscimentodell' interesse regionale degli stessi ed è presuppostoirrinunciabile per la loro ammissibilità ai contributiregionali e a tutti i benefici di cui alla presentelegge.

ARTICOLO 5 Autorizzazioni

1. L' attuazione degli interventi di cui agli artt. 7 eseguenti del DPR 14 gennaio 1972, n. 3, e agli artt. 47e 49 del DPR 24 luglio 1977, n. 616, è comunque subordinataa preventiva autorizzazione della Giunta regionale.
2. Gli interventi di restauro sono autorizzati dallaRegione, nel rispetto dell' art. 11 della legge 1 giugno1939, n. 1089.
3. In difetto delle prescritte autorizzazioni, di cui alcomma 2, è irrogata ai trasgressori, a cura del Serviziosanzioni amministrative dell' ufficio affari giuridicidella Giunta regionale e previuo verbale d' accertamentoe contestazione notificato anche d' ufficio, una sanzioneamministrativa pecuniaria da un minimo di lire2.000.000 ad un massimo di lire 20.000.000, nel rispettodei principi e delle norme procedurali stabilite dallalegge 24 novembre 1981, n. 689 e dalla legge regionale30 maggio 1983, n. 15 e successive modificazionied integrazioni.

ARTICOLO 6 Sistema museale regionale

1. Il sistema museale regionale è costituito da tuttii musei, le raccolte e i servizi culturali, il cui interessesia stato riconosciuto dalla Regione. E' organizzato funzionalmentemediante la ripartizione di compiti specificifra i singoli istituti e servizi museali, che sono chiamatiad operare in modo completamente, e conformementealle loro peculiarità , per ambiti di aggregazionesubregionale, onde assicurare un funzionamentounitario del sistema museale a livello dell' intera regioneper il conseguimento degli obiettivi indicati nel pianotriennale e nei programmi annuali di intervento dicui agli artt. 10 e 14.

ARTICOLO 7 Individuazione e classificazione degli istituti e servizi

1. Entro sei mesi dalla entrata in vigore della presentelegge la Giunta regionale propone al Consiglio regionale,che indica le finalità , le caratteristiche,le articolazioni funzionali e le modalità operativedel sistema stesso, individua gli istituti e i servizimuseali esistenti o da istituire che ne fanno parte, ei relativi standard funzionali nell' ambito del sistema.
2. Le indicazioni inerenti il sistema museale regionalepossono essere aggiornate con il piano triennalee con i programmi annuali di cui ai successivi artt. 10e 14.

ARTICOLO 8 Inventario e regolamento

1. Gli enti e i privati proprietari di musei e raccolteinclusi nel sistema museale regionale, e perciò ammessia beneficiare dei contributi regionali, sono tenuti a redigeree ad aggiornare l' inventario dei beni culturalidi loro proprietà o comunque affidati alla loro cura ead adottare apposito regolamento per gli istituti e i servizimuseali, secondo lo schema - tipo deliberato dallaGiunta regionale ed in relazione alla classificazione adessi attribuita nei piani regionali d' intervento. Copiadell' intervento è tramessa alla Giunta regionale, cuicompete altresì l' approvazione del regolamento.

ARTICOLO 9 Personale e modalità di reclutamento

1. Gli istituti e servizi museali, debbono essere dotatidi personale qualificato, nel rispetto dei profili professionalistabiliti per ciascuna figura del piano triennalee dai programmi annuali di cui agli artt. 10 e 14,e in numero sufficiente a garantire la qualità dei servizi,secondo gli standard funzionali fissati per ciascunistituto e servizio dal piano e dai programmi medesimi.
2. Per l' ammissione ai concorsi relativa a posti di direzionedegli istituti di proprietà degli enti pubblici dicui alla presente legge è richiesto il diploma di laureae costituisce titolo preferenziale il diploma di specializzazionein ottemperanza alle specificazioni previstenel piano triennale per i diversi profili professionaliinerenti alle peculiarità dei diversi istituti e servizi.

ARTICOLO 10 Piano triennale

1. Per la programmazione e la promozione degli interventifinalizzati agli obiettivi indicati dalla presentelegge, la Giunta regionale propone all' approvazionedel Consiglio regionale il piano triennale per il riassetto,la istituzione e il funzionamento degli istituti e deiservizi culturali, per il rafforzamento del sistema musealeregionale, per la formazione e l' aggiornamentoprofessionale degli addetti e per il loro reclutamento,per l' incremento delle collezioni per l' edizione e la diffusionedei cataloghi scientifici delle raccolte e di altrepubblicazioni concernenti il patrimonio culturaleumbro, per la promozione delle attività culturali.
2. Il piano regionale stabilisce la classificazione degliistituti e servizi museali in relazione al loro statoattuale e agli sviluppi previsti nei termini di validità del piano stesso, con riferimento alla entità e al tipodelle raccolte, ai livelli di funzionalità e ai compiti propridi ciascuno nell' ambito del sistema.
3. Il piano può apportare modifiche e integrazionialle previsioni del sistema museale regionale di cui all'art. 7 e prevede prioritariamente:
a) interventi di tutela e salvaguardia che rivestanoparticolare urgenza al fine di arrestare i processidi degrado e la dispersione del patrimonio culturale;
b) completamento di interventi in atto.
4. In particolare il piano triennale:
a) individua caratteristiche, localizzazione e organizzazionedegli istituti e dei servizi costituenti il sistemamuseale regionale e provvede alla classificazionedegli stessi;
b) accerta lo stato di conservazione dei beni, l' organizzazioneed il funzionamento degli istituti e servizimuseali e l' esercizio di eventuali compiti di interessepiù generale ai diversi livelli organizzativi del sistemamuseale;
c) determina le prospettive di evoluzione nel prriododi validità del piano, indicando priorità , modalità e tempi di esecuzione degli interventi;
d) determina gli standard funzionali dei singoliistituti e servizi museali anche con riguardo all' entità ed ai profili professionali del personale;
e) indica i titoli di studio e le materie d' esame perl' espletamento dei concorsi di cui all' art. 9;
f) individua le iniziative e gli strumenti per la qualifizaionee la formazione del personale addetto nelquadro della disciplina vigente in materia di formazioneprofessionale, ai fini della formazione del piano annualedi cui alla legge regionale 21 ottobre 1981, n. 69e sue modificazioni;
g) programma gli interventi per la manutenzionee il restauro dei beni culturali dei musei e delle raccoltedi enti locali o di interesse locale;
h) programma le attività editoriali concernenti icataloghi scientifici delle raccolte museali e altre pubblicazionicomunque inerenti il patrimonio culturaleumbro;
i) programma le iniziative per l' incremento delleraccolte;
l) determina le attività da svolgere a cura diretta della Regione.

ARTICOLO 11 Progetti per la formazione del piano annuale

1. I Comuni, nonchè gli altri soggetti titolari di istituti,servizi e attività museali d' interesse locale, formulanoannualmente, in conformità con il piano triennaledi cui all' art. 10, progetti di intervento come previstiall' art. 15.
2. I progetti di cui al comma 1 sono trasmessi, entroil mese di aprile, alla Giunta regionale, al fine dellaformazione del piano annuale di cui all' art. 14. I progettirelativi ad interventi strutturali, per essere ammessial contributo finanziario della Regione, debbonorispondere ai seguenti requisiti: a) essere redatti in termini esecutivi sotto il profilotecnico specificando, in particolare, tempi e modalità di intervento, destinazioni d' uso, organizzazionefunzionale e modalità gestionali degli istituti che vitrovano sede;
b) essere provvisti di tutte le autorizzazioni previsteper la loro attuazione dalla vigente legislazione; c) essere corredati dal piano finanziario specificandoin particolare il prevwntivo di spesa e le risorse finanziarie disponibili a copertura della quota non soddisfattadal contributo regionale;
d) contenere un' analisi dei costi e dei benefici.

ARTICOLO 12 Commissione consultiva scientifica

1. Per la predisposizione dei piani triennali ed annualila Regione si avvale di una commissione consultivascientifica, presieduta dall' assessore ai beni culturalie costituita, con decreto del Presidente dellaGiunta regionale, tra esperti di particolare competenzae documentata professionalità nelle materie oggettodella presente legge, nominati dal Consiglio regionale,in numero non superiore a 12 con voto limitatoai due terzi. Per i membri della commissione è previstauna indennità forfettaria per ogni giornata di sedutanella misura di lire 100.000 e i rimborsi di speseper le stesse voci e nella stessa misura prevista per idipendenti regionali di II livello dirigenziale.

ARTICOLO 13 Conferenza dei capi degli istituti museali

1. Allo scopo di partecipare con funzione consultivaalle proposte e alle elaborazioni dei programmi edei piani valorizzandone l' aspetto tecnico e scientifico,è istituita la conferenza dei capi degli istituti musealidi competenza della presente legge.
2. I capi degli istituti vengono formalmente designatidagli Enti locali o dai soggetti cui gli istituti appartengono.
3. La conferenza, presieduta dall' assessore regionaleai beni culturali o da un suo delegato, è istitutita condecreto del Presidente della Giunta regionale.
4. Entro tre mesi dall' insediamento essa formula ilproprio regolamento interno e lo sottopone all' approvazionedella Giunta regionale.

ARTICOLO 14 Programmi annuali

1. In esecuzione del piano regionale triennale laGiunta regionale, sulla base delle proposte avanzate daisoggetti di cui all' art. 11, adotta i programmi annialiper le finalità di cui al comma 2 e al presente titolo.
2. OI programmi annuali costituiscono lo strumentoper:
a) controllo di gestione dei programmi annualiprecedenti in relazione agli obiettivi del piano triennale;
b) il finanziamento dei progetti attuativi e il conseguenteriparto dei contributi.
3. Qualora il programma annuale comporti modificheal piano triennale, deve essere sottoposto all' esamedel Consiglio regionale.

ARTICOLO 15 Interventi e contributi

1. Il piano triennale e i programmi annuali prevedonoe determinano i vari interventi e i relativi contributi. La Giunta regionale, con propria deliberazione, specificale modalità procedurali per l' accesso ai contributi.
2. Le richieste di contributo debbono essere trasmessealla Giunta regionale entro gli stessi termini stabilitidalla legge regionale 20 maggio 1986, n. 19. 3. I contributi di cui ai precedenti commi sono concessiper le seguenti finalità :
a) costruzione, consolidamento e restauro delle sedidi istituti e servizi museali;
b) allestimenti e strumentazione per istituti e servizimuseali;
c) manutenzione e restauro di beni culturali costituentile raccolte di Enti locali e di interesse locale; d) edizione dei cataloghi scientifici delle raccoltee di altre pubbicazioni inerenti il patrimonio culturale;
e) acquisizione di beni culturali al patrimonio pubblicoper incrementare le raccolte locali;
f) gestione e attività ordinarie di istituti e servizimuseali;
g) attività straordinarie di istituti e servizi culturali;
h) interventi a sostegno della costituzione di organismidi gestione di istituti e servizi museali;
i) iniziative direttive riservate alla Regione.
4) Annualmente la Giunta regionale presenta al Consiglioregionale una realazione sullo stato di attuazionedel piano triennale.

ARTICOLO 16 Contributi per le finalità di cui alla lettera a)dell' art. 15

1. Per il conseguimento delle finalità di cui alla letteraa) dell' art. 15, la Giunta regionale eroga a favoredei Comuni, Provincee altri enti pubblici o soggetti privaticontributi in conto capitale o in conto interessi perl' attuazione, in conformità con le previsioni indicatenel piano triennale, di progetti relativi a musei e raccoltedi loro proprietà .
2. Gli interventi di cui al comma 1 sono individuatiin conformità con le previsioni programmatiche deipiani di cui allalegge regionale 20 maggio 1986, n. 19,e vengono attuati secondo le disposizioni della stessa.

ARTICOLO 17 Contributi per le finalità di cui alle lettereb), c) ed f) dell' art. 15.

1. Per il conseguimento delle finalità di cui alle lettereb), c) ed f) dell' art. 15, la Giunta regionale erogaa favore dei Comuni e di altri enti pubblici o soggettiprivati contributi in conto capitale per la elaborazionee l' attuazione di progetti inerenti l' allestimento e ladotazione strumentale dei musei e dei servizi culturaliconnessi, perla loro gestione e attività ordinarie eper la manutenzione e il restauro dei beni culturali inessi conservati.
2. I finanziamenti regionali sono assegnati con i programmiannuali di cui all' art. 14 ed erogati nella misuradel 40 per cento all' avvio dei lavori e del 60 percento a lavori ultimati e collaudati.

ARTICOLO 18 Contributi per le finalità di cuialla lettera d) dell' art. 15

1. Per le finalità di cui alla lettera d) dell' art. 15, laGiunta regionale provvede direttamente o eroga contributiin conto capitale a favore dei Comuni o di altrienti pubblici o privati proprietari o depositari delle raccolteper la edizione di cataloghi scientifici e di altrepubblicazioni di interesse storico, artistico, culturaleconformi alle indicazioni contenute nel piano triennale.
2. I contributi regionali sono assegnati coi programmiannuali di cui all' art. 14 ed erogati ad avvenuta pubblicazionedelle opere; all' attuazione delle proprie iniziativela Giunta provvede direttamente.

ARTICOLO 19 Contributi per le finalità di cui alla lettera e)dell' art. 15

1. Per le finalità di cui alla lettera e) dell' art. 15, laGiunta regionale provvede direttamente, nel rispettodelle procedure previste dalla normativa regionale inmateria di contratti, o eroga contributi in conto capitalea favore di Comuni e Province per l' acquisizionedi beni culturali destinati ad arricchire le raccolte locali.
2. I contributi regionali possono essere concessi aComuni e Province anche al di fuori degli interventiprevisti dal piano e dai programmi regionali di cui allapresentelegge, allorchè essi abbiano provveduto all'acquisto in condizioni di comprovata urgenza.

ARTICOLO 20 Contributi per le finalità di cui alla lettera f)dell' art. 15

1. Per le finalità di cui alla lettera f) dell' art. 15, laGiunta regionale eroga a favore dei Comuni e di altrienti pubblici o soggetti privati contributi in conto capitaleper l' attuazione dei progetti conformi alle indicazioniespresse nel piano regionale triennale.
2. La Giunta regionale eroga inoltre contributi peri costi di gestione di istituti e servizi museali, anchenell' ipotesi di ricorso a società private che impieghinogiovani formati con appositi corsi di formazione professionaledella Regione. le convenzioni di affidamentodi tali incarichi a privati devono essere approvatedalla Giunta regionale.

ARTICOLO 21 Contributi perle finalità di cui alla lettera h)dell' art. 15

1. Per le finalità di cui alla lettera h) dell' art. 15, ilprogramma annuale indica le modalità per l' eventualepartecipazione della Regione alla costituzione di organismiper la gestione di istituti e servizi culturali; determinale condizioni per la costituzione di tali organismi,anche a prescindere dalla diretta partecipazionedella Regione stessa; stabilisce l' entità del contributoregionale che la Giunta regionale eroga in contocapitale a favore degli organismi stessi.

ARTICOLO 22 Contributi per le finalità di cui alla lettera i)dell' art. 15

1. Per le finalità di cui alla lettera i) dell' art. 15, ilprogramma annuale indica le iniziative che la Giuntaregionale intende promuovere direttamente e i relativicosti.
2. All' attuazione delle iniziative provvede con propriatti la Giunta regionale.

ARTICOLO 23 Controllo

1. I beneficiari dei contributi di cui alla presenteleggetrasmettono entro il 30 novembre di ogni anno allaGiunta regionale una dettagliata relazione sulle attività svolte e un rendiconto delle spese sostenute.
2. Le funzioni di vigilanza, accertamento e controllosono esercitate dai soggetti e secondo le disposizionidi cui all' art. 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689e, in particolare, dagli uffici regionali preposti alla specificamateria di cui alla presente legge, ai quali competealtresì di vigilare sulla regolare esecuzione degliinterventi in conformità con il piano triennale e i programmiannuali di cui agli artt. 10 e 14. 3. Qualora gli enti pubblici e i soggetti privati beneficiaridei contributi non provvedano nei tempi e neimodi previsti all' esecuzione deli interventi la Giuntaregionale, sentiti gli stessi e previa fissazione di un termineadeguato, al fine di ogni regolarizzazione, revocal' erogazione dei finanziamenti, richiedendo la restituzionedelle somme già erogate e provvedendo direttamenteal compimento degli interventi necessari o anuova assegnazione del contributo.

ARTICOLO 24 Organismi e strumenti

1. Entro il 31 dicembre 1990 la Giunta regionale predisponeapposito provvedimento legislativo per la definizionedi organismi e strumenti utili alla organizzazioneed alla gestione dei servizi seguenti: a) catalogo e documentazione;
b) manutenzione e restauro; ed alla promozio, nell' ambito della normativa vigente,delle necessarie forme di cooperazione con gli organicentrali e periferici dello Stato, le istituzioni competentiad ogni livello nonchè altri soggetti pubblici eprivati.

ARTICOLO 25 Abrogazioni

1. Sono abrogate le leggi regionali 3 giugno 1975,n. 39 e successive modificazioni, 23 aprile 1980, n. 34e 1 settembre 1981, n. 64, nonchè l' art. 7 della legge regionale9 agosto 1974, n. 46, l' art. 6 della legge regionale20 gennaio 1981, n. 7 e successive modifiche, nonchè ogni altra norma incompatibile con la presente legge.

ARTICOLO 26 Norma transitoria

1. Nella fase di prima applicazione della presentelegge il programma annuale di cui all' art. 14 è adottato,limitatamente al primo anno, dalla Giunta regionaleentro 3 mesi dall' adozione del piano triennale, anchein mancanza di progetti di cui all' art. 11.
2. Fino al momento in cui la commissione di cui all'articolo 13 non è operante, le funzioni consultive alla stessaspettanti sono esercitate dalla Consulta regionale dicui all' art. 6 della legge regionale 20 gennaio 1981,n. 7.

ARTICOLO 27 Finanziamento

1. A norma di quanto stabilito dall' art. 5, comma 2,della vigente legge di bilancio saranno annualmente determinate,a decorrere dal 1991, le autorizzazioni dispesa integrative delle disponibilità già previste in bilancioper le leggi soppresse dal precedente art. 25, perl' attuazione degli interventi della presente legge. Ondeconsentire l' attuazione degli interventi di cui ai seguentipunti sono istituiti per memoria nello stato diprevisione del bilancio regionale dell' anno in corso iseguenti capitoli: 1. A norma di quanto stabilito dall' art. 5, comma 2,della vigente legge di bilancio saranno annualmente determinate,a decorrere dal 1991, le autorizzazioni dispesa integrative delle disponibilità già previste in bilancioper le leggi soppresse dal precedente art. 25, perl' attuazione degli interventi della presente legge. Ondeconsentire l' attuazione degli interventi di cui ai seguentipunti sono istituiti per memoria nello stato diprevisione del bilancio regionale dell' anno in corso iseguenti capitoli: a) per gli interventi di cui all' art. 15, comma 3, lettºa): 1. A norma di quanto stabilito dall' art. 5, comma 2,della vigente legge di bilancio saranno annualmente determinate,a decorrere dal 1991, le autorizzazioni dispesa integrative delle disponibilità già previste in bilancioper le leggi soppresse dal precedente art. 25, perl' attuazione degli interventi della presente legge. Ondeconsentire l' attuazione degli interventi di cui ai seguentipunti sono istituiti per memoria nello stato diprevisione del bilancio regionale dell' anno in corso iseguenti capitoli: a) per gli interventi di cui all' art. 15, comma 3, lettºa): 1) il cap. 6830 cat. 3, denominato: << Contributiin conto capitale per la costruzione, il consolidamentoe il restauro delle sedi di istituti e servizimuseali >>. 1. A norma di quanto stabilito dall' art. 5, comma 2,della vigente legge di bilancio saranno annualmente determinate,a decorrere dal 1991, le autorizzazioni dispesa integrative delle disponibilità già previste in bilancioper le leggi soppresse dal precedente art. 25, perl' attuazione degli interventi della presente legge. Ondeconsentire l' attuazione degli interventi di cui ai seguentipunti sono istituiti per memoria nello stato diprevisione del bilancio regionale dell' anno in corso iseguenti capitoli: a) per gli interventi di cui all' art. 15, comma 3, lettºa):OMISSIS 2) Il cap. 6831 cat. 3), denominato: << Contributiin conto interessi nei mutui e prestiti contrattiper la costruzione, il consolidamento e il restaurodelle sedi di istituti e servizi museali >>. 1. A norma di quanto stabilito dall' art. 5, comma 2,della vigente legge di bilancio saranno annualmente determinate,a decorrere dal 1991, le autorizzazioni dispesa integrative delle disponibilità già previste in bilancioper le leggi soppresse dal precedente art. 25, perl' attuazione degli interventi della presente legge. Ondeconsentire l' attuazione degli interventi di cui ai seguentipunti sono istituiti per memoria nello stato diprevisione del bilancio regionale dell' anno in corso iseguenti capitoli:OMISSIS b) Per gli interventi di cui all' art. 15, comma 3, lettereb), c) ed f) il cap. 6832( cat. 3), denominato: << Contributiin conto capitale per l' allestimento, la dotazionestrumentale e il funzionamento ordinario dei museie dei servizi culturali connessi, nonchè per gli interventidi manutenzione e di restauro >>. 1. A norma di quanto stabilito dall' art. 5, comma 2,della vigente legge di bilancio saranno annualmente determinate,a decorrere dal 1991, le autorizzazioni dispesa integrative delle disponibilità già previste in bilancioper le leggi soppresse dal precedente art. 25, perl' attuazione degli interventi della presente legge. Ondeconsentire l' attuazione degli interventi di cui ai seguentipunti sono istituiti per memoria nello stato diprevisione del bilancio regionale dell' anno in corso iseguenti capitoli:OMISSIS c) Per gli investimenti di cui all' art. 15, comma 3, leterad), il cap. 988( cat. 4), denominato: << Spese per laedizione di cataloghi scientifici e di altre pubblicazionidi interesse storico, artistico, culturale in materiadi musei >>. 1. A norma di quanto stabilito dall' art. 5, comma 2,della vigente legge di bilancio saranno annualmente determinate,a decorrere dal 1991, le autorizzazioni dispesa integrative delle disponibilità già previste in bilancioper le leggi soppresse dal precedente art. 25, perl' attuazione degli interventi della presente legge. Ondeconsentire l' attuazione degli interventi di cui ai seguentipunti sono istituiti per memoria nello stato diprevisione del bilancio regionale dell' anno in corso iseguenti capitoli:OMISSIS d) Per gli interventi di cui all' art. 15, comma 3, letteree) e g) il cap. 6818( cat. 3), denominato: << Spese econtributi per l' acquisto di beni culturali destinati alleraccolte museali locali. Per la realizzazione di attività culturali di carattere straordinario >>. 1. A norma di quanto stabilito dall' art. 5, comma 2,della vigente legge di bilancio saranno annualmente determinate,a decorrere dal 1991, le autorizzazioni dispesa integrative delle disponibilità già previste in bilancioper le leggi soppresse dal precedente art. 25, perl' attuazione degli interventi della presente legge. Ondeconsentire l' attuazione degli interventi di cui ai seguentipunti sono istituiti per memoria nello stato diprevisione del bilancio regionale dell' anno in corso iseguenti capitoli:OMISSIS e) Per gli interventi di cui all' art. 15, comma 3, letterah) e agli artt. 12 e 13, il cap. 1011( cat. 5), denominato:<< Contributi regionali per interventi a sostegnodella costituzione di organismi di gestione di istitutie servizi museali e per il funzionamento degli organismiconsultivi >>. 1. A norma di quanto stabilito dall' art. 5, comma 2,della vigente legge di bilancio saranno annualmente determinate,a decorrere dal 1991, le autorizzazioni dispesa integrative delle disponibilità già previste in bilancioper le leggi soppresse dal precedente art. 25, perl' attuazione degli interventi della presente legge. Ondeconsentire l' attuazione degli interventi di cui ai seguentipunti sono istituiti per memoria nello stato diprevisione del bilancio regionale dell' anno in corso iseguenti capitoli:OMISSIS f) Per le finalità di cui all' art. 15, comma 3, letterai) il cap. 1018( cat. 9), denominato: << Iniziative direttedella Regione in materia di musei >>. La presente legge regionale sarà pubblicata nel BollettinoUfficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunquespetti di osservarla e di farla osservare come leggedella regione dell' Umbria. Data a Perugia, addì 3 maggio 1990