Statuto della Fondazione Pescarabruzzo - Cassa di Risparmio di Pescara e di Loreto Aprutino

statuto, ASSOCIAZIONE DI FONDAZIONI E DI CASSE DI RISPARMIO SPA [http://www.acri.it/3_fond/3_fond_files/Statuti/2645_S.pdf ]

TITOLO I
NORME GENERALI
ART. 1 – DENOMINAZIONE
ART. 2 – SCOPO DELLA FONDAZIONE
ART. 3 – AMBITI OPERATIVI
ART. 4 – MODALITÀ OPERATIVE
ART. 5 – PATRIMONIO
ART. 6 – DESTINAZIONE DEL REDDITO
ART. 7 – GESTIONE DEL PATRIMONIO E SOCIETÀ PARTECIPATE
ART. 8 – ORGANI DELLA FONDAZIONE
ART. 9 – VERIFICA DEI REQUISITI
ART. 10 – REQUISITI GENERALI DI ONORABILITÀ
ART. 11 – REGOLE GENERALI D’INCOMPATIBILITÀ
ART. 12 – CONFLITTO DI INTERESSE
TITOLO II
ORGANI
ART. 13 – COMITATO DI INDIRIZZO
ART. 14 – DECADENZA E SOSPENSIONE
ART. 15 – ACQUISIZIONE E CARATTERISTICHE DELLA CARICA
ART. 16 – DESIGNAZIONE E NOMINE
ART. 17 – POTERI DEL COMITATO DI INDIRIZZO
ART. 18 – CONVOCAZIONE
ART. 19 – DELIBERAZIONI DEL COMITATO DI INDIRIZZO
ART. 20 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ART. 21 – DURATA E CARATTERISTICA DELLA CARICA
ART. 22 – POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ART. 23 – ADUNANZE E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ART. 24 – PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE
ART. 25 – COLLEGIO DEI REVISORI
ART. 26 – ATTRIBUZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI
TITOLO III
ALTRE NORME
ART. 27 – COMPENSI E RIMBORSI SPESE
ART. 28 – SEGRETARIO GENERALE
ART. 29 – BILANCIO E DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE
ART. 30 – SCIOGLIMENTO
ART. 31 – LIBRI OBBLIGATORI
ART. 32 – PERSONALE E SERVIZI
ART. 33 – DISPOSIZIONI TRANSITORIE GENERALI
ART. 34 – PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO
ART. 35 – DISPOSIZIONI TRANSITORIE SUL BILANCIO
ART. 36 – CANCELLAZIONE DELLE NORME TRANSITORIE
TITOLO I
NORME GENERALI
ART. 1
DENOMINAZIONE
1. La “Fondazione Pescarabruzzo – Cassa di Risparmio di Pescara e di Loreto Aprutino” – che può
essere denominata alternativamente Fondazione Caripe – è una persona giuridica privata senza
scopo di lucro dotata di piena autonomia statutaria e gestionale; essa è regolata dalle leggi
vigenti in materia e dal presente Statuto.
2. Essa deriva dalla Cassa di Risparmio e di Credito Agrario istituita in Loreto Aprutino con R.D.
1° Ottobre 1871, n. 141, mediante inversione dei fondi del locale Monte Frumentario. Essa
venne in seguito denominata Cassa di Risparmio della Provincia di Pescara – con sede in Loreto
Aprutino – assumendo la corrispondente funzione territoriale in base al R.D. 15 dicembre 1936.
3. La Fondazione ha sede legale in Pescara, Corso Umberto I, n. 83.
ART. 2
SCOPO DELLA FONDAZIONE
1. La Fondazione indirizza la propria attività nei “settori ammessi” di cui all’art. 1, comma 1, lett.
c-bis) del D.Lgs. n. 153/99, ed opera in via prevalente nei “settori rilevanti” richiamati nei
successivi punti 2 e 3, di cui all’art. 1, comma 1, lett. d) del citato Decreto.
2. La Fondazione persegue scopi di utilità sociale in via principale nei seguenti “settori rilevanti”:
- ricerca scientifica e tecnologica;
- educazione, istruzione e formazione;
- arte, attività e beni culturali;
- salute pubblica.
3. La Fondazione continua, inoltre, a perseguire concreti obiettivi nel “settore rilevante” della
promozione dello sviluppo economico locale. Nell’ambito della promozione dello sviluppo
economico si ricomprende anche il terzo settore.
ART. 3
AMBITI OPERATIVI
1. Per le finalità di cui all’art. 2, la Fondazione può compiere ogni operazione finanziaria,
commerciale, mobiliare e immobiliare, purchè strumentale al perseguimento dei propri fini
statutari nei limiti previsti dalla legge e dal presente Statuto. La Fondazione può contrarre debiti
con società da esso partecipate o ricevere garanzie dalle medesime, entro limiti prefissati e nel
rispetto dei principi di sana e prudente gestione.
2. La Fondazione può possedere partecipazioni di controllo nel capitale di enti e società che
abbiano ad oggetto esclusivo l’esercizio di imprese strumentali al raggiungimento dei propri fini
statutari nei “settori rilevanti”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lett. h), del D.Lgs. n.
153/1999.
3. Essa può esercitare attività di impresa con contabilità separata solo se strettamente strumentale
ai fini statutari ed esclusivamente nei “settori rilevanti” di cui all’art. 1 lett. d) del d.lgs. 17
maggio 1999 n. 153; non può esercitare funzioni creditizie nè qualsiasi forma di finanziamento,
erogazione o sovvenzione, diretta od indiretta, a favore di imprese di qualsiasi natura, con le
eccezioni previste dalla legge.
4. La Fondazione svolge la propria attività prevalentemente nell’ambito della provincia di Pescara.
ART. 4
MODALITÀ OPERATIVE
1. La Fondazione opera nel rispetto di regolamenti interni adottati ai sensi dei successivi artt. 17 e
22.
2. I regolamenti interni disciplinano le modalità di individuazione e di selezione dei progetti e
delle iniziative da finanziare, allo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività, la motivazione
delle scelte e la più ampia possibilità di tutela degli interessi contemplati nello Statuto, nonché
la migliore utilizzazione delle risorse e l’efficacia degli interventi.
.
ART. 5
PATRIMONIO
1. Il patrimonio della Fondazione, inizialmente costituito dai cespiti mobiliari ed immobiliari
esistenti alla data di approvazione del presente statuto, si incrementa per effetto degli
accantonamenti a riserva di cui alle lettere c) ed f) dell’articolo 6 nonché delle liberalità a
qualsiasi titolo pervenute alla Fondazione ed esplicitamente destinate ad accrescimento del
patrimonio.
2. Il patrimonio può inoltre incrementarsi per effetto dell’imputazione delle plusvalenze, anche
conseguenti a valutazione, relative alla partecipazione nella Società bancaria conferitaria.
3. Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari.
ART. 6
DESTINAZIONE DEL REDDITO
1. Limitatamente ai fini del presente Statuto si considera reddito della Fondazione l’ammontare dei
ricavi, delle plusvalenze e di ogni altro provento comunque percepiti dalla Fondazione, nonché
gli utili realizzati e distribuiti dagli enti e dalle società strumentali costituite dalla Fondazione ai
sensi del precedente art. 3 del presente Statuto.
2. La Fondazione destina il reddito secondo il seguente ordine:
a) spese di funzionamento, nel rispetto dei principi di adeguatezza delle spese alla struttura
organizzativa ed all’attività svolta;
b) oneri fiscali;
c) riserva obbligatoria, nella misura determinata dall’Autorità di Vigilanza;
d) almeno il cinquanta per cento del reddito residuo o, se maggiore, l’ammontare minimo di
reddito stabilito dall’Autorità di Vigilanza, ai “settori rilevanti”;
e) una quota del reddito, nel limite massimo del 10% di quanto stabilito ai sensi della
precedente lett. d) è destinata alla Fondazione Musei Civici di Loreto Aprutino;
f) quanto residua indifferentemente agli altri fini statutari, al reinvestimento del reddito,
ovvero previa valutazione dell’Autorità di Vigilanza ad accantonamenti e riserve facoltativi
previsti dal presente Statuto.
3. La Fondazione assicura il rispetto della disposizione di cui all’art. 15 della legge 11 agosto 1991
n. 266.
ART. 7
GESTIONE DEL PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE
1. La gestione finanziaria del patrimonio può essere affidata dalla Fondazione ad intermediari
abilitati e specializzati italiani od esteri, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione,
ovvero può essere effettuata direttamente dalla Fondazione attraverso modalità operative
interne, separate ed autonome rispetto a quelle adottate per le altre attività istituzionali della
Fondazione. L’affidamento della gestione patrimoniale a soggetti esterni avviene in base a
criteri di scelta rispondenti all’esclusivo interesse della Fondazione.
ART. 8
ORGANI DELLA FONDAZIONE
1. Sono organi della Fondazione:
a) il Comitato di Indirizzo;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Presidente della Fondazione;
d) il Collegio dei Revisori.
2. Al Comitato di Indirizzo sono riservate le funzioni di indirizzo della Fondazione; al Consiglio di
Amministrazione sono riservate le funzioni amministrative; al Collegio dei Revisori sono
riservate le funzioni di controllo.
3. Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione nonché funzioni di disciplina delle
adunanze degli organi collegiali.
ART. 9
VERIFICA DEI REQUISITI
1. Ciascun organo collegiale e per il Segretario Generale il Consiglio di Amministrazione verifica
la esistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità e l’insussistenza delle cause di
incompatibilità dei propri componenti, entro trenta giorni dalla accettazione della carica.
2. La verifica di cui al comma precedente non sospende l’immissione nella carica.
ART. 10
REQUISITI GENERALI DI ONORABILITA’
1. I componenti gli organi ed il Segretario Generale devono essere in possesso dei requisiti di
onorabilità previsti dal Regolamento del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della
Programmazione Economica del 18.3.1998, n. 144, e dal D.M. 11.11.1998, n. 468, e successive
modificazioni.
2. I componenti gli organi ed il Segretario Generale non devono essere incorsi in una delle
situazioni impeditive di cui al D.M. 11.11.1998, n. 468, e successive modificazioni.
ART. 11
REGOLE GENERALI D’INCOMPATIBILITÀ
1. Sussiste incompatibilità reciproca fra le cariche di componente del Comitato di indirizzo, del
Consiglio di amministrazione, del Collegio dei Revisori e di Segretario Generale, fatta
eccezione per la carica di Presidente della Fondazione, il quale è nominato componente e
Presidente del Consiglio di Amministrazione.
2. In tale circostanza, con l’accettazione della carica di componente del Consiglio di
Amministrazione, il Presidente della Fondazione è sospeso dalla carica di componente del
Comitato di Indirizzo fino all’esaurirsi del mandato come componente del Consiglio di
Amministrazione. Tuttavia continua a svolgere le funzioni di Presidente del Comitato di
Indirizzo medesimo senza diritto di voto.
3. Qualora i Consiglieri ed i Revisori siano scelti tra i membri del Comitato di Indirizzo, con
l’accettazione della nomina essi decadono dalla carica di componente del Comitato. In tale
ipotesi gli enti designanti da cui sono pervenuti i componenti decaduti saranno richiamati a
rinnovare le loro designazioni secondo le procedure previste dallo Statuto.
4. Non possono ricoprire la carica di membri di un qualsiasi organo della Fondazione e la carica di
Segretario Generale:
a) il coniuge ed i parenti e affini entro il terzo grado dei membri del Comitato di Indirizzo, del
Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori, nonchè i dipendenti della Società
bancaria conferitaria;
b) i soggetti titolari di cariche pubbliche negli organi statutari degli Enti di cui all’art. 114 della
Costituzione;
c) i dipendenti, gli amministratori o i soggetti comunque collegati da rapporti di collaborazione
remunerata, anche a tempo determinato, con gli enti e gli organismi ai quali spettano poteri
di designazione;
d) i membri titolari di cariche in altre Fondazioni di origine bancaria, disciplinate dal D.Lgs. n.
153/1999 e dall’art. 11 della L. n. 448/01;
e) i dipendenti, gli amministratori o i soggetti comunque collegati da rapporti di collaborazione
remunerata, anche a tempo determinato, degli enti o delle organizzazioni beneficiarie degli
interventi della Fondazione qualora esse assumano caratteristiche di particolare stabilità,
fatta eccezione per gli amministratori delle società o enti istituiti o partecipati dalla
Fondazione ai sensi del precedente art. 3, comma 2, del presente Statuto;
f) il direttore generale della Società bancaria conferitaria e gli altri soggetti che ricoprono
funzioni di amministrazione o di controllo presso la società bancaria conferitaria;
g) coloro che, in qualsiasi momento, perdano i requisiti previsti dallo Statuto.
5. L’incompatibilità non si applica ai titolari di incarichi accademici.
6. Esiste incompatibilità tra la carica di componente del Consiglio di Amministrazione della
Fondazione e la carica di consigliere di amministrazione nella Società bancaria conferitaria.
7. I componenti degli organi sono obbligati a dare immediata comunicazione di eventuali cause di
incompatibilità.
8. Le sopravvenute cause di incompatibilità sono causa di decadenza dalla carica.
ART. 12
CONFLITTO D’INTERESSE
1. I componenti degli organi collegiali della Fondazione che si trovino per qualsiasi causa in
conflitto di interessi con la stessa debbono darne immediata comunicazione al Presidente della
Fondazione ed astenersi dal partecipare alle deliberazioni in relazione alle quali possa
determinarsi il predetto conflitto.
2. In casi di violazioni degli obblighi di comunicazione e di astensione di cui al comma precedente
l’Organo di appartenenza, sentito il Collegio dei Revisori, a seconda della gravità della
violazione commina le sanzioni del richiamo, della censura e della sospensione dalla carica; in
caso di violazione ripetuta, commina la sanzione della decadenza dalla carica.
3. Le previsioni di cui ai precedenti commi 1 e 2 si applicano anche al Segretario Generale e a
coloro che svolgono funzioni di direzione nella struttura operativa della Fondazione. Nel caso,
la sanzione può essere comminata dal Consiglio di Amministrazione.
TITOLO II
ORGANI
ART. 13
COMITATO DI INDIRIZZO
1. Il Comitato di Indirizzo è composto da 10 membri, fra i quali deve essere nominato il Presidente
della Fondazione.
2. I membri del Comitato di Indirizzo devono essere in possesso di conoscenze ed esperienze in
almeno uno dei settori rilevanti in cui opera la Fondazione e precisati nel precedente art. 2 o utili
in base alle sue esigenze operative o funzionali alle sue attività.
3. I membri del Comitato di Indirizzo devono possedere altresì i requisiti di professionalità che
verranno individuati con apposito regolamento.
4. I membri del Comitato di Indirizzo non hanno diritti né sul patrimonio né sulle rendite della
Fondazione.
5. La qualità di membro del Comitato di Indirizzo si perde anche per dimissioni che avranno
effetto dalla data di ricevimento da parte del Presidente della Fondazione della relativa
comunicazione scritta.
6. La qualità di membro del Comitato di Indirizzo dura per cinque anni dalla data di nomina.
7. I membri del Comitato di Indirizzo possono essere confermati consecutivamente per una sola
volta.
ART. 14
DECADENZA E SOSPENSIONE
1. Decadono da membri degli organi della Fondazione nonché dalla carica di Segretario Generale:
a) coloro che perdano la cittadinanza italiana, che siano interdetti, inabilitati o che perdano per
qualsiasi causa la piena capacità civile;
b) coloro che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti in tre adunanze ordinarie
consecutive;
c) coloro per i quali sia accertata e non rimossa entro 15 giorni una causa di incompatibilità;
d) coloro che perdano i requisiti di onorabilità di cui all’art. 10 del presente Statuto.
2. Non sono rieleggibili i membri decaduti.
3. La decadenza dalla qualità di membro è accertata dall’organo di appartenenza, che assume entro
trenta giorni i conseguenti provvedimenti. Per il Segretario Generale provvede il Consiglio di
Amministrazione.
4. Ciascun organo determina con apposito regolamento le modalità di sospensione dalla carica.
5. I provvedimenti di sospensione e decadenza sono deliberati dall’organo competente entro 30
giorni.
ART. 15
ACQUISIZIONE E CARATTERISTICHE DELLA CARICA
1. L’incarico di componente del Comitato di Indirizzo si acquista, successivamente alla
designazione o alla nomina, alla data della prima adunanza del Comitato stesso convocato dal
Presidente della Fondazione in carica.
2. La carica di componente non comporta rappresentanza nel Comitato di Indirizzo dei soggetti dai
quali proviene la designazione stessa. Ciò determina l’esclusione di ogni potere di indirizzo e di
revoca.
ART. 16
DESIGNAZIONI E NOMINE
1. I membri del Comitato di Indirizzo sono designati o nominati, nel solo interesse della
Fondazione, secondo le procedure seguenti:
a) due sono designati dall’Amministrazione Comunale di Loreto Aprutino;
b) uno è designato dall’Amministrazione Comunale di Pescara;
c) uno è designato dall’Amministrazione Provinciale di Pescara;
d) tre sono designati, in ragione di uno ciascuno, dai tre soggetti seguenti:
I. Accademia d’Abruzzo – Pescara;
II. Associazione Scuola, Cultura ed Arte – Pescara;
III. Fondazione per la promozione della cultura professionale e dello sviluppo economico –
Pescara.
e) tre sono nominati dal Comitato di Indirizzo prevedendo un’adeguata e qualificata
rappresentanza del territorio in cui opera la Fondazione e l’apporto di professionalità che per
competenza, esperienza e professionalità, possano efficacemente contribuire al
perseguimento dei fini istituzionali.
2. Il Presidente della Fondazione, o chi ne fa le veci sostituendolo nella Presidenza del Comitato di
Indirizzo, almeno novanta giorni prima della scadenza del mandato dei membri designati,
ovvero tempestivamente in ogni caso di cessazione durante il mandato, provvede a darne
comunicazione ai soggetti cui competono le designazioni.
3. I soggetti provvedono alle designazioni di competenza, indicando candidati in possesso dei
requisiti di onorabilità di cui all’art. 10, dei requisiti di professionalità indicati nella richiesta di
designazione e ricompresi tra quelli di cui all’art. 13, che non versino in una delle situazioni di
cui agli artt. 11 e 12. I candidati di cui alle lettere a), b) e c) ed uno dei candidati di cui alla
lettera e) del primo comma del presente articolo debbono essere residenti da almeno tre anni
nella Provincia di Pescara.
4. Le designazioni devono essere fatte pervenire alla Fondazione entro sessanta giorni dal
ricevimento della richiesta, unitamente alla documentazione relativa a ciascun candidato, utile ai
fini della verifica del possesso dei requisiti.
5. Il Comitato di Indirizzo provvede alle nomine di sua competenza almeno trenta giorni prima del
termine della scadenza del mandato ovvero, in caso di cessazione del componente in corso di
mandato, entro trenta giorni dall’avvenuto accertamento della cessazione stessa.
6. Qualora alcuni dei soggetti cui compete la designazione non provvedano nei termini previsti, il
potere di nomina sarà esercitato direttamente dal Comitato di Indirizzo, entro i successivi trenta
giorni. I membri del Comitato di Indirizzo nominati direttamente ai sensi del presente comma o
del precedente comma cinque, non potranno superare la metà dei componenti del Comitato
stesso. Per l’eccedenza rispetto a tale quota, la designazione dovrà essere richiesta al Prefetto di
Pescara.
7. I membri designati o nominati in surrogazione di coloro che venissero a mancare per morte,
dimissione o altre cause, restano in carica quanto avrebbero dovuto rimanervi i loro
predecessori.
ART. 17
POTERI DEL COMITATO DI INDIRIZZO
1. Il Comitato di indirizzo:
a) nomina il Presidente della Fondazione tra i propri componenti;
b) approva e modifica lo Statuto e i regolamenti interni;
c) determina le linee strategiche dei programmi di intervento della Fondazione per congrui
periodi di tempo, di durata anche superiore al singolo esercizio;
d) nomina e revoca i componenti del Consiglio di Amministrazione;
e) nomina e revoca per giusta causa i componenti del Collegio dei Revisori;
f) esercita l’azione di responsabilità nei confronti dei componenti gli organi di
amministrazione e di controllo;
g) approva il Bilancio d’esercizio ed il Documento programmatico previsionale;
h) definisce le linee generali della gestione patrimoniale e della politica degli investimenti della
Fondazione;
i) delibera trasformazioni e fusioni;
j) delibera l’istituzione delle imprese strumentali con contabilità separata;
k) provvede alla nomina di tre dei propri membri;
l) delibera l’entità e le modalità di erogazione dei compensi e dei rimborsi per i componenti gli
organi.
ART. 18
CONVOCAZIONE
1. L’adunanza del Comitato di Indirizzo deve essere convocata almeno due volte l’anno per
l’approvazione del Bilancio dell’esercizio precedente e del Documento programmatico
previsionale.
2. L’adunanza è convocata dal Presidente della Fondazione, mediante invio cinque giorni prima
della data fissata, di un avviso al domicilio dei membri del Comitato di indirizzo a mezzo lettera
raccomandata, contenente l’elenco delle materie da trattare e l’indicazione del giorno, dell’ora e
del luogo della riunione; in caso di urgenza, la convocazione avviene mediante comunicazione
telegrafica o in altra forma, senza rispetto del predetto termine.
3. L’adunanza è altresì convocata dal Presidente della Fondazione ogniqualvolta lo ritenga
necessario o gliene facciano richiesta motivata almeno cinque membri del Comitato di
Indirizzo, tre Consiglieri amministratori od il Collegio dei Revisori.
4. Il Comitato di Indirizzo è validamente costituito quando sia presente un numero di membri pari
almeno alla metà più uno di quelli in carica.
5. Ogni membro ha diritto ad un voto; detto voto deve essere espresso personalmente e non può
essere delegato.
ART.19
DELIBERAZIONI DEL COMITATO DI INDIRIZZO
1. Le adunanze del Comitato di Indirizzo sono presiedute dal Presidente della Fondazione ovvero,
in caso di sua assenza o impedimento, da chi lo sostituisce a norma del successivo art. 24.
2. Alle adunanze del Comitato di Indirizzo partecipa il Collegio dei Revisori e può partecipare il
Segretario Generale o in mancanza, assenza o impedimento di quest’ultimo, il soggetto della
struttura operativa della Fondazione all’uopo delegato dal Consiglio di Amministrazione con
funzioni di segretario verbalizzante; possono altresì partecipare, su invito del Presidente, anche i
membri del Consiglio di Amministrazione, senza diritto di voto.
3. Il Comitato di Indirizzo delibera a maggioranza assoluta dei votanti. In caso di parità dei voti la
proposta si intenderà respinta.
4. Le votazioni che abbiano per oggetto persone si svolgono a scrutinio segreto, salvo che il
Comitato di Indirizzo, all’unanimità, stabilisca altra forma di votazione.
5. Delle riunioni del Comitato di Indirizzo il Segretario Generale ove nominato, o l’addetto con
funzioni di segretario verbalizzante redige il verbale e lo sottoscrive unitamente al Presidente.
ART. 20
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
1. Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero di componenti variabile da cinque a
sette, compreso il Presidente, stabilito di volta in volta dal Comitato di Indirizzo.
2. Il Consiglio di Amministrazione nella sua prima seduta attribuisce ad uno dei suoi membri la
carica di Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione.
3. Gli amministratori al momento della nomina devono: possedere i requisiti di onorabilità di cui
all’art. 10; non versare in una delle situazioni previste agli artt. 11 e 12; essere residenti nella
Provincia di Pescara, di cui la metà da almeno tre anni.
4. Gli amministratori devono essere in possesso di conoscenze ed esperienze in almeno uno dei
settori rilevanti in cui opera la Fondazione e precisati nell’art. 2 o utili in base alle sue esigenze
operative o funzionali alle sue attività.
5. Gli amministratori devono anche avere esercitato funzioni di amministrazione o direzione, o
compiti direttivi, per almeno due anni presso enti pubblici o privati di dimensioni adeguate e
comunque ragguagliate a quelle della Fondazione, o devono anche avere maturato un’esperienza
per almeno quattro anni nell’ambito della docenza universitaria, della libera professione o in
campo imprenditoriale.
ART. 21
DURATA E CARATTERISTICHE DELLA CARICA
1. I componenti il Consiglio di Amministrazione restano in carica quattro anni e possono essere
confermati una sola volta. L’incarico di consigliere si acquista, successivamente alla nomina,
alla data della prima adunanza del Consiglio, convocato dal Presidente della Fondazione in
carica.
2. I componenti il Consiglio scaduti rimangono nell’ufficio fino a che entrino in carica i loro
successori.
3. I membri nominati in surrogazione di coloro che venissero a mancare per morte, dimissione o
altre cause, restano in carica quanto avrebbero dovuto rimanervi i loro predecessori.
4. Il Componente il Consiglio che non interviene alle sedute per tre volte consecutive, senza
motivo di legittimo impedimento, decade dall’ufficio e se ne avvierà il procedimento di
sostituzione a iniziativa del Presidente.
5. Il Componente il Consiglio dichiarato decaduto non potrà essere nominato nel quadriennio
successivo.
6. In caso vengano a mancare uno o più Consiglieri, il Presidente della Fondazione senza indugio
convoca l’adunanza del Comitato di Indirizzo per la loro sostituzione.
7. La carica di componente non comporta rappresentanza nel Consiglio di qualunque soggetto
esterno alla Fondazione.
ART. 22
POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
1. Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria gestione ad
eccezione di quelli espressamente riservati al Comitato di Indirizzo dalla legge e dal presente
Statuto.
2. In particolare il Consiglio:
a) redige il Bilancio d’esercizio con la nota integrativa e la relazione sulla gestione;
b) redige il Documento programmatico previsionale;
c) delibera sull’affidamento della gestione del patrimonio della Fondazione;
d) propone al Comitato di Indirizzo il testo dei regolamenti della Fondazione;
e) delibera sulle erogazioni della Fondazione, nell’ambito dei programmi generali approvati
dal Comitato di Indirizzo;
f) individua il Segretario Generale e ne determina il relativo compenso;
g) delibera l’acquisto e la cessione di partecipazioni ed immobili, con tutte le facoltà ipotecarie;
h) nomina i rappresentanti e gli organi delle società partecipate; i nominati al momento
dell’entrata in carica non devono incorrere nelle incompatibilità previste dalla legge e dal
presente Statuto;
i) delibera sulla stipulazione di atti e contratti, sia con privati che con la pubblica
amministrazione, sulle assunzioni di personale e sul trattamento normativo ed economico da
riservare allo stesso;
j) promuove azioni giudiziarie, delibera sulle stesse, su arbitrati e transazioni;
k) delibera sulla istituzione di Commissioni consultive o di studio, temporanee o permanenti,
determinandone la composizione, le funzioni, i poteri, la durata, e proponendo la misura
della relativa remunerazione al Comitato di Indirizzo. Qualora componenti degli organi della
Fondazione siano chiamati a far parte di dette Commissioni l’incarico dovrà essere
anticipatamente conferito con delibera, con l’indicazione dell’eventuale compenso, fissato
dal Comitato di Indirizzo, sentito il parere del Collegio dei Revisori;
l) propone al Comitato di Indirizzo le modifiche statutarie.
3. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì ogni potere espressamente delegato dal Comitato di
Indirizzo.
4. Il Consiglio può delegare proprie attribuzioni al Presidente della Fondazione e al Segretario
Generale, se nominato, determinando i limiti della delega.
5. Delle decisioni assunte dai titolari di deleghe dovrà essere data notizia al Consiglio secondo le
modalità da questo fissate.
ART. 23
ADUNANZE E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
1. Il Consiglio si riunisce, di regola, una volta ogni mese e ogni qualvolta il Presidente della
Fondazione lo ritenga necessario.
2. Gli avvisi di convocazione, contenenti l’elenco degli argomenti da trattare, devono essere
spediti, a mezzo lettera raccomandata, almeno cinque giorni prima della riunione, al domicilio
dei singoli Componenti il Consiglio e il Collegio dei Revisori; in caso di urgenza, la
convocazione avviene mediante comunicazione telegrafica o in altra forma, senza il rispetto del
predetto termine.
3. Per la validità delle riunioni è necessaria la maggioranza dei Componenti in carica del
Consiglio.
4. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
5. Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto di chi presiede l’adunanza.
6. Le riunioni sono presiedute dal Presidente della Fondazione o, in caso di sua assenza o
impedimento, da chi ne adempie le funzioni, ai sensi dell’art. 24.
7. I verbali delle sedute del Consiglio di Amministrazione sono redatti dal segretario verbalizzante
e sono firmati dal Presidente e dal segretario verbalizzante stesso. Le funzioni di segretario
verbalizzante possono essere attribuite anche a persona che non rivesta la carica di componente
del Consiglio di Amministrazione.
ART. 24
PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE
1. Il Presidente della Fondazione è eletto dal Comitato di Indirizzo tra i propri componenti e dura
in carica per la durata del Comitato di Indirizzo medesimo.
2. Egli svolge attività di impulso e coordinamento della Fondazione e vigila sull’esecuzione delle
deliberazioni del Comitato di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione e sull’andamento
generale della Fondazione.
3. Il Presidente della Fondazione ha la rappresentanza legale della stessa di fronte a terzi ed in
giudizio.
4. Il Presidente della Fondazione convoca e presiede il Comitato di Indirizzo, senza diritto di voto,
convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione con diritto di voto, ed inoltre convoca e
presiede le eventuali Commissioni Consultive o di studio con diritto di voto.
5. Il Presidente della Fondazione al momento della nomina deve:
a) essere residente nella Provincia di Pescara da almeno tre anni;
b) essere in possesso di comprovate conoscenze specialistiche in materie inerenti i settori di
intervento o funzionali all’attività della Fondazione;
c) avere espletato, per almeno quattro anni, funzioni di amministrazione o direzione, compiti
direttivi, presso enti pubblici o privati di dimensioni adeguate con particolare riferimento
alla Fondazione; ovvero aver maturato, per almeno cinque anni: un’esperienza nell’ambito
della docenza universitaria, o una qualificata esperienza operativa nell’ambito della libera
professione o in campo imprenditoriale.
6. In caso di assenza o impedimento del Presidente o di vacanza della carica, le sue funzioni sono
esercitate dal Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e, in assenza pure di questo, dal
membro più anziano dello stesso Consiglio. Ai fini del presente comma, si osserva l’ordine di
anzianità di carica e, in difetto, di età. Il Vice Presidente o il Consigliere Anziano, nell’esercizio
del potere vicario, partecipa alle adunanze del Comitato d’Indirizzo senza diritto di voto.
7. Di fronte ai terzi, la firma di chi sostituisce il Presidente della Fondazione costituisce prova
dell’assenza o dell’impedimento di questi.
8. Il Presidente della Fondazione, nei casi di improrogabile urgenza, sentito il Segretario Generale,
se in carica, assume ogni determinazione di competenza del Consiglio di Amministrazione,
dandone comunicazione allo stesso nella prima riunione.
9. Il Presidente, il quale può farsi coadiuvare dal Vice Presidente nell’esercizio delle proprie
funzioni, può delegare di volta in volta e per singoli atti la rappresentanza della Fondazione e,
con il parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, può altresì delegare la
rappresentanza della Fondazione in via continuativa e/o per categorie di atti.
ART. 25
COLLEGIO DEI REVISORI
1. Presso la Fondazione opera un Collegio dei Revisori di tre membri effettivi e due supplenti con
le attribuzioni stabilite dagli articoli 2403 e 2407 del Codice Civile, in quanto compatibili; essi
sono nominati dal Comitato di Indirizzo che sceglie tra loro il Presidente. Con l’immissione
nella carica, i Revisori decadono da ogni eventuale altra carica nella Fondazione.
2. Essi debbono essere iscritti nel registro dei revisori contabili e, al momento della nomina,
almeno due devono essere residenti da almeno tre anni nella provincia di Pescara.
3. I Revisori restano in carica tre anni e possono essere confermati per un solo mandato. In ogni
caso i Revisori scaduti rimangono nell’ufficio fino a che entrino in carica i loro successori.
4. I Revisori effettivi debbono intervenire alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e del
Comitato di Indirizzo.
5. Il Collegio dei Revisori deve riunirsi almeno ogni trimestre; esso delibera a maggioranza
assoluta. I verbali delle riunioni sono firmati dagli intervenuti. Il revisore che, senza giustificato
motivo, non partecipi a tre riunioni consecutive del Collegio dei Revisori, del Comitato di
Indirizzo o del Consiglio di Amministrazione decade dall’ufficio.
6. Il revisore dichiarato decaduto non può essere nominato nel triennio successivo. In caso di
morte, rinuncia, decadenza o comunque cessazione dalla carica di un revisore, subentrano i
supplenti in ordine di età.
7. Se con i Revisori supplenti non si completa il Collegio, esso si reputa validamente costituito ma
deve essere convocata senza indugio l’adunanza del Comitato di Indirizzo perché provveda
all’integrazione.
8. Gli accertamenti, le proposte ed i rilievi formulati dal Collegio dei Revisori devono essere
trascritti in apposito registro tenuto a cura del Presidente del Collegio stesso.
ART. 26
ATTRIBUZIONI DEL COLLEGIO DEI REVISORI
1. Il Collegio dei Revisori vigila sulla osservanza delle norme di legge e regolamentari, controlla
la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle risultanze contabili, il
rispetto delle norme per la redazione dei bilanci.
2. Il Collegio dei Revisori redige apposita relazione al bilancio dell’esercizio.
TITOLO III
ALTRE NORME
ART. 27
COMPENSI E RIMBORSI SPESE
1. La Fondazione non può distribuire o assegnare quote di utili, di patrimonio ovvero qualsiasi
altra forma di utilità economiche ai membri del Comitato di Indirizzo, agli amministratori, ai
revisori e ai dipendenti, fatte salve le previsioni di cui ai commi seguenti.
2. Ai componenti il Comitato di Indirizzo, oltre al rimborso delle spese anche in forma forfetaria in
misura stabilita dal Comitato, spetta un’indennità di carica costituita da medaglie di presenza
per la partecipazione alle riunioni dell’organo, erogata secondo le modalità stabilite dallo stesso
Comitato su parere conforme del Collegio dei Revisori.
3. Al Presidente della Fondazione, ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed al Vice
Presidente, oltre al rimborso anche in forma forfetaria delle spese in misura stabilita dal
Comitato di Indirizzo, spetta un’indennità di carica, da erogarsi secondo le modalità stabilite dal
Consiglio di Amministrazione, costituita: a) da medaglie di presenza per la partecipazione alle
riunioni degli organi collegiali; b) da un compenso annuo fisso.
4. Ai componenti il Collegio dei Revisori, oltre al rimborso delle spese anche in forma forfetaria in
misura stabilita dal Comitato di Indirizzo, spetta un’indennità di carica, da erogarsi secondo le
modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione, costituita: a) da medaglie di presenza per la
partecipazione alle riunioni del Comitato di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione; b) da
un compenso annuo fisso.
5. Il Comitato di Indirizzo determina la misura delle medaglie di presenza e stabilisce i compensi
fissi in ragione delle funzioni svolte e delle cariche ricoperte.
6. La retribuzione dei dipendenti è disciplinata in conformità alla legge ed agli usi.
7. Il Consiglio di Amministrazione determina il compenso per il Segretario Generale ove
nominato.
ART. 28
SEGRETARIO GENERALE
1. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione può nominare un Segretario Generale, che
deve essere scelto tra persone di accertata onorabilità, in possesso di elevata qualificazione
professionale, con competenza specifica nel campo gestionale e amministrativo della
Fondazione. Il Segretario Generale deve, inoltre, possedere titoli professionali e comprovate
esperienze attinenti alla carica, maturate attraverso l’esercizio di attività presso organizzazione
pubbliche o private ovvero nell’esercizio di attività professionali per cui sia richiesto l’iscrizione
all’albo. Ulteriori specificazioni potranno essere richieste di volta in volta dal Consiglio di
Amministrazione che lo nomina.
2. Il Segretario Generale assicura la corretta gestione delle risorse operative della Fondazione. Egli
partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione con funzioni consultive e propositive.
Può intervenire altresì alle riunioni del Comitato di Indirizzo, ove invitato dal Presidente della
Fondazione.
3. Il Segretario Generale provvede a istruire gli atti per le deliberazioni del Consiglio e assicura la
corretta esecuzione delle stesse. Inoltre compie ogni atto per il quale abbia avuto delega dal
Consiglio.
4. Il Segretario Generale rilascia, a firma congiunta con il Presidente, copie autentiche dei verbali
del Consiglio e delle adunanze del Comitato di Indirizzo.
5. Il Segretario Generale può essere legato alla Fondazione da un contratto di lavoro subordinato.
6. In caso di assenza, impedimento o mancata nomina del Segretario Generale, adempie le sopra
richiamate funzioni il soggetto all’uopo delegato dal Consiglio di Amministrazione.
ART. 29
BILANCIOE DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE
1. L’esercizio inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.
2. Il bilancio deve evidenziare la rendicontazione degli investimenti del patrimonio e dei risultati
ottenuti.
3. Nel bilancio sarà data, ai sensi dell’art. 5 del D.M. 150/04, separata e specifica evidenza agli
impieghi effettuati e alle relative redditività e dovranno essere indicati nel documento
programmatico previsionale, ai fini informativi, gli impieghi realizzati di cui all’art. 7, comma
1, D.Lgs. n. 153/99.
4. La Fondazione:
a) deve tenere i libri e le scritture contabili previste dall’ art. 2421 del Codice Civile e
successive modificazioni;
b) deve tenere contabilità separate nel caso di istituzione di imprese strumentali.
5. Entro il 31 ottobre di ogni anno il Consiglio di Amministrazione redige un Documento
programmatico previsionale relativo all’attività programmata dalla Fondazione per l’esercizio
successivo, lo sottopone al Comitato di Indirizzo per la relativa approvazione. e lo trasmette
all’Autorità di Vigilanza entro 15 giorni.
6. Dopo la chiusura dell’esercizio il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di bilancio
ed una relazione sulla gestione e lo trasmette ai Revisori venti giorni prima dell’adunanza del
Comitato di Indirizzo per la relativa approvazione. Il bilancio è composto dallo Stato
Patrimoniale, dal Conto Economico, dalla Nota Integrativa. La relazione sulla gestione illustra
in apposita sezione gli obiettivi sociali perseguiti e gli interventi realizzati, evidenziando i
risultati ottenuti nei confronti delle diverse categorie di destinatari.
7. Il bilancio deve essere approvato dall’Organo di Indirizzo entro quattro mesi dalla chiusura
dell’esercizio precedente ed essere trasmesso entro 15 giorni dall’approvazione all’Autorità di
Vigilanza.
8. Il progetto di bilancio con la relazione del Consiglio e del Collegio dei Revisori deve restare
depositato presso la sede della Fondazione negli otto giorni che precedono l’adunanza del
Comitato di Indirizzo chiamata ad approvarlo.
9. Il bilancio e la relazione sulla gestione sono resi pubblici.
ART. 30
SCIOGLIMENTO
1. La Fondazione ha durata illimitata.
2. L’Autorità di Vigilanza, sentiti gli interessati, può disporre con decreto la liquidazione della
Fondazione, in caso di impossibilità di raggiungimento dei fini statutari.
3. La liquidazione si svolge secondo le disposizioni del libro I, titolo II, capo II, del Codice Civile
e relative disposizioni di attuazione, sotto la sorveglianza dell’Autorità di Vigilanza.
4. L’eventuale patrimonio residuo è devoluto ad altri enti o fondazioni, assicurando, ove possibile,
la continuità degli interventi nel territorio e nei settori interessati dalla fondazione posta in
liquidazione.
ART. 31
LIBRI OBBLIGATORI
1. La Fondazione tiene i seguenti libri:
a) libro dei verbali delle adunanze del Comitato di Indirizzo;
b) libro dei verbali delle adunanze del Consiglio di Amministrazione;
c) libro dei verbali delle adunanze del Collegio dei Revisori;
d) libro giornale;
e) libro degli inventari.
ART. 32
PERSONALE E SERVIZI
1. La Fondazione può avere proprio personale, secondo le norme del rapporto di lavoro di diritto
privato.
2. Può delegare, anche in via continuativa, funzioni e servizi a soggetti esterni.
ART. 33
DISPOSIZIONI TRANSITORIE GENERALI
1. Il presente Statuto entra in vigore dalla data di efficacia del provvedimento di approvazione
dello Statuto stesso da parte dell’Autorità di Vigilanza.
2. Il Presidente in carica procederà alla convocazione dell’adunanza del Comitato di Indirizzo,
entro trenta giorni dalla comunicazione dell’ultima designazione pervenuta, per l’insediamento
dell’organo.
3. Il mandato degli organi di indirizzo e di amministrazione in carica all’entrata in vigore del
Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 18 maggio 2004, n. 150, non viene
computato ai fini del limite di mandato di cui all’art. 4, c. 1, lett. i), del D.Lgs. 17 maggio 1999,
n. 153 e degli artt. 13, c. 7, e 21, c. 1, del presente Statuto.
4. Una volta ottenuta l’approvazione definitiva dall’Autorità di Vigilanza, la Fondazione
pubblicizzerà l’adozione del presente Statuto nelle forme idonee a garantirne la conoscenza da
parte di tutti i soggetti interessati e ne trasmetterà copia a tutti gli enti con poteri di
designazione.
ART. 34
PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO
1. Si applicano le disposizioni transitorie di cui all’art. 25 del D.Lgs. 17 maggio 1999 n. 153.
ART. 35
DISPOSIZIONI TRANSITORIE SUL BILANCIO
1. Nella tenuta delle scritture contabili, nella redazione dei bilanci e nelle forme di pubblicità degli
stessi la Fondazione si attiene alla normativa di settore ed in particolare alle previsioni di cui
all’art. 9 del D.Lgs. 153/1999 e successive modificazioni, ed ai regolamenti emanati
dall’Autorità di Vigilanza.
2. Il bilancio può essere reso pubblico anche mediante inserimento nel sito internet della
Fondazione.
ART. 36
CANCELLAZIONE DELLE NORME TRANSITORIE
1. Una volta che abbiano cessato di avere efficacia, le norme transitorie saranno cancellate dal
presente Statuto.