Associazione “Distretto culturale Sud Est”. Statuto

statuto,

Associazione “Distretto culturale Sud Est”

Statuto







Art. 1.
Costituzione dell’associazione.
1. Fra i Comuni di Noto, Palazzolo Acreide, Catania, Caltagirone, Militello Val di Catania, Ragusa, Modica e Scicli, il Ministero per i Beni e le attività culturali, nonché l’Assessorato Regionale BB.CC.AA e P.I. della Regione Siciliana, per mezzo della Soprintendenza BB.CC. di Siracusa, è costituita un’associazione per lo sviluppo e il coordinamento delle attività di promozione turistico-culturale.
2. l’Assessorato Regionale all’Agricoltura della Regione Siciliana, l’Assessorato Regionale al Turismo della Regione Siciliana, le Province di Catania, Siracusa e Ragusa, tutti i Comuni delle Province di Catania, Siracusa e Ragusa, le Camere di Commercio Industria e Artigianato delle Province di Catania, Siracusa e Ragusa, le Università pubbliche e private, gli enti e le fondazioni pubbliche e private e le associazioni possono aderire al Consorzio, previa richiesta.




Art. 2.
Denominazione e Sede.
1. Ad ogni effetto legale l’associazione assume la denominazione di “Distretto culturale Sud Est” o la forma contratta “Sud Est”, con e senza trattino, con sede in Siracusa in Piazza Duomo presso la Soprintendenza BB. CC. di Siracusa, e sedi di servizio nei Comuni associati.




Art. 3.
Servizi e finalità istituzionali.
1. L’associazione, ispirandosi ai principi fondamentali della Regione Siciliana, promuove lo sviluppo e la tutela della cultura, dei beni culturali e delle tradizioni, riconoscendo in essa un momento essenziale del progresso democratico e civile della società.
2. In particolare l’associazione opera con le seguenti finalità:
a) valorizzazione, conservazione e diffusione pubblica dei beni culturali;
b) valorizzazione, studio e promozione delle culture e delle tradizioni locali;
c) salvaguardia, recupero, conservazione e valorizzazione della memoria storica delle comunità locali;
d) valorizzazione delle risorse culturali, ambientali ed enogastronomiche e promozione turistico-culturale del territorio;
e) sostenere su un piano tecnico e logistico i processi di concertazione fra i partner, al fine di: (a) definire e rendere operative linee di intervento coordinate e integrate per lo sviluppo delle risorse ambientali e culturali, favorendo la presenza e la partecipazione dei diversi livelli istituzionali, sociali e produttivi presenti nel territorio; (b) favorire l’aggregazione e la cooperazione fra attori locali impegnati nella gestione e valorizzazione del patrimonio;
f) incrementare la capacità di attrazione del territorio e la conoscenza delle sue risorse ambientali e culturali;
g) sostenere la funzioni di programmazione e progettazione locale nel campo della tutela, della valorizzazione e della fruizione sostenibile del patrimonio ambientale e culturale, in un quadro di integrazione e coordinamento, anche attraverso la fornitura di specifici servizi di studio, ricerca, innovazione e qualificazione;
h) sostenere le funzioni di attuazione degli interventi di tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, attraverso la consulenza e l’orientamento degli operatori locali;
i) favorire la diffusione di modelli di gestione dei beni culturali ed ambientali basati sulla sostenibilità, la qualità e l’innovazione;
l) garantire la conoscenza, l’integrazione, la sorveglianza e la valutazione degli interventi realizzati sul territorio nel campo dei beni culturali ed ambientali;
m) coordinare e sostenere interventi e iniziative di comunicazione mirate a favorire le attività di promozione e informazione e più in generale di marketing territoriale;
n) promozione di studi e ricerche;
o) promozione dell’attività di formazione nei settori suddetti;
p) partecipazione a bandi pubblici.

3. L’associazione può svolgere attività imprenditoriale mediante prestazione a terzi dei servizi di cui ai precedenti commi.
4. L’Assemblea è autorizzata a sviluppare programmi ed elaborare iniziative in ogni ambito culturale.




Art. 4.
Rapporto con la scuola e l’associazionismo.
1. Per il raggiungimento delle finalità previste dall’articolo 3, l’associazione opererà in modo da rendere possibile la massima collaborazione con il mondo della scuola, dell’università e dell’associazionismo sia per il razionale ed economico impiego delle attrezzature e delle strutture esistenti, sia per la formulazione dei programmi istituzionali.



Art. 5.
Organizzazione e struttura.
1. Per l’espletamento delle finalità educative, di promozione e partecipazioni culturali l’associazione utilizzerà una serie di strutture centrali e periferiche proprie e dei consorziati, nonché mezzi didattici, scientifici, tecnici, di documentazione e di informazione idonei a conseguire gli obiettivi fissati negli artt. 3 e 4.



Art. 6.
Regolamento dei servizi.
1. Le strutture e i mezzi del Distretto Culturale Sud Est sono al servizio della Comunità.
2. La gestione è disciplinata da un Regolamento di organizzazione e da eventuali ulteriori norme, tutte ispirate al principio della gestione e dell’uso democratico e aperto dei servizi dell’associazione.



Art. 7.
Organi dell’associazione.
1. Sono organi dell’associazione:
a. Assemblea;

b. Presidente;
c. Coordinatore;
d. Comitato scientifico;
e. Revisore dei conti.



Art. 8.
Soci.
1. I soci si distinguono in soci fondatori e soci ordinari.
2. Sono soci fondatori i Comuni che hanno ricevuto espresso riconoscimento dell’UNESCO e precisamente i Comuni di Noto, Palazzolo Acreide, Catania, Caltagirone, Militello Val di Catania, Ragusa, Modica e Scicli.




Art. 9.
Composizione dell’Assemblea.
1. L’Assemblea è costituita dal Ministro per i beni e le attività culturali, o suo delegato, dagli Assessori degli Assessorati consorziati, o loro delegati, dai Sindaci dei Comuni consorziati, o loro delegati, dai Presidenti delle Province consorziate, o loro delegati, e dai Rettori delle Università consorziate, o loro delegati, e dai legali rappresentanti degli enti consorziati, o loro delegati.
2. I membri dell’Assemblea restano in carica fino a tanto che non decadono dalle loro funzioni, o, in caso di delega, con il venir meno dell’atto di delega.



Art. 10.
Competenze dell’Assemblea.
1. Spetta all’Assemblea deliberare:
a. la formazione dei programmi generali di attività dell’associazione, compresi i criteri relativi all’ordinamento degli uffici e servizi;
b. l’approvazione del bilancio annuale di previsione e di quello pluriennale, le relative variazioni di bilancio ed il conto consuntivo;
c. l’approvazione dei regolamenti consortili e le loro modifiche;

d. la contrazione di mutui;
e. le spese che impegnino il bilancio per gli esercizi successivi, comprese quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
f. gli acquisti, le alienazioni e le relative permute dei beni immobili, qualora non siano stati previsti in programmi generali di attività;
g. l’istituzione di commissioni.
2. L’Assemblea può delegare l’esercizio delle sue competenze al Presidente con la maggioranza prevista per l’approvazione del bilancio.

Art. 11.
Funzionamento dell’Assemblea.
1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente. Le funzioni del Presidente, in caso di assenza o di impedimento, sono assolte dal componente dell’Assemblea più anziano di età.
2. L’Assemblea è convocata dal Presidente mediante lettera raccomandata, spedita ai singoli membri almeno otto giorni prima della seduta. In caso di urgenza motivata tale termine può essere ridotto a tre.
3. La convocazione dell’Assemblea può essere richiesta dai membri della stessa che rappresentino almeno 1/3 (un terzo).
4. La richiesta di convocazione deve contenere l’elencazione degli oggetti di cui di cui si richiede la trattazione.
5. Nel caso di cui al III comma, l’Assemblea è convocata nel termine di 15 giorni dalla richiesta.
6. L’Assemblea non po’ deliberare se non intervengono almeno tanti membri che rappresentino la metà. In seconda convocazione, che avrà luogo in giornata diversa, la seduta è valida con la partecipazione di tanti membri che rappresentino almeno 1/3.
7. L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria due volte all’anno:
a) per l’approvazione dei bilanci;
b) per l’approvazione del Conto consuntivo;

8. Alle deliberazioni degli organi collegiali dell’associazione si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni previste nel Codice Civile.



Art. 13.
Attribuzioni del Presidente dell’Assemblea.
1. Il Presidente è eletto dall’assemblea nel suo seno, fra i sindaci, o loro delegati, dei Comuni soci fondatori a maggiorana assoluta dei suoi componenti.
2. Il mandato del Presidente è di un anno, trascorso il quale diviene ineleggibile, e viene eletto con il criterio della rotazione un nuovo Presidente. In casi particolari può essere disposta la proroga del Presidente in carica per un tempo definito non superiore a sei mesi.
3. Nei casi di urgenza, previa consultazione degli associati, il Presidente decide sulle proposte di variazione da apportare ai prospetti economici e finanziari predisposti in sede di previsione, con approvazione successiva dell’Assemblea.
4. Il Coordinatore provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dall’Assemblea secondo le direttive impartite dal Presidente dell’Associazione.
5. Elabora un documento finanziario sia preventivo sia consuntivo, riepilogativo dei prospetti economici e finanziari di ciascun servizio gestito in forma associata e del prospetto relativo all’associazione per lo svolgimento delle attività proprie e lo trasmette all’assemblea.


Art. 14.
Il Coordinatore.
1. Organo tecnico è il Coordinatore individuato nel Soprintendente di Siracusa al quale è affidato il coordinamento operativo dell’associazione.
2. Svolge attività di impulso, coordinamento e verifica nei confronti di eventuali commissioni tecniche composte dai responsabili del servizio/funzione dei Comuni associati, di volta in volta istituite per la predisposizione e l’analisi preliminare degli studi di fattibilità delle gestioni associate di servizi/funzioni.
3. è il diretto responsabile del coordinamento delle attività necessarie all’attivazione e successiva gestione delle convenzioni per la gestione associata dei servizi o di altre intese raggiunte.

4. Partecipa ai lavori dell’assemblea nella sua qualità di socio e di Coordinatore svolgendo anche funzioni di segretario.
5. Adotta le misure necessarie per realizzare un’adeguata ed efficace interdipendenza tra tutte le strutture comunali di volta in volta interessate alla gestione associata dei servizi.


Art. 15.
Il Comitato Scientifico.
1. Il Comitato Scientifico è un organo consultivo, cui tutti gli altri organi dell’associazione possono richiedere pareri, non vincolanti, nello svolgimento dei loro compiti per il raggiungimento delle finalità previste dagli artt. 3 e 4. Il Comitato scientifico può autonomamente esprimere pareri e formulare proposte in tutte le materie di competenza dell’associazione utili al raggiungimento delle finalità proprie dello stesso.
2. I componenti del Comitato Scientifico vengono nominati dall’assemblea, a voto palese, su proposta dei componenti dell’Assemblea.
3. Possono ricoprire l’incarico di componente del Comitato Scientifico personalità siciliane che si siano distinte particolarmente nel campo della culturale e del sociale.


Art. 16.
Revisione economico-finanziaria.
1. L’Assemblea elegge tre revisori iscritti nell’apposito albo.
2. Essi durano in carica due anni e non sono rieleggibili. Non sono revocabili salvo inadempienze.



Art. 17.
Funzioni e responsabilità dei revisori.
1. I revisori collaborano con l’assemblea nella sua funzione di indirizzo e controllo.
2. Ai revisori è demandata la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione attestando la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione stessa, redigendo apposita relazione a corredo della deliberazione dell’assemblea che approva il Conto.



Art. 18.
Rapporti con gli organi elettivi.
1. Il sindaco di ogni Comune aderente all’associazione, in sede di approvazione del bilancio di previsione, e comunque almeno una volta nel corso dell’anno solare, presenta al Consiglio Comunale, anche in seno alla relazione annuale cui è tenuto per legge, una relazione sullo stato dell’attività dell’associazione.



Art. 19.
Consultazioni.
1. Qualora l’associazione intende adottare indirizzi generali su temi di particolare rilevanza sociale, in materia di pianificazione del territorio o su temi di grande interesse pubblico locale, può prevedere all’indizione di pubbliche assemblee, allo scopo di illustrare e discutere gli atti stessi e di raccogliere le proposte della popolazione in materia.
2. L’assemblea può, qualora lo ritenga opportuno, promuovere il confronto e consultare singolarmente i Comuni componenti, l’Amministrazione provinciale, gli enti, le organizzazioni sindacali e di categorie, altre associazioni, gli esperti.



Art. 20.
Organizzazione degli uffici e del personale.
1. L’associazione, per lo svolgimento delle attività proprie, si può avvalere degli uffici, delle strutture e del personale dipendente dei comuni associati, salvo riparto delle spese sostenute tra tutti i Comuni.
2. Lo specifico modello di organizzazione degli uffici e del personale dei servizi gestiti in forma associata può essere regolato da apposita convenzione, fermo restando che i criteri ai quali deve ispirarsi l’assetto organizzativo sono la funzionalità, l’economicità di gestione del servizio.




Art. 21.
Commissioni Tecniche.
1. Commissioni Tecniche possono, eventualmente e se necessario, essere composte da dirigenti o funzionari dei singoli Comuni e sono coordinate dal Coordinatore. Possono partecipare ai lavori delle Commissioni anche esperti esterni su motivato invito del Coordinatore.
2. Tali Commissioni possono contribuire alla elaborazione della proposta di fattibilità della gestione associata del servizio, nonché, nel corso della validità della convenzione, alla verifica dell’andamento della gestione, sia sotto l’aspetto organizzativo che economico-finanziario.
3. Le Commissioni Tecniche sono convocate dal Coordinatore –anche su richiesta del responsabile del servizio associato- ogni qualvolta il medesimo lo ritenga opportuno o necessario.
4. I membri delle Commissioni Tecniche, se invitati, partecipano all’assemblea.


Art. 22.
Entrate e spese.
1. Le risorse necessarie a sostenere l’attività istituzionale dell’associazione e la gestione dei servizi associati derivano dai contributi ottenuti dalla Comunità Europea, dallo Stato, dalla Regione e da altri enti pubblici o privati e da risorse proprie di bilancio dei Comuni associati e con i ricavi delle attività svolte dall’associazione.
2. Ogni Comune facente parte dell’associazione, in sede di previsione, iscrive nel proprio bilancio la quota parte delle somme relative alle spese e delle entrate che si riferiscono alle funzioni e servizi svolti in forma associata, e le somme relative alle spese ed entrate che si riferiscono alle attività istituzionali dell’associazione, così come risultano dai rispettivi prospetti economici-finanziari.
3. Per ogni servizio o funzione gestito in forma associata ogni Comune inserisce nel proprio bilancio le previsioni di spesa e di entrata desunte dal succitato prospetto economico-finanziario.


Art. 23.

Previsioni contabili e programmatiche.
1. In corrispondenza dell’elaborazione dei bilanci preventivi dei Comuni e comunque entro il 30 ottobre, l’assemblea approva, eventualmente e se necessario, il prospetto economico-finanziario dei singoli servizi gestiti in forma associata ed il prospetto economico-finanziario dell’Associazione per la realizzazione delle attività proprie ed il suo funzionamento.
2. I prospetti economico-finanziari, una volta approvati, vengono trasmessi a tutti i Comuni associati al fine di consentire il loro inserimento nei rispettivi bilanci.


Art. 24.
Verifica e controllo.
In concomitanza con le scadenze previste per le verifiche ed i controlli sulla gestione finanziaria ed economica dei Comuni, i responsabili dei servizi associati trasmettono al Presidente dell’associazione apposite relazioni con la richiesta di eventuali modifiche da apportare ai rispettivi prospetti economici-finanziari predisposti in sede di previsione.



Art. 25.
Rendiconto.
1. Il rendiconto dell’associazione è costituito da un documento finanziario riepilogativo.
2. Il rendiconto di ogni esercizio viene approvato dall’associazione unitamente alla relazione illustrativa sulle risorse impiegate e sui risultati conseguiti.
Il rendiconto viene approvato entro il 31 luglio dell’anno successivo.


Art. 26.
Riparto delle spese e delle entrate.
1. Tutte le spese sostenute per le attività istituzionali, per i progetti e per il funzionamento dell’associazione sono ripartite fra tutti i Comuni facenti parte dell’associazione, in proporzione al territorio e alla popolazione residente al 31 dicembre dell’anno precedente.

2. Ogni Comune associato versa all’associazione una quota fissa stabilita dall’assemblea e pari a euro 1.500,00 (millecinquecento/00).
3. Le spese inerenti la gestione delle singole convenzioni dei servizi e delle funzioni associate vengono ripartite secondo le modalità specificate nelle convenzioni stesse.



Art. 27.
Interessi di mora.
1. In caso di ritardo nel versamento delle quote di contributo, gli associati saranno soggetti all’applicazione di un interesse di mora, la cui misura sarà determinata annualmente dall’Assemblea in relazione all’entità degli interessi corrisposti dall’associazione per le anticipazioni di cassa.


Art. 28.
Bilancio.
1. L’ordinamento contabile e finanziario dall’associazione si informa alle disposizioni di legge applicate agli Enti locali.
2. Il bilancio di previsione va deliberato entro il 31 ottobre di ciascun anno.
3. Nella redazione e predisposizione del bilancio vanno osservati i principi dell’annualità, dell’unicità, della legalità, della veridicità, della pubblicità e del pareggio economico-finanziario.
4. Il bilancio di previsione annuale è corredato dalla redazione previsionale e programmatica nonché dal bilancio pluriennale elaborato ai sensi di legge.



Art. 29.
Provvista di locali e attrezzatura.
1. I Comuni associati metteranno a disposizione dell’associazione propri locali e uffici nonché le attrezzature occorrenti per l’espletamento ordinario e straordinario dell’attività dello stesso.


Art. 30.

Marchio.
1. L’associazione adotta un proprio marchio in conformità con le disposizioni vigenti in materia.



Art. 31.
Durata-Recesso-Scioglimento
1. L’associazione ha durata fino al 31 dicembre 2030.
2. Prima della data anzidetta l’associazione potrà cessare solo per unanime volontà degli associati.
3. In caso di recesso individuate prima della data del 31 dicembre 2030, la quota di patrimonio e di attività di spettanza dell’associato recedente non sarà liquidata al recedente.
4. In casi di scioglimento il patrimonio dell’associazione, in seguito a valutazione economica, è ripartito in base alle quote di partecipazione ovvero in base ad accordo tra le parti.


Art. 32.
Revisione di Statuto e Convenzione.
1. Fatti salvi i necessari adeguamenti di legge, entro un anno dall’entrata in vigore dello Statuto e successivamente con periodicità almeno biennale, l’Assemblea, sulla base di una comunicazione del Presidente, valuta in un’apposita seduta lo stato di attuazione delle norme statutarie, nonché la loro adeguatezza in rapporto all’evoluzione delle esigenze degli associati consorziati e alla dinamica del quadro legislativo.
2. Proposte di modifica alla Convenzione (o allo Statuto) possono essere avanzate anche da un solo associato.
3. Lo statuto potrà essere modificato con il favorevole pronunciamento degli associati che rappresentano i 2/3 dell’assemblea.


Art. 33.

Clausola compromissoria.
1. In caso di controversia le parti si impegnano a non ricorrere ad azioni legali, delegando la risoluzione delle stesse ad un collegio arbitrale composto da arbitri nominati da ciascuna delle parti in disaccordo, i quali a loro volta provvederanno a nominare il Presidente.
2. Nel caso di disaccordo sulla scelta del Presidente lo stesso verrà nominato dal Presidente del Tribunale di Siracusa.


Art. 34.
Entrata in vigore.
1. Lo Statuto entra in vigore il 30° giorno dalla firma della convenzione di cui il presente Statuto è parte integrante.

Art. 35.
Norme transitorie.
1. Ai fini della nomina del Presidente la prima adunanza è convocata e presieduta dal Sindaco, o suo delegato, del Comune di Militello Val di Catania.
2. La prima convocazione deve avvenire entro 30 giorni dall’entrata in vigore dello Statuto.
3. Fatto salvo quanto stabilito da specifiche disposizioni, fino all’entrata in vigore dei regolamenti, continueranno ad applicarsi, nelle materie ad essi demandate, le norme vigenti all’entrata in vigore dello Statuto, in quanto con esso compatibili.